Lotta all'evasione

Bonus fiscali per 23 miliardi solo con moneta elettronica

Lotta all'evasione: si studia l'obbligo di pagamenti tracciabili per alcune detrazioni come spese sanitarie, funebri, per le badanti e le attività sportive dei figli

di Marco Mobili e Giovanni Parente


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(Adobe)

3' di lettura

ROMA - Valgono poco più di 23 miliardi di euro le agevolazioni fiscali il cui utilizzo in dichiarazione dei redditi potrebbe essere vincolato ai soli pagamenti tracciati dei contribuenti con bancomat, carte di credito di debito o bonifici. Un conteggio certamente per eccesso visto che le spese sanitarie da sole pesano per oltre 18 miliardi di euro e allo stesso tempo, nella stragrande maggioranza dei casi, sono già visibili al Fisco, sia perché accompagnate nella denuncia dei redditi da ricevute e pezze d’appoggio dei contribuenti, sia perché segnalate dagli operatori attraverso il sistema tessera sanitaria ai fini della dichiarazione precompilata. In ogni caso si tratta sempre di “svariati miliardi” che ogni anno lo Stato eroga sotto forma di deduzioni e detrazioni d’imposta e su cui ora il Governo potrebbe accendere un faro. Non solo per continuare a verificarne il diritto all’utilizzo da parte di cittadini e famiglie, ma anche per incentivare l’uso di sistemi di pagamento elettronici.

Pagamenti vincolati

Nel maxi piano anti evasione del Governo annunciato a più riprese, sotto la voce “lotta al contante”, si lavora dunque alla possibilità di vincolare al pagamento con strumenti tracciabili il diritto di poter portare in dichiarazione per ridurre imponibile o imposta alcuni sconti fiscali. Tra questi, oltre alle spese sanitarie come quelle ad esempio in alcuni studi medici dove non è mai facile trovare un Pos e non in rari casi una ricevuta o una fattura, l’attenzione dell’amministrazione finanziaria si potrebbe concentrare ad esempio sulle spese per addetti all’assistenza personale o meglio le badanti. Dai dati delle dichiarazioni dei redditi presentate nel 2018 per l’anno d’imposta sono poco più di 128mila i contribuenti che hanno portato in detrazione del 19% le spese sostenute per assistere familiari. A questi contribuenti lo Stato ha riconosciuto in media uno sconto d’imposta di 1.877 euro a testa per un totale di 240,3 milioni di euro.

Dallo sport all’assistenza

Tra i bonus fiscali a cui si potrebbe estendere la tracciabilità del pagamento, per altro ormai ampiamente in uso per le ristrutturazioni edilizie e la riqualificazione energetica degli edifici, ci sarebbero anche le spese funebri e quelle per istruzione. Quelle per la scuola, ad esempio, sono costate allo Stato nel 2017 oltre un miliardo di euro distribuito su una platea superiore ai 2 milioni di contribuenti. Sotto osservazione anche le modalità di pagamento per le spese che ogni famiglia sostiene per le attività sportive dei ragazzi. In questo caso a essere chiamati a tracciare i pagamenti delle iscrizioni in piscina, a danza, al tennis o al rugby, sempre stando ai numeri del dipartimento, sono almeno 2 milioni di contribuenti che presentano il conto al fisco per ottenere uno sconto medio di 209 euro (complessivamente per lo sport dei ragazzi lo Stato restituisce oltre 412 milioni).

    Ma nel novero delle spese da vincolare a pagamenti tracciabili potrebbero entrare anche quelle per l’assistenza personale (essenzialmente per le badanti) riservate ai casi di non autosufficienza certificata e con un limite di reddito di 40mila euro.

    La carta unica

    Anche per non penalizzare troppo le platee a cui si rivolgono queste agevolazioni fiscali, l’operazione dovrà essere accompagnata da un’adeguata diffusione delle carte e degli altri strumenti di moneta elettronica. Se si sceglierà questa strada, diventerà quasi imprescindibile l’avvio in tempi rapidi del progetto di carta unica che racchiude la carta d’identità, la tessera sanitaria (in cui è già incluso il codice fiscale) e una vera e propria carta di pagamento. Senza escludere che potrebbero trovare spazio, magari in una fase successiva, anche la patente di guida. A questo punto si chiuderebbe il cerchio anche per l’avvio della lotteria degli scontrini, il cui debutto è previsto per ora dal 1° gennaio 2020.

    QUANTO VALGONO LE DETRAZIONI

    Il valore delle detrazioni che potrebbero essere vincolate alla tracciabilità. Ammontare in milioni di euro e numero di contribuenti interessati (Fonte: elaborazioni su dati statistiche fiscali Mef - anno d'imposta 2017)

    QUANTO VALGONO LE DETRAZIONI

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