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Resta il bonus verde, arriva quello sui rubinetti: cosa cambia nella manovra per la casa

Tra gli emendamenti segnalati dalla maggioranza compare anche il restyling del bonus facciate, che avrà un tetto massimo e sarà cumulabile con altri sconti

di Giuseppe Latour


Casa, ecco tutti gli sconti fiscali per i lavori

3' di lettura

Nascita di un nuovo bonus dedicato all’acquisto di rubinetti e soffioni doccia. Proroga di un altro anno degli sconti dedicati al verde. E restyling del nuovo bonus dedicato alle facciate, che resterà del 90% ma avrà un tetto e sarà cumulabile con altri sconti fiscali. Sono queste, sul fronte degli sconti fiscali dedicati alla casa, le più importanti modifiche alla legge di Bilancio alle quali sta lavorando la maggioranza in commissione al Senato.

Bonus rubinetti
Il bonus rubinetti fa capolino nel pacchetto di proposte segnalate dal Partito democratico. Ma riprende proposte simili arrivate dal Movimento 5 Stelle nei giorni scorsi. L’idea è estendere l’ecobonus del 65% per le spese documentate effettuate «per l’acquisto e la posa in opera di rubinetteria sanitaria con portata di erogazione uguale o inferiore a 6 litri al minuto, soffioni doccia e colonne doccia attrezzate con portata uguale o inferiore ai 9 litri al minuto, cassette di scarico e sanitari con volume medio di risciacquo uguale o inferiore ai 4 litri».

Lo sconto fiscale dovrebbe avere portata pluriennale e coprire le spese sostenute dal 1º gennaio del 2020 al 31 dicembre del 2022, per un valore massimo di spesa di 3mila euro. L’obiettivo è migliorare l’efficienza di questi apparecchi, incentivando il loro rinnovo.

Bonus verde
È ormai certa la conferma dello sconto fiscale dedicato al verde anche il prossimo anno. Sul punto, infatti, hanno presentato (e segnalato) due emendamenti i gruppi parlamentari di Partito democratico e Movimento 5 Stelle. La cancellazione del bonus, decisa dalla prima versione della manovra, è evidentemente una scelta sulla quale fare marcia indietro. Lo ha confermato il ministro delle Politiche agricole Teresa Bellanova: «Il bonus verde ci sarà - ha detto - Era impensabile per me pensare a una manovra green senza il bonus
verde. Abbiamo fatto uno sforzo come Ministero e con nostre risorse - ha precisato - abbiamo garantito la proroga della misura. Anche così potremo lavorare sulla crisi climatica e rendere le nostre città più verdi e più
i nclusive. E per questo i Piani del verde dovrebbero divenire una priorità nelle progettazioni urbanistiche territoriali».

Per questo, viene proposta una proroga secca, seguendo lo stesso assetto attuale. Il bonus verde sarà dedicato agli interventi di sistemazione di giardini. Sarà quindi, anche per l’anno prossimo, agevolato l’intervento complessivo di riqualificazione dell’area verde: non il semplice acquisto di piante o altro materiale.

Restyling bonus facciate
Un altro emendamento, a firma Movimento 5 Stelle, modifica il bonus facciate. Non cambia la sostanza: lo sconto resta per le spese documentate, sostenute nell’anno 2020, ed è pari al 90 per cento. Compare un tetto di spesa, comunque molto alto, pari al doppio del limite di 96mila euro per unità immobiliare previsto per le ristrutturazioni: 192mila euro.

Viene, poi, specificato che è possibile il cumulo con altre detrazioni (bonus ristrutturazioni ed ecobonus) ma solo «a condizione che siano specificate le opere finanziabili con divietò di sovrapposizioni per le lavorazioni economicamente». Bisognerà, cioè, adottare delle fatture analitiche, con l’indicazioni delle singole lavorazioni.

Antincendio
Completa il pacchetto una norma, proposta dal Movimento 5 Stelle, che cerca di migliorare la qualità antincendio dei nostri edifici. Per garantire livelli più alti di sicurezza e protezione dal fuoco, nel caso di interventi su facciate di edifici più alti di dodici metri, le detrazioni del 70 e 75%, oggi riconosciute per la riqualificazione globale delle parti comuni, saranno riconosciute solo «in caso di utilizzo di prodotti isolanti o di kit aventi Euroclasse A1 o A2- s1, d0, di reazione al fuoco».

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