EAT AT HOME

Boom dei piccoli elettrodomestici: vendite a +111% per i robot da cucina

Gli italiani anche nella fase due hanno continuato ad acquistare freezer, macchine per l'espresso, e frullatori-macinatori. Trend che è destinato a consolidarsi. Secondo il rapporto Coop il 30% degli intervistati dichiara che trascorrerà più tempo ai fornelli anche nel 2021

di Paola Guidi

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(New Africa - stock.adobe.com)

Gli italiani anche nella fase due hanno continuato ad acquistare freezer, macchine per l'espresso, e frullatori-macinatori. Trend che è destinato a consolidarsi. Secondo il rapporto Coop il 30% degli intervistati dichiara che trascorrerà più tempo ai fornelli anche nel 2021


2' di lettura

Tutti ormai conoscono quel che è accaduto nelle famiglie durante il lockdown con le cucine trasformate in un laboratorio permanente. Le vendite di piccoli elettrodomestici, durante i mesi del Covid, hanno aiutato l'intero mercato della tecnologia domestica a cavarsela meglio che nel resto dell'Europa, le famiglie a migliorare la dieta e a organizzare in modo molto proficuo la filiera del cibo, eliminando anche gli scarti.

Dati alla mano: in occasione della fiera della tecnologia IFA a Berlino l’istituto di ricerche di mercato tedesco GFK ha reso noto un dato davvero interessante: mentre in Europa gli acquisti di elettrodomestici grandi e piccoli erano scesi sino a giugno del 5,8% (in valore), in Italia hanno avuto un incremento del 4,5%. Le vendite dei robot da cucina a giugno hanno registrato, secondo il Rapporto Coop 2020, un +95% a maggio e un clamoroso +111% a giugno ( rispetto al 2019). Mercato raddoppiato per i freezer e le macchine per l'espresso che dopo un +33% dei primi mesi dell’anno hanno continuato a essere richieste anche nei mesi successivi post lockdown.Lo confermano i dati di vendita delle automatiche di De'Longhi (da gennaio ad agosto 2020) con una crescita a valore del +9% per un valore totale di 13,6 milioni di euro, con un ritmo di crescita superiore rispetto al mercato delle macchine manuali a braccetto (+2% per 18,6 milioni di euro) e delle macchine a capsule (+2,6% per 47.8 milioni di euro).

Le performance di vendita degli strumenti per l’eat at home

In particolare in Italia se prendiamo in esame i dati raccolti da GfK POS Tracking nelle vendite del comparto food preparation in Italia nel periodo gennaio- settembre 2020 notiamo che i segmenti più dinamici sono i robot da cucina (4,8%) ma soprattutto impastatrici (+7,4%) e sbattitori (+21,8%) , frullatori a immersione (+34,1%), prodotti legati al “baking” (torte, dolci, ecc..) e alla lavorazione di pizza e pane. Una conferma della tendenza dell'“Eat at home” che si è affermata durante il lockdown e continua anche dopo. Anche i dati delle intenzioni di acquisto raccolte da Idealo (piattaforma di comparazione prezzi) lo certifica: gelatiere (+604,9%), bilance da cucina (+422,5%), robot (+391%), piastre per cialde e sandwich (+388,7%), affettatrici (+257,6%), mini forni (+236,2%), mixer e frullatori (+208,6%) e accessori per elettrodomestici (+202,8%).

La sofferenza di alcuni comparti nei casalinghi comunque si fa sentire: la Fiac ( Associazione fabbricanti italiani articoli per la casa, la tavola ed affini) ha fornito le previsioni della produzione su tutto il 2020 che dovrebbero scendere dai 950 milioni di euro del 2019 ai 750 dell'anno in corso, con una caduta del 16,9 %.

Anche nel 2021 si trascorrerà più tempo in cucina

Il canale preferito per gli acquisti è stato quello dell’e-commerce con un’impennata del 116% a valore ma successivamente gli italiani sono tornati a fare shopping anche nei negozi tradizionali. Gli italiani continueranno a mettersi ai fornelli, complice lo smart working, anche nel 2021. Secondo il rapporto Coop, il 30% degli intervistati dichiara questa intenzione e il 33% vorrà sperimentare di più tentando piatti mai cucinati prima.

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