contributi alle famiglie

Bonus nido 2021, al via le domande all’Inps. Ecco come fare

La richiesta di contributo per le rette degli asili e l’assistenza domiciliare, per un massimo di 3.000 euro, va inoltrata online o tramite patronati. C’è tempo fino al 31 dicembre

Via al bonus nido 2020: ecco le istruzioni

2' di lettura

Al via dal 24 febbraio le domande (da presentare online o tramite patronato) per accedere al bonus asilo nido. C’è tempo fino al 31 dicembre 2021. Di che cosa si tratta? Di un contributo per i figli nati dal 1° gennaio 2016 per il pagamento di rette per la frequenza di asili nido pubblici e privati e di forme di assistenza domiciliare in favore di bambini con meno di tre anni affetti da gravi patologie croniche.

Che cos’è?

È un bonus previsto inizialmente dalla legge di bilancio 2017 (legge 11 dicembre 2016, n. 232) che disponeva di un contributo massimo di 1.000 euro a figlio. La legge di bilancio 2020 (legge 27 dicembre 2019 n. 160) ha successivamente elevato l’importo del buono fino a un massimo di 3.000 euro sulla base del’Isee dei minorenni, in corso di validità, riferito al minore per cui è richiesta la prestazione.

Loading...

A quanto ammonta?

Quanto spetta a ciascuno? Dipende quindi dall’Isee del minorenne per cui i genitori fanno domanda. Se è sotto i 25mila euro, il budget annuo è quello massimo (3.000 euro, cioè 272,72 euro per 11 mensilità). Se è tra i 25.001 euro e i 40.000 euro, l’importo annuo si ferma a 2.500 euro (227,27 euro per 11 mensilità). Se infine l’Isee supera i 40.001 euro, si avrà diritto a un budget annuo di 1.500 euro (136,37 euro per 11 mensilità).

Il contributo mensile erogato dall’Inps non può eccedere la spesa sostenuta per il pagamento della singola retta. Il premio asilo nido non è cumulabile con le detrazioni fiscali frequenza asili nido.

Come fare domanda?

Le istruzioni per la presentazione delle domande per l’anno 2020, sono contenute nella circolare Inps 14 febbraio 2020, n. 27. Si procede esclusivamente online, sul portale dell’Istituto di previdenza (o tramite patronati). Per accedervi serve quindi avere Spid o un vecchio Pin (dal 1° ottobre non ne vengono più rilasciati di nuovi), o una Carta di identità elettronica (CIE), o una Carta Nazionale dei Servizi (CNS).

Una volta entrati nella sezione dedicata si compilano tutti i dati allegando i documenti richiesti (pagamenti già effettuati o iscrizione) e la domanda viene protocollata e inviata per l’istruttoria. Se questa andrà a buon fine, il contributo verrà accreditato direttamente attraverso le modalità indicate dal richiedente nella domanda stessa: bonifico domiciliato, accredito su conto corrente bancario o postale, libretto postale o carta prepagata con Iban.

Chi può fare domanda?

Nel caso in cui il richiedente intenda accedere al bonus asilo nido si ricorda che, ai fini del rimborso, è necessario che la domanda sia presentata dal genitore che sostiene il pagamento della retta. La domanda può essere presentata dal genitore di un minore nato o adottato in possesso dei seguenti requisiti: cittadinanza italiana, cittadinanza UE, permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo, carte di soggiorno per familiari extracomunitari di cittadini dell'Unione europea, carta di soggiorno permanente per i familiari non aventi la cittadinanza dell'Unione europea, status di rifugiato politico o di protezione sussidiaria, residenza in Italia.

Riproduzione riservata ©

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti