Verso l’estate

Boom di turisti stranieri che sognano l’Italia, ma arrivare è ancora troppo difficile

Dal Lago di Como a Capri, le richieste di hotel manager e imprenditori per dare finalmente slancio alla stagione: recuperare il ritardo sulle linee guida e più chiarezza sui protocolli

di Sara Magro

Aman Venice, Venezia

5' di lettura

«È ora di prenotare la vostra vacanza in Italia. Non vediamo l'ora di accogliervi», ha detto il presidente del Consiglio Mario Draghi alla riunione del G20 del 4 maggio, durante la quale ha presentato il piano di ripartenza del turismo in Italia, con un green pass cartaceo per chi è immunizzato, negativo ai test o vaccinato. Perdere un'altra stagione, dopo il buco di 53 miliardi di euro dello scorso anno, sarebbe disastroso per un comparto che da solo, senza considerare l'indotto, nel 2019 valeva il 13% del Pil.

Anche Ursula Von der Leyen, presidente della Commissione Europea, ha dichiarato al New York Times che, considerata l'efficienza della campagna vaccinale negli Stati Uniti, l'Europa aprirà entro l'estate ai nordamericani. La notizia, seppur priva di tempi e modi certi, è stata accolta con entusiasmo da viaggiatori e agenzie, come dimostra l'impennata del 47% di ricerche di voli dagli Stati Uniti per Parigi, Amsterdam e Francoforte, appena ricevuta la notizia. Anche i Paesi europei a forte connotazione turistica hanno reagito positivamente, salvo poi fare i conti con una realtà molto più complessa, con la varietà di singole situazioni tra coprifuoco ancora in corso e vaccinazioni a rilento, mentre ci sono Paesi come Spagna, Grecia e Islanda che già dallo scorso aprile hanno un piano definito da mesi per accogliere i turisti.

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«Dobbiamo recuperare il ritardo sui protocolli»

Per un extra europeo, ma anche per gli operatori che organizzano i viaggi, il quadro è tuttora disorientante. Luca Finardi, vice presidente per l'Italia del gruppo di alberghi di lusso Mandarin Oriental, chiede con urgenza un piano di riapertura definito: «Credo che in questo clima d'incertezza l'Italia debba organizzarsi al più presto, dando direttive sul proprio territorio per comunicarle chiaramente ai Paesi anglosassoni e a quelli del Medio Oriente, dove la maggior parte della popolazione è ormai vaccinata». E continua: «Questa azione preventiva può salvare la stagione estiva e quella autunnale. Statunitensi e medio orientali sono i mercati più importanti per molte destinazioni italiane, le isole, le coste, i laghi e le montagne, e soprattutto le città d'arte, che d'estate non godono del turismo di prossimità». La domanda degli albergatori è semplice, come sintetizza Finardi: «Chiediamo di ammettere al più presto nel green pass europeo anche chi proviene dal quei Paesi. Ci sono alcuni voli covid free per vaccinati e tamponati, che all'arrivo non prevedono la quarantena. Ma sono già sono tutti pieni. La nostra proposta è di eliminare la quarantena per chi ha un documento valido di vaccinazione, come faranno Spagna e Francia a partire dai prossimi giorni».

Luca Finardi, vicepresidente Mandarin Oriental Italia

Gli ultra high-net-worth individual (UHNWI), cioè le persone con un patrimonio superiore al milione di dollari, e altri stranieri abbienti sono pronti a prenotare e partire già da giugno. E l'Italia è al primo posto nella loro lista di preferenza. Le ragioni sono intuibili, come ha ribadito un articolo di Travel+Leisure di qualche mese fa, che ha dedicato un numero speciale al nostro Paese, eleggendolo “Destination of the Year”: in un articolo intitolato «Cosa si aspetta un viaggiatore nel 2021?», ha risposto «tutto ciò che da sempre lo attrae: cibo, vino, artigianato, moda, storia, il mare e il dolce far niente». E l'Italia possiede tutte le qualità elencate, compresi alcuni degli hotel più belli del mondo, possiamo aggiungere senza sbagliare.

