Residenziale

Borgosesia, entro giugno 2022 cantieri per 300 appartamenti nel centro e nord Italia

Nuovi investimenti, nel I semestre dell’anno, per quasi 14 milioni di euro (+ 196% sul dato 2020 e + 175 % sul budget). A fronte di un esborso di 4,2 milioni, rimpossessati immobili per un valore stimato di circa 7,6 milioni

di Laura Cavestri

3' di lettura

Nuovi investimenti, nel I semestre dell’anno, per quasi 14 milioni di euro e una prospettiva di sviluppo di cantiere di oltre 300 appartamenti per il I semestre del 2022. Lo spiega – facendo il punto di metà anno – il Gruppo Borgosesia, società per azioni quotata sull’MTA di Borsa Italiana con l’obiettivo di selezionare, acquisire asset non performing e alternativi in generale, allo scopo di rivitalizzarne i progetti immobiliari sottostanti in cui si intravede un reale potenziale.

Investimenti e progetti

La holding industriale ha concluso il I semestre del 2021 con nuovi investimenti immobiliari per un totale di circa 13,8 milioni di euro, una crescita del 196% sul dato 2020 e del 175% sul budget.

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«Siamo particolarmente soddisfatti del lavoro svolto – ha spiegato Davide Schiffer, amministratore delegato di Borgosesia –. In un solo semestre superiamo del 40% circa gli investimenti previsti per l’intero anno dal piano industriale 2021-26. Con le ultime acquisizioni perfezionate dal Gruppo, i cantieri che prenderanno avvio entro il primo semestre del 2022 prevedono lo sviluppo di circa 35mila mq di superficie lorda per oltre 300 appartamenti prevalentemente situati in grossi centri urbani o località turistiche del
centro e nord Italia».

A Milano, a fronte dell’acquisto per 8,6 milioni di un credito ipotecario non performing del valore nominale di 18 milioni, Borgosesia ha raggiunto un accordo, con il supporto della società Ics house srl, per il rilievo di un complesso residenziale composto da 3 corpi di fabbrica a ridosso del quartiere Nolo (nord di Loreto), per una superficie complessiva di circa 2.700 mq distribuita in 42 unità già ultimate, oltre a 160 box e 42 cantine nei piani interrati. Sempre a Milano, in via Palmieri (non distante dall’Università Bocconi) ha rilevato inoltre un cantiere al rustico avanzato con una superficie di circa 400 mq che prevede la realizzazione di 3 unità abitative.

E ancora. Sulla sponda bresciana del lago di Garda, a Tremosine, Borgosesia ha acquisito il controllo di un veicolo societario a cui è riferitala proprietà di un intervento residenziale di circa 3.500 mq. L’obiettivo è realizzare una trentina di residenze “green”. Mentre sul Lago Maggiore, a Luino, ha rilevato una vasta area già urbanizzata su cui sviluppare circa 4.000 mq di superficie lorda a destinazione residenziale.

Poi c’è Milano Marittina, dove, a fronte di un investimento di circa 2,9 milioni, anche attraverso la partecipazione del fondo BGS Opportunity Fund I, Borgosesia ha acquisito un intervento al rustico avanzato. L’edificio, affacciato sul corso principale, ha una superficie complessiva di circa mille mq, distribuita su sei unità residenziali e due unità commerciali oltre a un grande giardino, box e cantine nell’interrato.

L’operazione Roma-Valmontone

Ma si guarda anche al centro Italia. Borgosesia ha raggiunto, nei primi sei mesi del 2021, un accordo per il rilievo, nell’ambito di una strategia di trading, di un gruppo già attivo nel settore dell’entertainment e proprietario del diritto di superficie su aree edificabili urbanizzate a Roma, precisamente a Valmontone e adiacenti all’outlet e al Parco Magicland, aree che prevedono lo sviluppo di circa 24mila mq di superficie a destinazione ricettiva e circa 18mila mq commerciali. L’operazione si è conclusa anche grazie al rilievo di crediti non performing del valore nominale di 4,3 milioni di euro.

A fronte degli investimenti a destinazione residenziale realizzati, complessivamente, nel semestre, il Gruppo stima ricavi per complessivi 42 milioni. Nello stesso periodo, sono stati, inoltre, rimpossessati immobili, praticamente ultimati, per un valore stimato di circa 7,6 milioni di euro tramite un esborso complessivo di 0,8 milioni di euro e la compensazione di crediti ipotecari, già in mano al Gruppo, pagati complessivamente circa 3,4 milioni.

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