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Bonus verde, piante in vaso agevolate solo se abbinate a interventi «pesanti»

di Cristiano Dell'Oste


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2' di lettura

Via libera ad assegni, bancomat, carte di credito e bonifici ordinari per i pagamenti delle spese che beneficiano del bonus verde. L’acquisto di piante in vaso, però, è agevolato solo se fa parte di un più ampio intervento di «sistemazione a verde ex novo» o di «radicale rinnovamento» dell’area. Arrivano i primi chiarimenti delle Entrate sulla detrazione per i giardini introdotta dalla legge di Bilancio per il 2018 e pari al 36% su una spesa massima di 5mila euro per unità immobiliare (compresi i lavori su parti comuni condominiali).

Pagamenti liberi. L’apertura dell’Agenzia sulle modalità di pagamento è notevole. Non solo non viene richiesto il bonifico “tracciabile” tipico delle ristrutturazioni edilizie, ma si ammette anche l’uso dell’assegno bancario, postale o circolare non trasferibile. Per il bonus mobili, invece, sono ammessi bonifici ordinari, carte di credito e bancomat, ma non gli assegni. Di fatto, siccome il bonus verde si applica già dal 1° gennaio 2018, saranno esclusi solo coloro che nelle prime settimane dell’anno hanno pagato vivaisti e giardinieri in contanti.

Gli interventi agevolati. Di tutt’altro segno la posizione delle Entrate rispetto all’acquisto di piante (e ovviamente altri vegetali) in vasi mobili. Il Fisco precisa che, per poter essere agevolato, l’acquisto deve avvenire nel contesto di un intervento più ampio. Ma la vera chiusura sta nella nozione di intervento agevolato, che le Entrate delineano aiutandosi con la relazione illustrativa alla legge di Bilancio 2018. La norma di legge, infatti, si limita a citare «sistemazione a verde di aree scoperte private di edifici esistenti, unità immobiliari, pertinenze o recinzioni, impianti di irrigazione e realizzazione pozzi» e di «realizzazione di coperture a verde e di giardini pensili». Per la relazione, invece, deve trattarsi di «interventi straordinari». Da qui la precisazione dell’Agenzia, secondo cui sono agevolabili le opere che «si inseriscono in un intervento relativo all’intero giardino o area interessata, consistente nella sistemazione a verde ex novo o nel radicale rinnovamente dell’area esistente».

Ammessi ed esclusi dal bonus. In definitiva, le Entrate ammettono al bonus l’acquisto delle piante in vaso, ma solo se rientrano in un intervento “pesante”, ad esempio la trasformazione in giardino di un cortile in terra battuta o la radicale risistemazione di un giardino. L’affermazione del Fisco non è delle più esplicite, ma fa pensare che gli interventi di semplice manutenzione delle aree verdi non possano beneficiare del bonus verde.

Il Forum abbinato a Telefisco 2018. Il bonus verde è uno dei tanti temi sui quali è possibile porre domande agli esperti del Sole 24 Ore, in occasione dell'apertura del Forum speciale dell'Esperto risponde, abbinato a Telefisco. È possibile inviare le domande fino alle 18 di venerdì 2 febbraio. Le risposte saranno pubblicate sul quotidiano e da lunedì 5 febbraio sul sito. Inoltre, lunedì 12 febbraio sarà in edicola un numero speciale dell'inserto L'esperto risponde con una selezione dei migliori quesiti.

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