Editoria

Bookcity Milano, che cosa non bisogna perdersi alla festa dei libri

di Alessandra Tedesco


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(Fotogramma)

2' di lettura

La città si apre ai libri e i libri occupano gli spazi della città, dal centro alle periferie. È l’obiettivo di Bookcity, a Milano dal 15 al 18 novembre. Una manifestazione nata sette anni fa quasi per scommessa e che ora conta numeri di successo. Circa 1.400 incontri in oltre 200 luoghi con scrittori e pensatori che spaziano in tutti i campi del sapere. Impossibile fare un quadro esaustivo degli eventi (per il programma dettagliato consultare www.bookcitymilano.it), ma possiamo fornire una piccola bussola per orientarsi.

Pura fiction, ma anche letteratura legata all'attualità a iniziare dallo scrittore inglese Jonathan Coe, con il suo ultimo romanzo “Middle England” appena pubblicato in Italia che mette a fuoco i cambiamenti nella società britannica negli ultimi dieci anni, Brexit compresa. Da non perdere l'incontro con la scrittrice canadese Miriam Toews ora in libreria con “Donne che parlano” un romanzo intenso, molto apprezzato da critica e pubblico, su un gruppo di donne stuprate da uomini della propria comunità. Temi come la migrazione e la multiculturalità tornano in libri di diversi autori come Carmine Abate (Premio Campiello 2012). Il rapporto padre-figlio affidato a Erri De Luca che nell'ultimo romanzo “Il giro dell'oca” si rivolge al figlio che non ha mai avuto. E ancora temi attuali come i rischi della dipendenza digitale vengono trattati dal neuroscienziato Manfred Spitzer, ma anche dal giallista Donato Carrisi che anticipa il suo thriller in uscita il 3 dicembre.

E a proposito di noir, anche a Bookcity massiccia presenza di autori di genere (da Massimo Carlotto, a Giancarlo De Cataldo, da Marco Malvaldi ad Alessandro Robecchi) con un focus sulla nuova tendenza a scrivere di detective donne. Ci sono poi scrittori noti, ma che stanno avendo ulteriore successo grazie alle serie tv come Maurizio De Giovanni con i Bastardi di Pizzofalcone e Alessia Gazzola autrice dell'Allieva. A proposito di tv, a Bookcity spazio anche alle anteprime di serie tratte da romanzi, come “Cardinal - Quaranta modi per dire dolore” che andrà in onda su laF. Da non dimenticare, oltre ai gialli, un altro genere molto amato dai lettori: i romanzi storici. Alla manifestazione milanese ci sono Valerio Massimo Manfredi, Marcello Simoni, Giulio Leoni e Matteo Strukul, diventato famoso con la saga sui Medici.

A Bookcity c'è anche l'occasione per dare un occhio alle graphic novel che non ti aspetti come quella su “La Mennulara” di Simonetta Agnello Hornby e quella del gruppo musicale Lo Stato Sociale. Quest'anno ci sono, infine, diversi incontri dedicati alla poesia e, come ormai accade in tutte le manifestazioni editoriali, ai libri sul food.
In attesa di capire se Milano avrà anche per il 2019 la sua fiera editoriale (tutto tace al momento), godiamoci l'immersione in Bookcity.

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