L’agevolazione per i produttori

Bonus videogiochi del 25%, ecco chi e come potrà ottenerlo

I ministri della Cultura Franceschini e dell’Economia Franco hanno firmato il decreto attuativo che ora dovrà essere trasmesso alla Commissione Ue per il via libera

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2' di lettura

Si delineano i confini della nuova agevolazione per i produttorio di videogiochi. Il ministro della Cultura, Dario Franceschini, e quello dell’Economia, Daniele Franco, hanno firmato il decreto che attua il credito d’imposta del 25 per cento. Decreto che dovrà passare alla registrazione della Corte dei conti per poi essere trasmesso alla Commissione europea per un valutazione della compatibilità con gli aiuti di Stato. Solo dopo il via libera di Bruxelles la misura diventerà pienamente operativa.

Il meccanismo

L’agevolazione - come spiega una nota diffusa dal ministero della Cultura - è pari al 25% del costo di produzione a favore delle imprese produttrici di videogiochi di nazionalità italiana, riconosciuti di valore culturale da un'apposita commissione esaminatrice, fino all'ammontare annuo massimo di un miione di euro.

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I soggetti beneficiari dovranno avere sede legale nello spazio economico europeo, essere soggetti a tassazione in Italia per effetto della residenza fiscale o in presenza di una stabile organizzazione in Italia e possedere un capitale sociale minimo e patrimonio netto non inferiori a 10.000 ciascuno.

Il beneficio, inoltre, spetta a condizione che un importo non inferiore al credito d'imposta riconosciuto sia speso nello spazio economico europeo.

Il cumulo con altre misure

Il credito d'imposta e le altre misure di sostegno pubblico non possono superare, complessivamente, la misura del 50% del costo eleggibile del videogioco.

Settore in crescita

«I videogiochi sono frutto dell'ingegno creativo – ha dichiarato il ministro Franceschini al momento della firma – ed è giusto che, analogamente a quanto avviene per il cinema e l'audiovisivo, possano ricevere un sostegno, se riconosciuti come opere di particolare valore culturale».

Inoltre Francerschini ha fatto notare che«in Italia il settore è in crescita esponenziale, con numerose start up di under 30 in grado di sviluppare prodotti di elevata qualità, attrarre le grandi produzioni internazionali e far crescere i giovani talenti: si tratta di vere e proprie officine creative, che meritano ogni sostegno e possono contribuire a nuovi modi di conoscere e di apprendere».

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