milANO

Bookcity: 10 incontri da non perdere

Dalla Aleksievič a Soyinka, da Gardini a Barbujani, da Gadda a Sciascia: una guida per orientarsi tra i 1500 incontri sparsi per la città

di La.Ri.


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Bookcity Milano è in programma dal 13 al 17 novembre

4' di lettura

Dal 13 al 17 novembre torna a Milano Boockcity: con più di 3000 autori in 1500 incontri gratuiti e 250 sedi perdersi è facile. Abbiamo selezionato per voi 10, anzi 12, appuntamenti da non perdere: dai classici alle presentazioni dei nuovi libri più interessanti, dagli appuntamenti di scienza a quelli con i Nobel e gli scrittori africani, che quest’anno sono particolarmente valorizzati.

13 novembre
Alle 20:30, al teatro Dal Verme, il festival si apre con lo scrittore basco Fernando Aramburu, divenuto famoso con il romanzo Patria (2016, Guanda) , cui sarà consegnato il sigillo della città, e che converserà con Paolo Giordano. A seguire la narratrice e saggista Michela Marzano con un intervento sul tema delle convivenze e i versi di Simone Savogin. Conduce Marino Sinibaldi.

15 novembre 2019
Alle 10 alla Bocconi il premio Nobel per la letteratura Svjatlana Aleksievič terrà la conferenza «Il racconto della catastrofe e la catastrofe del racconto», nel corso di Science for Peace: «Desidero raccontare quanto sia difficile descrivere il Male, un esercizio che ho praticato per trent'anni mentre scrivevo questa cronaca: come si diffonde, come si insinua nella vita, come le persone comuni diventino “inconsciamente” la sua preda ideale. Quante volte non ho trovato le parole...» ha spiegato l’autrice bielorussa. (per partecipare registrarsi su www.unibocconi.it/bocconi4bookcity)

Alle 18:30, al Castello Sforzesco, lo scrittore, poeta, pittore, docente a Oxford Nicola Gardini presenterà il suo nuovo libro Rinascere. Storie e maestri di un’idea italiana (Garzanti): «Riflettendo sul Rinascimento, ritroveremo l’energia per riconoscere i pericolosi difetti del tempo in cui viviamo e per illuminarci sui rimedi». Ecco dunque i vividi e inaspettati ritratti di Leonardo, Ariosto, Machiavelli, Lo­renzo de' Medici, Poliziano, Pico della Mirandola, ma anche di protagonisti meno noti di questa stagione luminosa e irripetibile: il medico-scrittore Girolamo Fracastoro e una sor­prendente e quasi dimenticata studiosa padovana, Cassandra Fedele. Conduce Benedetta Marietti (Gardini sarà anche domenica alle 18 allo Starhotel Anderson a parlare di autori lucani, da Orazio a Sinisgalli, con Eliana Di Caro, autrice di Andare per Matera e la Basilicata, Il Mulino)

Sempre alle 18:30, ma al teatro Franco Parenti, Léonora Miano, scrittrice camerunense vincitrice del Prix Femina e del Grand prix du roman métis con la Stagione dell’ombra (Feltrinelli), parlerà con Lara Ricci del suo intenso romanzo, ora tradotto, che racconta la schiavitù non dal punto di vista di chi è stato deportato, ma delle madri che hanno visto scomparire i propri figli senza più sapere nulla di loro.
Alle 19 invece, alla Biblioteca d'arte del Castello Sforzesco, Paola Italia e e Domenico Scarpa parleranno di «Gadda saggista in rivolta» in occasione dell’uscita di Divagazioni e garbuglio(Adelphi), che raduna circa la metà del centinaio di saggi ancora dispersi. Modera Giorgio Pinotti

16 novembre 2019
Alle 14:30 al Castello Sforzesco lo scrittore tunisino Ali Bécheur, autore di I domani di ieri (Brioschi editore) durante l’incontro dal titolo «Mio papà è una quercia e quando cade facciamo pace» si confronterà con Isabella Bossi Fedrigotti e Sonia Folin sul suo romanzo che è un affresco del rapporto che lega un figlio al padre e un uomo alla a patria. Sullo sfondo la Tunisia e il suo tormentato cammino verso l'indipendenza dalla Francia.

Alle 18:30 alla Triennale la vulcanica scrittrice nigeriana Chimamanda Ngozi Adichie, autrice di bestseller tradotti in più di trenta lingue, fra i quali L'ibisco viola, Metà di un sole giallo e Americanah (Einaudi) e del potente e divertente pamphlet Dovremmo essere tutti femministi, riceverà da Barbara Stefanelli il premio speciale Afriche. I posti prenotabili sono già tutti esauriti.

17 novembre 2019
Alle 11:00 al Memoriale della Shoah - Binario 21 (che nelle scorse estati ha ospitato oltre 8.000 rifugiati siriani) sarà proiettato il documentario Quando non puoi tornare indietro di Leonardo Cinieri Lombroso che racconta la storia di Obaida, un brillante studente siriano di ingegneria che riesce a lasciarsi alle spalle la guerra e a inventarsi un futuro. Interverranno David Bidussa, Maria Canella, Leonardo Cinieri Lombroso, Milena Santerini, Barbara Sorrentini e Marco Vigevani.

Alle 14:30 al Museo di Storia Naturale di Milano il genetista e scrittore Guido Barbujani, già autore dell’Invenzione delle razze, parlerà con la bravissima divulgatrice scientifica Sylvie Coyaud del suo ultimo libro Sillabario di genetica per principianti (Bompiani): dieci semplici lezioni per avvicinarsi alle basi della genetica e capire un po’ di più malattie, predisposizioni, ricostruzioni (fallaci) della nostra storia e Ogm.

Alle 17 al Castello Sforzesco Amitav Ghosh parlerà con Ginevra Bompiani
di migrazione, cambiamento climatico e conflitto tra uomo e natura: il mondo sull'orlo di una trasformazione inarrestabile

Alle 18 alla Triennale il premio Nobel Wole Soyinka discuterà con Marco Aime di «Una, dieci, centro Afriche. Dialogo sul potere e sulla libertà» partendo dal libro di saggi Il lungo cammino verso Mandelaland. Del potere e della libertà (Jaca Book). Wole Soyinka, che nel corso della guerra civile nigeriana è stato incarcerato, perseguitato e condannato a morte, e che è vissuto in esilio negli Stati Uniti fino al 1998, riflette su come opporsi ai comportamenti fondamentalisti, dogmatici e contrastare «l'agenda della dominazione».

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