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Bonus facciate, lo sconto vale anche per chi ha fatto i lavori nel 2019

In base alla formulazione della manovra è sufficiente iniziare l’intervento quest’anno e poi effettuare i pagamenti nel corso del 2020

di Giuseppe Latour


Manovra: per le case arriva il «bonus facciate», detrazione del 90%

2' di lettura

Il bonus facciate, ancora prima di entrare a pieno regime, allarga i suoi confini. Si apre, infatti, uno spiraglio per chi ha iniziato i lavori nel corso del 2019. Ad avere rilevanza, per ottenere la detrazione, è l’effettuazione delle spese. Quindi, chi salda nel 2020 un conto per interventi realizzati l’anno prima potrà ottenere il bonus e spalmarlo in dieci anni nelle sue dichiarazioni dei redditi.

Le definizioni
La novità è tutta contenuta nelle definizioni della legge di manovra in corso di discussione. Il testo parla, infatti, di «spese documentate». E questo, analizzando le vecchie pronunce dell’agenzia delle Entrate, renderà applicabile il beneficio del 90% anche a quegli interventi già in corso d’opera per i quali i pagamenti saranno materialmente effettuati l’anno prossimo.

Il calendario
In altre parole, l’unico paletto per sfruttare lo sconto fiscale è quello temporale: le spese del 2020 devono essere documentate. Nulla si dice, invece, del momento nel quale gli interventi vanno realizzati. Questo apre uno spazio per i cantieri attualmente in corso.

Il precedente
Non è la prima volta che, nel campo delle detrazioni per la casa, si verifica un caso del genere. Era successo nel 2013 per l’ecobonus, con l’attivazione di uno sconto fiscale potenziato per gli interventi di efficientamento energetico. In quel caso, l’agenzia delle Entrate aveva detto esplicitamente che bisogna guardare la data del pagamento.

L’analisi
L’utilizzo dell’espressione «spese sostenute» - diceva l’agenzia - «senza altre condizioni volte a circoscrivere l’applicazione della più elevata
aliquota del 65% in relazione alla data di avvio degli interventi», comporta che si debba fare riferimento al criterio di cassa e, quindi, «alla data dell’effettivo pagamento», indipendentemente dalla data di avvio degli interventi cui i pagamenti si riferiscono.

L’esempio
Questo, esemplificando, vuol dire che, se la norma non verrà cambiata in fase di approvazione in Parlamento, un intervento autorizzato e iniziato nel 2019, per il quale il pagamento materiale dei lavori avvenga solo nel 2020, potrà godere del nuovo incentivo potenziato al 90%; allo stesso modo, anche nel caso di un lavoro per il quale l’acconto sia stato pagato nel 2019, un eventuale saldo liquidato nel 2020 accederà alla detrazione.

Gli interventi scontati
Bisogna ricordare, poi, che la norma fa riferimento alla manutenzione ordinaria. Questo apre la strada a molte possibilità. Sarà possibile tinteggiare, ma anche rifare i prospetti di facciata, le ringhiere, le decorazioni, i marmi. E, ancora, sarà possibile detrarre la sostituzione di pavimenti dei balconi, di balaustre e fregi.

Impianti in detrazione
Allo stesso modo, rientrano nel perimetro delle detrazioni gli impianti: i canali di gronda e tutti i sistemi di smaltimento delle acque piovane. Ma anche gli impianti di illuminazione di aree comuni. Non solo. In tutti i casi nei quali ci sono cavi penzolanti sulle facciate, sarà possibile metterli sottotraccia.

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