sondaggio eurobarometro

Boom dell’affluenza giovanile alle Europee, Italia prima per euroscetticismo

L’ultimo sondaggio Eurobarometro pubblicato dal Parlamento europeo rileva un aumento di otto punti percentuali nell’affluenza complessiva, trainato dal voto dei giovani

di Beda Romano


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2' di lettura

BRUXELLES (Dal nostro corrispondente) - Le ultime elezioni europee del maggio scorso hanno rivelato una straordinaria mobilitazione degli elettori più giovani, che hanno contribuito a un forte incremento del tasso di partecipazione, secondo un sondaggio Eurobarometro pubblicato oggi dal Parlamento europeo qui a Bruxelles. Lo stesso studio demoscopico nota che il paese più pessimista sui benefici dell'Unione europea è l'Italia, davanti alla Gran Bretagna e alla Bulgaria.

Il sondaggio

L’affluenza è aumentata di 8 punti percentuali, rispetto al 2014, raggiungendo il 50,6%. Si tratta della più alta partecipazione dal 1994. Per la prima volta dal 1979 è stata registrata un’inversione di tendenza nella partecipazione alle elezioni europee. «Il sondaggio – spiega il Parlamento - suggerisce come l’affluenza alle urne sia aumentata grazie ai giovani e agli elettori che hanno votato per la prima volta».
Il 42% dei cittadini con una età compresa tra i 16/18 e i 24 anni ha risposto di essersi recato a votare il 23-26 maggio per il rinnovo del Parlamento europeo. La partecipazione degli elettori più giovani è quindi aumentata fortemente rispetto al voto precedente, del 2014, quando era stata di appena il 28%. In forte aumento è stata anche l’affluenza alle urne delle persone tra i 25 e i 39 anni, che è passata dal 35% del 2014 al 47% nel 2019.

«Il Parlamento europeo e le sue elezioni sono entrati a far parte della normale vita democratica dei cittadini. Tuttavia, queste elezioni sono state più di una semplice espressione del dovere civico. I cittadini hanno votato perché erano a favore dell’Unione, perché credono di poter cambiare le cose votando. Il Parlamento europeo deve ora essere all’altezza di queste aspettative», ha spiegato in un comunicato il nuovo presidente del Parlamento europeo, David Sassoli.
Dal canto suo, il presidente del Comitato economico e sociale europeo, Luca Jahier, ha avvertito via Twitter che i dati dell’Eurobarometro pubblicati oggi rivelano «la necessità di una chiara azione nei prossimi mesi». Ha poi aggiunto: «Non c’è tempo da perdere, altrimenti questo enorme capitale di fiducia (…) da parte dei cittadini verrà sprecato drammaticamente». Oltre 27mila persone hanno risposto de visu alle domande del sondaggio in tutti i 28 paesi dell’Unione.

Infine, lo stesso Eurobarometro conferma l’euroscetticismo presente in Italia. Appena il 42% degli interpellati ritiene che il paese abbia trattto beneficio dall’appartenenza al progetto comunitario. La media europea è del 68%. Come detto, l’Italia è l’ultimo paese della classifica, seguito dalla Bulgaria e dal Regno Unito. C’è da chiedersi quanto il sentimento di disaffezione nei confronti dell’Unione sia dovuto a una classe politica al governo che dell’euroscetticismo ha fatto il suo segno di riconoscimento.
Proprio la settimana prossima a Strasburgo, il Parlamento europeo sarà chiamato a votare la fiducia alla presidente designata della Commissione europea, Ursula von der Leyen. Quest’ultima, attualmente ministro della Difesa in Germania, ha trascorso gli ultimi giorni a incontrare le forze politiche e i gruppi parlamentari. Il suo obiettivo è di ottenere una maggioranza la più ampia possibile, che non sia debitrice del voto dei partiti più euroscettici e nazionalisti.

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