«In aumento la richiesta di voli privati e ville dove fare smartworking»

I nostri turisti affezionati e più attesi hanno nostalgia di Costiera Amalfitana, Lago di Como, Venezia, Capri, ma sono in attesa di capire regole e protocolli, date e aperture precise. «Ricevo un'infinità di chiamate ogni giorno da persone che non vedono l'ora di partire», dice Erina Pindar, manging director di SmartFlyer, una delle più grandi agenzie di viaggi che operano nel segmento luxury negli Stati Uniti, con clienti sempre alla ricerca delle migliori strutture. «Ovviamente il concetto di “migliore” è molto soggettivo, e il nostro ruolo è interpretarlo - prosegue -. In questo momento è più difficile, perché non capiamo bene quale situazione si trova nei singoli Paesi. I turisti desiderano andare letteralmente ovunque, che oggi vuol dire “dove si può”. Però, la destinazione numero uno per noi resta l'Italia». Già nel 2019 SmartFlyer aveva organizzato viaggi dalle Dolomiti alla Sicilia per 30 milioni di euro. «L'annuncio dell'Unione Europea sull'apertura agli Stati Uniti entro l'estate ha dato una bella spinta alle prenotazioni in Italia, Francia e Spagna - aggiunge Pindar -, ma siamo costretti ad avvertire i nostri clienti che potrebbero cambiare meta all'ultimo momento, valutando Grecia e Croazia, dove invece è consentito l'ingresso a chi è vaccinato». E scatenando così una concorrenza impietosa tra le Nazioni.

A scoraggiare i potenziali viaggiatori c'è la quarantena obbligatoria di 10 giorni; a scoraggiare gli operatori, invece, sono i protocolli ambigui. Al momento gli extra europei possono entrare in Italia solo con un visto speciale: «Insomma – racconta Erina - è molto complicato fare qualunque programma. Noi comunque siamo ottimisti, e abbiamo iniziato a prenotare per coppie, famiglie multigenerazionali e piccoli gruppi. La novità di quest'anno è l'impennata di richieste per voli in jet privati e per ville da affittare in toto. È cresciuta anche la richiesta dei cinque stelle lusso, con suite più spaziose e moderne, per soggiorni più lunghi, durante i quali è contemplato anche un tempo per lavorare da remoto».

«Anche chi ha scelto la Croazia chiede almeno un transfer in Italia»

Anche Andrea Grisdale, imprenditrice che vive sul Lago di Como e organizza viaggi in Italia per il mercato anglosassone da oltre vent'anni, sottolinea la mancanza di chiarezza: «Le regole cambiano continuamente, e spesso sono diverse a seconda della fonte che consulti. A noi servono protocolli chiari, facili da capire e soprattutto da comunicare. I clienti ci fanno mille domande: quando possiamo venire? Basta il documento di vaccinazione o si deve fare il tampone all'arrivo? Per propria sicurezza chiedono anche quale percentuale della popolazione italiana è vaccinata, ma da questo punto di vista non esistono problemi: l'Italia è al secondo posto dopo la Germania». Ciò detto, ogni giorno la signora Andrea riceve decine di telefonate di potenziali clienti: «Anche chi ha scelto Croazia e Grecia, dove si può già andare, ci chiama per chiedere di prenotare un transfer in auto o un traghetto per passare almeno qualche giorno nell'amata Italia».

Panorama dall’Hotel Punta Tragara a Capri

Le iniziative “private” di isole e hotel

In attesa di direttive, rassicurano alcune iniziative locali. Per esempio la campagna vaccini è stata completata a Procida, prima isola Covid-free, e presto anche a Capri e Ischia. E i resort più lussuosi, da nord a sud, si fanno garanti di protocolli e sicurezza, collaborando in prima linea alla ripresa: «Al Mandarin Oriental di Milano e Lago Di Como – sottolinea Finardi - offriamo ampi spazi privati e all'aperto e un servizio di tampone molecolare in camera, con risultato in 24 ore. È un esame attendibile che permette di muoversi nel resto d'Europa e di tornare a casa senza preoccupazioni. Nei nostri alberghi la sicurezza è una priorità. Fiduciosi di una risposta positiva da parte dei Paesi anglosassoni, che rappresentano storicamente i nostri mercati più importanti, il 4 maggio abbiamo riaperto anche i due ristoranti stellati, il Seta a Milano e L'aria sul Lago di Como».

La volontà di riaprire, nel rispetto della situazione sanitaria, è impellente. I turisti sono ai blocchi di partenza. Mancano solo le indicazioni istituzionali definitive a livello nazionale ed europeo. Prima arriveranno, più crescerà la speranza di salvare un'altra stagione incerta.

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