Ci sono 53 milioni di euro

Bonus terme fino a 200 euro senza Isee: ecco come funziona e come ottenerlo

Obiettivo dare un colpo d’acceleratore alla ripresa di uno dei settori più colpiti dalla crisi generata dalla pandemia da nuovo coronavirus

di Nicoletta Cottone

Bonus terme fino a 200 euro senza Isee: come ottenerlo

3' di lettura

Via libera al bonus terme. La pubblicazione in Gazzetta Ufficiale ha reso finalmente operativo - anche se con un anno di ritardo rispetto alla tabella di marcia - l’ incentivo fino a 200 euro che si può spendere per trattamenti in centri termali accreditati. L’obiettivo è quello di dare un colpo d’acceleratore alla ripresa di uno dei settori più colpiti dalla crisi generata dalla pandemia da nuovo coronavirus. La piattaforma, gestita da Invitalia, sarà attiva da ottobre. Ecco come funziona il bonus e come ottenerlo.

Il budget a disposizione

Per il bonus terme ci sono 53 milioni di euro di risorse disponibile, come stabilisce il decreto del ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti, pubblicato in Gazzetta ufficiale.

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L’importo del bonus copre il 100% del servizio

Il bonus copre il totale della spesa sostenuta per trattamenti termali, per un massimo di 200 euro a persona. Il bonus è però spendibile solo in un centro termale accreditato, il cui elenco sarà ufficializzato dal ministero dello Sviluppo economico. L'incentivo è disponibile a partire dalla pubblicazione dell'avviso di apertura delle prenotazioni sui siti del ministero e di Invitalia, fino all'esaurimento delle risorse stanziate.

Nessun limite di Isee

Come è avvenuto per il bonus rottamazione tv che incentiva l’acquisto di nuovi apparecchi compatibili con i nuovi standard tecnologici di trasmissione del digitale terrestre, anche il bonus terme non è legato al reddito. Dunque non è necessario l’Isee. Per usufruire dei trattamenti termali, non è necessario avere la prescrizione del medico. Ovviamente se il servizio ha un costo maggiore rispetto al bonus, la parte eccedente è a carico del cliente.

Spetta un solo bonus

L’incentivo può essere chiesto una volta sola, quindi bisogna informarsi preventivamente sui costi dei servizi, magari puntando sull’acquisto di un pacchetto al posto di un trattamento singolo. Il bonus è nominale, non può essere ceduto in nessun caso a terzi, nemmeno a titolo gratuito. Per avere il via libera al bonus terme è necessario prenotare un trattamento in uno dei centri termali accreditati, risultanti negli elenchi del ministero dello Sviluppo economico e di Invitalia, l’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa, gestita dal ministero dello Sviluppo economico).

Come si prenota l’incentivo

Direttamente la struttura scelta dovrà verificare, tramite il portale, che non esistano altre prenotazioni a nome dello stesso utente e prenotare il buono. In base ai fondi residui, Invitalia rilascerà al centro termale un documento contenente le informazioni sulla prenotazione dei servizi termali da parte dell’utente e il codice univoco della prenotazione.

La prenotazione vale 60 giorni

La prenotazione ha un termine di validità di 60 giorni dalla sua emissione. I servizi prenotati dovranno essere utilizzati entro questo termine. Se il buono non viene utilizzato entro il termine decade automaticamente e l’importo torna disponibile nel fondo. I centri termali devono emettere fattura per il servizio erogato con l’indicazione del codice identificativo univoco della prenotazione del bonus.

Il trattamento non deve essere già a carico del Ssn

Per il bonus terme non sono stati fissati limiti di tipologia di servizio, ma c’è una regola fissata con chiarezza: il trattamento richiesto non deve essere già a carico del Servizio sanitario nazionale, di altri enti pubblici o oggetto di ulteriori benefici riconosciuti all’utente.

Green pass e terme: quando scatta l’obbligo

Alle terme il green pass non è richiesto per usufruire di prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza e per le attività riabilitative e terapeutiche, per le quali risulti la prescrizione del proprio medico di famiglia o di uno specialista. Dal 6 agosto 2021 bisogna esibire il certificato verde per servizi di fisiofitness e benessere termale e wellness in piscina e palestra. Una faq del governo ha confermato l’obbligo di verificare il possesso della carta verde per l’accesso ai centri benessere e alle piscine in luoghi chiusi.

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