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Bonus edilizi da cambiare. Ma come? Ecco cosa propongono i partiti

Riordino degli incentivi fiscali secondo il centrodestra. Stabilizzazione del superbonus 110% secondo il M5S. Le ricette dei principali partiti

Superbonus 110: come evitare possibili contenziosi nella cessione dei crediti fiscali

2' di lettura

Stabilizzazione del superbonus 110% secondo il M5S. Riordino degli incentivi fiscali destinati all’efficientamento energetico degli immobili secondo il centrodestra. Nessun riferimento specifico al tema da parte del centrosinistra. È il quadro che emerge dalla lettura dei principali partiti rispetto a una misura da più parti criticata per gli oneri a carico dello Stato e dall’altro spesso rimaneggiata in Parlamento, soprattutto sul fronte della cessione dei crediti, che nell'ultimo periodo si era incagliata. Anche se, malgrado il caos normativo che ha caratterizzato tutto il 2022, la marcia dell'agevolazione va avanti, con un totale di investimenti ammessi alla detrazione che sfiora ormai quota 40 miliardi di euro.

M5S: cessione dei crediti strutturale

Il M5S, sponsor della misura, punta a «stabilizzare l'innovativo meccanismo che ha decretato il successo del Superbonus, che è in grado di mettere a disposizione di famiglie e imprese ingente liquidità e che può essere esteso ad altre agevolazioni per investire a costi ridotti nella transizione ecologica».

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Programma comune centrodestra: riordino degli incentivi

Il programma comune del centrodestra da un lato difende i bonus edilizi parlando di «salvaguardia delle situazioni in essere» ma dall’altra anche di «riordino degli incentivi destinati alla riqualificazione, alla messa in sicurezza e all’efficientamento energetico degli immobili residenziali pubblici e privati».

Forza Italia: superbonus semplificato ma strutturale

Nello specifico Forza Italia parla di razionalizzazione e semplificazione della normativa sugli incentivi edilizi, sull’efficientamento energetico (Superbonus) e sul sismabonus «rendendola strutturale».

Lega: superbonus più coerente e applicabile

La Lega prevede da lato un «intervento sulla misura del Superbonus che garantisca garanzie per l’accesso all’agevolazione fiscale per tutti i soggetti che hanno già maturato il diritto». Dall’altro chiede di «rendere il Superbonus più coerente e applicabile, contemperando le esigenze di contenimento degli oneri a carico dello Stato con quelle di riqualificazione energetica e adeguamento antisismico degli edifici, rispondendo agli interessi e alle preoccupazioni di proprietari di casa, imprese e tecnici».

Nello specifico si propone «per le villette la rimozione del vincolo del Sal (Stato avanzamento lavori) a settembre, mentre per le prime case e in bassa classe energetica interventi anche dal 2023 ma con décalage dell’incentivo; per gli alloggi ex Iacp la riduzione Sal lavori dal 60% al 30% dal 30 giugno 2023 e la proroga dal 2023 al 2025 ove i lavori è necessario affidarli con gara; semplificazioni per la cessione del credito, possibile anche per i piccoli importi, nel trasferimento dalle banche ai clienti».



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