ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùLe misure inserite nella legge di Bilancio

Bonus idrico, la Lega lancia l’affondo: «Subito il decreto attuativo»

I deputati leghisti depositano un’interrogazione a risposta scritta per sollecitare un’accelerazione sulla misura prevista dall’ultima legge di Bilancio. La prima firmataria Fiorini: «L’incentivo avrà importanti ricadute anche sulle filiere»

di Celestina Dominelli

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2' di lettura

La Lega lancia l’affondo in Parlamento sul bonus idrico, la misura prevista nell’ultima legge di bilancio: un’agevolazione di mille euro per interventi di sostituzione di sanitari in ceramica, rubinetti, soffioni doccia e altro con nuovi apparecchi a scarico ridotto e a flusso d’acqua limitato, incluse le eventuali opere idrauliche e murarie collegate e lo smontaggio e la dismissione dei sistemi preesistenti. Un incentivo volto sostanzialmente a garantire maggiori risparmi sul fronte della risorsa idrica, ma anche un assist alle aziende del settore, piegate come tutta l’economia dalla crisi pandemica.

L’interrogazione presentata dalla Lega

Così, alla Camera, i deputati della Lega hanno presentato un’interrogazione a risposta scritta, la cui prima firmataria è Benedetta Fiorini, segretaria della commissione Attività produttive (gli altri sono Guglielmo Gominelli e Maura Tomasi: «Superare i ritardi accumulati dal governo precedente e accelerare il varo del decreto attuativo del bonus idrico da 1000 euro», sintetizza così gli obiettivi la parlamentare.

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L’assenza del decreto attuativo

Secondo la legge di bilancio, il decreto contenente le modalità e i termini per l’ottenimento e l’erogazione del beneficio doveva essere emanato entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge dal ministero dell’Ambiente, ribattezzato poi ministero della Transizione ecologica a valle del decreto di riordino dei ministeri emanato dal governo Draghi subito dopo l’insediamento. L’interrogazione chiede quindi «quali siano le motivazioni che hanno comportato gli incomprensibili ritardi nell’adozione del provvedimento evidenziato in premessa» e quali iniziative «si intendano adottare per riconoscere celermente il beneficio» ai sensi della norma approvata e non ancora attuata.

Fiorini: l’incentivo avrà importanti ricadute sulle filiere

In Italia, spiega ancora Fiorini, «sono installati più di 57 milioni di apparecchi sanitari e quali la metà ha recuperato i 30 anni di vita. Questo incentivo atteso dai cittadini avrà ricadute importanti anche sulle filiere, conseguentemente creando un volano per tutte le aziende del settore e contemporaneamente contribuendo a una efficace azione di riduzione degli sprechi d’acqua. Senza il decreto, però, l’incentivo resta lettera morta. Così si frustra la ratio del bonus e le aspettative riposte su questo così come su tanti altri provvedimenti anti-pandemia approvati dal Parlamento, ma non ancora operativi perché privi dei relativi decreti attuativi».

La sottosegretaria Gava al lavoro sul decreto attuativo

L’appello della Lega sembra però aver già trovato ascolto al nuovo ministero guidato dal fisico milanese Roberto Cingolani. Secondo quanto risulta al Sole24ore.com, infatti, sul decreto attuativo, anello indispensabile per dar seguito alla misura, si starebbe già muovendo la neo sottosegretaria Vannia Gava, deputata della Lega e con un lungo trascorso nelle tematiche ambientali essendo stata anche assessore all’Ambiente nella sua città natale e poi sottosegretario all’Ambiente nel governo Conte I.

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