Tecnologia

Bonus tv senza Isee: come funziona, come ottenerlo e quale televisore scegliere

Entro giugno 2022 si completerà la transizione al digitale terrestre di seconda generazione (DVBT2). Ecco cosa dovete sapere

di L.Tre.

Bonus tv 2021 da 100 euro, come funziona e chi ne ha diritto

3' di lettura

Il ministro dello sviluppo economico Giancarlo Giorgetti ha firmato il decreto attuativo che rende operativo il bonus rottamazione Tv, che sostiene i cittadini nell’acquisto di televisori compatibili con i nuovi standard tecnologici di trasmissione del digitale terrestre Dvbt-2/Hevc Main 10. A differenza del precedente incentivo, che resta comunque in vigore ed è pertanto cumulabile per coloro che sono in possesso di tutti i requisiti, il bonus rottamazione Tv si rivolge a tutti i cittadini in quanto non prevede limiti di Isee. In particolare, verrà riconosciuto un bonus per l’acquisto di un televisore per ogni nucleo familiare fino al 31 dicembre 2022.

Come ottenerlo

La nuova tecnologia (Dvbt-2/Hevc Main 10) consentirà di migliorare la qualità del segnale e di dare spazio alle trasmissioni in alta definizione. L’agevolazione consiste in uno sconto del 20% sul prezzo d’acquisto, fino a un massimo di 100 euro, che si può ottenere rottamando un televisore acquistato prima del 22 dicembre 2018. La rottamazione potrà essere effettuata in sede di acquisto del nuovo televisore, consegnando al rivenditore quello vecchio, che si occuperà poi dello smaltimento dell’apparecchio e di ottenere un credito fiscale pari allo sconto riconosciuto al cliente al momento dell’acquisto del nuovo apparecchio. Un’altra modalità per rottamare la vecchia tv è consegnarla direttamente in una isola ecologica autorizzata. In questo caso un modulo certificherà l’avvenuta consegna dell’apparecchio, con la relativa documentazione per richiedere lo sconto sul prezzo di acquisto.

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La tua tv è compatibile con il nuovo digitale terrestre?

Per verificare che il proprio dispositivo sia adatto, bisogna vedere ai numeri 200 e 100 del telecomando. Se appare la scritta “Test HEVC Main10” tutto ok.
Se lo schermo è nero o il canale non si sintonizza, per continuare a vedere i programmi dal giugno 2022 bisognerà per forza comprare un nuovo televisore o un decoder adeguato agli standard. Va ricordato che tutti i televisori acquistati dopo il 1° gennaio 2017 avrebbero dovuto per legge disporre del decoder DVBT2 e decodificare il formato video HEVC. Quindi diciamo che chi ha acquistato un televisore chi ha un televisore da circa tre anni non dovrebbe avere problemi. Se però avete acquistato un super-televisore potrebbero esserci problemi: fate attenzione che oltre allo standard DVB-T2 sia supportato anche il formato video HECV. Se così non fosse tocca cambiare.

Cosa scegliere? 

Dagli anni ’90 a oggi nel mondo dei televisori è cambiato tutto, dai formati alla tecnologia degli schermi (tubo catodico, plasma, Lcd…) alle funzionalità dell’apparecchio. Passando dall’era analogica a quella digitale non è cambiato però un fattore: il Tv migliore è quello che meglio incontra le esigenze di chi ne fa uso, rispondendo a una scelta soggettiva in fatto di estetica, prestazioni e (naturalmente) costi. Molta dell’innovazione che ha segnato l’evoluzione di questo “device” negli ultimi 10/15 anni, da quando il sogno dell’immersione 3D senza occhialini stereoscopici è naufragato per sempre, la possiamo vedere nei pannelli.

Le dimensioni

Da spenti si assomigliano molto (grandi, ultrasottili, senza bordi) ma una volta accesi qualche differenza la evidenziano. Proviamo a spiegarle. Il punto di partenza può essere l’Oled, tecnologia sulla quale per prima ha scommesso Lg (il modello Z1 8K da 88 pollici è il “non plus ultra” della collana e costa 27mila euro) seguita poi da Philips, Sony, Panasonic e pochi altri. La scelta delle dimensioni è di fondamentale importanza e dipende da diversi fattori. Con i nuovi pannelli non esistono più regole precise, ma non sempre scegliere il televisore più grande si rivela la scelta più giusta. Quindi se la casa è piccola state serenamente sotto i 50 pollici, senza vergogna Chi invece non vuole rinunciare a questo formato con risoluzione 4k deve tenere conto di una distanza del divano dal televisore di almeno due metri.Per un 75 pollici, per fare un altro esempio, dovete avere almeno tre metri.

Oled, Lcd o Qlded?

Le famiglie sono due: Oled e Led. I Qled rappresentano un miglioramento del Led e solo alcune marche usano questa tecnologia. Il Led è la più diffusa, immaginate lo schermo del vostro televisore composto di strati che a loro volta si dividono in pixel, puntini che come piccoli fari compongono il pannello. Nel caso del Led, per semplificare, i pixel sono retroilluminati. La gestione dell’illuminazione influisce sul prezzo. I pixel dell’Oled sono a matrice organica, vuole dire in definitiva che i televisori con questa tecnologia sono più sottili, più energivori ma con un contrasto più elevato. Sono anche mediamente più costosi.

4K o 8K? 

È vero esistona anche televisori con risoluzione 8K. Per ora mi accontenterei del 4K, anche perché contenuti Ultra Hd sono ancora pochini.

E l’inpianto audio? 

Storicamente è il punto debole dei televisori. Per una questione di dimensioni, l’audio buono chiede spazio e spesso sul televisore non c’è posto. Quindi il consiglio è quello di scegliersi con calma un impianto ad hoc.

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