Oltre un milione di domande

Bonus terme, boom di richieste, plafond esaurito in 4 ore. Molti tentano il «fai da te»

Per ovviare all’assalto dei cittadini che tentavano di registrarsi, Invitalia ha inviato via pec una url riservata ai centri termali per l’accesso

di Nicoletta Cottone

Aggiornato il 9 novembre alle ore 18

Bonus terme fino a 200 euro senza Isee: come ottenerlo

4' di lettura

In sole quattro ore il bonus terme si è esaurito. Lo ha reso noto Federterme Confindustria, «malgrado qualche incertezza iniziale della piattaforma Invitalia, a causa dell’eccessivo affollamento da parte di oltre 300mila persone che hanno provato a richiedere il bonus direttamente», mentre la richiesta poteva avvenire solo tramite i centri termali. «Sono arrivate più di 250mila richieste, che hanno rapidamente portato all'esaurimento degli oltre 50 milioni di euro stanziati», sottolinea una nota di Invitalia. Le prenotazioni sono riprese stamattina, inizialmente a rilento, dopo il boom di accessi che ieri aveva sovraccaricato la piattaforma. Il D day dell’8 novembre per prenotare il bonus terme ha subito mandato in tilt la piattaforma di Invitalia per eccesso di richieste. Troppi inserimenti contemporanei legati alle prenotazioni dell’incentivo fino a 200 euro a persona raccolte dai centri termali nei giorni scorsi. E i 53 milioni di fondi stanziati sono finiti in 4 ore.

Presentate ai centri termali oltre un milione di richieste di bonus

Una carica che ha confermato il grande interesse per il settore termale, un grande patrimonio naturale del Paese, ricco di fonti terapeutiche e di acque straordinarie, che prima della pandemia attraeva tre milioni di clienti l’anno. Straordinario l’interesse per la misura, che pur in un periodo non di alta stagione, ha attratto l’attenzione di quasi un milione di persone, secondo le stime di Federterme Confindustria, molte delle quali non clienti abituali, come conferma il presidente di Federterme Confindustria, Massimo Caputi.

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Accesso riservato ai centri termali comunicato via pec

Per ovviare all’assalto dei semplici cittadini che tentavano di registrarsi direttamente sulla piattaforma, Invitalia ha inviato ai centri termali via pec un accesso riservato alle prenotazioni del bonus. Dunque gli enti accreditati, che sono saliti a 192, hanno ricevuto una url riservata a loro per l’accesso. E poi la carica delle prenotazioni ha esaurito i fondi.

Molti cittadini hanno tentato il “fai da te”

Sono stati circa 300mila i privati cittadini che hanno puntato sul “fai da te”, tentando di registrarsi direttamente sul sito, mentre la prenotazione online dei voucher terme è consentita solo alle strutture termali ricettive. Per un misunderstanding fra le indicazioni del Mise e le faq di Invitalia - come subito segnalato dal Sole24Ore.com - i centri termali, subito dopo l'accreditamento sulla piattaforma di Invitalia, hanno iniziato a raccogliere le richieste di bonus da parte dei cittadini. Ed è stato subito boom di adesioni, tanto che la maggior parte dei centri convenzionati hanno chiuso le prenotazioni ancora prima dello start ufficiale per i cittadini dell’8 novembre.

Obiettivo la ripartenza di un settore fortemente colpito dalla pandemia

I centri termali rappresentano una risorsa importante del Paese per la salute, il benessere, la cura del corpo. Una centralità che il bonus terme ha voluto premiare per aiutare la ripartenza di un settore fortemente colpito dalla pandemia. Con i 53 milioni a disposizione sono stati concessi circa 265mila bonus da 200 euro.

Invitalia: piattaforma sospesa per motivi tecnici

«La piattaforma padigitale.invitalia.it dedicata alla prenotazione del bonus terme è stata sospesa per motivi tecnici, dovuti all'alto numero di accessi registrati fin dall'avvio della sua attività. Ci scusiamo con i cittadini e con gli enti termali per i disagi», si leggeva questa mattina sul sito di Invitalia, dopo il primo giorno di overbooking. «La piattaforma era - come noto – destinata esclusivamente agli enti termali (circa 500 in tutto) e, quindi, progettata e testata su questi numeri considerando anche un numero fino a dieci volte maggiore di utenti concorrenti» viene spiegato. I tecnici hanno lavorato per ripristinare la piattaforma e garantire il regolare accesso agli enti termali che possono effettuare le prenotazioni». E hanno bypassato gli aspiranti al bonus che tentavano inutilmente di iscriversi da soli. Invitalia ha comunque assicurato che saranno effettuati tutti i controlli necessari per verificare la validità delle richieste. Ai fini della fruizione del bonus viene ricordato che per “servizi termali” «si intendono le prestazioni termali incluse quelle di wellness e beauty erogate da un istituto termale accreditato».

Federterme: è stato boom di richieste

«La fortissima richiesta di cure, prevenzione, riabilitazione e benessere, in questo periodo fondamentale anche per il post Covid, dimostra la validità della misura adottata dal Mise e l'attenzione degli italiani verso la salute. Il turismo del benessere deve essere uno dei pilastri fondamentali del nuovo turismo italiano, perché aiuta nella destagionalizzazione e crea ricchezza in aree interne del Paese. Proprio per tale ragione, la misura sta già avendo un elevatissimo effetto moltiplicatore a vantaggio dei territori ed è pertanto auspicabile possa essere rapidamente rifinanziata», segnala una nota di Federterme Confindustria. C’è stato un enorme afflusso di domande con circa 2mila operatori delle Terme destinati al caricamento delle richieste.

La misura genererà un giro d’affari oltre 300 milioni

Il bonus adottato dal governo attiverà un circolo virtuoso: secondo un’indagine condotta dalla Cna Turismo e Commercio la misura porterà infatti a un giro d’affari superiore ai 300 milioni di euro generato da 260mila turisti e dai loro 500mila pernottamenti. Critiche dal Codacons: il bonus terme è «partito con il piede sbagliato» ed è stato anche concepito male visto che non prevede alcun limite legato all’Isee. Un bonus che è andato solo a chi si è prenotato per tempo.

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