il cantiere della manovra

Bonus Sud al 100% esteso agli over35

di Marco Mobili

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3' di lettura

Lo snodo finale sul testo della manovra di bilancio che sarà trasmesso domani al Parlamento sta nell’articolo 2 del disegno di legge con cui il Governo punta a disinnescare aumenti Iva per oltre 15 miliardi. La riservatezza che accompagna questa norma fin dalle prime bozze del Ddl autorizza a pensare che proprio su questo punto una riflessione è ancora in corso. L’obiettivo è quello di individuare (in fretta) la soluzione da adottare per garantire maggiori entrate strutturali per 1,6-1,8 miliardi di euro (0,1 per cento del Pil) così come chiesto da Bruxelles a Roma nella lettera inviata venerdì scorso. Per svelare l’ultimo tassello della manovra occorrerà dunque attendere l’approdo in Parlamento del Ddl, dove potrebbe sempre arrivare l’eventuale aggiustamento in corso se davvero ritenuto necessario. L’avvio della sessione di bilancio, infatti, è già in calendario per le ore 17 di martedì 31 ottobre con la lettura in Aula da parte del presidente del Senato delle parti stralciate dalla commissione Bilancio.

Cosa cambia per la casa, dalla legge concorrenza alla manovra

Occupazione giovanile

Saranno passate al setaccio, salvo possibili bocciature immediate del Capo dello Stato indicate al Governo tra ieri e oggi, le 102 norme che compongono l’ultima bozza del disegno di legge. Tante le novità che emergono dalla messa a punto delle misure a partire dalla possibilità (utilizzando fondi Ue) di innalzare al 100% lo sgravio, solo per il 2018, a favore di nuovi contratti a tempo indeterminato per giovani meridionali e non, disoccupati. Il taglio al cuneo con la decontribuzione al 50% previsto per le assunzioni giovanili sul territorio nazionale raddoppierebbe nelle otto regioni meridionali, Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria e Sardegna, sia per gli under35 sia per soggetti di età superiore ai 35 anni, purché privi di un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi.

Il rilancio dell’occupazione giovanile guarda anche all’agricoltura. Ai coltivatori diretti e agli imprenditori agricoli professionali, con età inferiore a 40 anni, iscritti nella previdenza agricola tra il 1° gennaio 2018 e il 31 dicembre 2018, è riconosciuto, per un periodo massimo di 36 mesi, l’esonero dal versamento del 100% dell’accredito contributivo.

Pmi in borsa e assicurazioni

Per le Pmi che si quotano in borsa, invece, arriva un credito d’imposta fino a 500mila euro del 50% dei costi di consulenza sostenuti fino al 2020 per l’ammissione alla quotazione. Le imprese di assicurazione, invece, saranno chiamate a versare a novembre e non più a maggio l’acconto della tassa sul ramo danni (escluso Rc auto) ma con importo maggiorato che nell’ultima bozza è al 55% per l’anno 2018 e al 65% a decorrere dal 2019.

Casa
Un capitolo importante della manovra con la conferma dei bonus Irpef per lavori di ristrutturazione e per l’ecobonus, ridotto dal 65% al 50% per finestre e caldaie ma sostenuto da un fondo di garanzia per finanziare i lavori in casa. C’è anche la conferma per un altro anno del bonus mobili(fino a 10mila euro di spesa) ed esordisce il credito di imposta del 36% per chi compra piante e impianti di irrigazione. Arriva un doppio sconto fiscale anche a chi assicura la casa contro le calamità: detrazione del 19% del costo sostenuto e taglio della tassa del 22,25% sui premi pagati all’assicurato.

Finanza per la crescita
Oltre a confermare l’estensione dei Piani di risparmio a lungo termine (Pir) alle società immobiliari, viene ridimensionata la riforma della cartolarizzazione dei crediti. Al momento resiste la sola norma di interpretazione autentica sulle modalità di tassazione a imposta sostitutiva del 12,5% quale che sia la modalità di quantificazione e maturazione. Colpo di acceleratore , invece, sulle procedure esecutive e nuovi limiti per le opposizioni ai decreti ingiuntivi. Con queste misure si punta a ridurre e a fornire tempi certi per l’approvazione del progetto di distribuzione di quanto ricavato della vendita dell’immobile.

Investimenti infrastrutturali
Nuova linfa per il Fondo investimenti di Palazzo Chigi. La dote viene rifinanziata per oltre 35 miliardi fino al 2033. Per il 2018 arriveranno 940 milioni e per il 2019 saranno 1,940 i miliardi a disposizione per interventi sulla mobilità sostenibile, la sicurezza stradale, le reti idriche, la difesa del suolo, il dissesto idrogeologico, il potenziamento delle infrastrutture e mezzi per l’ordine pubblico, l’edilizia pubblica e scolastica per indicare solo alcune delle principali finalizzazioni delle risorse.

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