dopo le indiscrezioni

Huawei esclusa dalla rete 5G nel Regno Unito. La Casa Bianca plaude: giusto, è una minaccia

La svolta sarebbe motivata dalle sanzioni statunitensi su Huawei che, impedendo alla società l'utilizzo di tecnologie basate su brevetti americani, costringeranno l'azienda a utilizzare tecnologia cinese

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(AFP)

La svolta sarebbe motivata dalle sanzioni statunitensi su Huawei che, impedendo alla società l'utilizzo di tecnologie basate su brevetti americani, costringeranno l'azienda a utilizzare tecnologia cinese


4' di lettura

La notizia era nell’aria da settimane ma ora è ufficiale: il Regno Unito mette al bando Huawei dalla rete 5G. Il colosso cinese delle telecomunicazioni Huawei viene escluso dalle forniture per la nuova rete nel Regno Unito dal 31 dicembre. La decisione è stata formalizzata dal Consiglio di Sicurezza nazionale sotto la presidenza di Boris Johnson per essere poi annunciata in Parlamento dal ministro Oliver Dowden. Essa rovescia il via libera, pur limitato, dato a Huawei nei mesi scorsi da Londra. E riallinea Johnson ai voleri Usa, a costo di dover affrontare le minacce di ritorsioni commerciali in tempi di Brexit d'un partner del peso di Pechino: già furiosa per lo scontro con il Regno sul dossier Hong Kong.

La scelta è stato accolta dal plauso della Casa Bianca. «Una decisione che riflette un consenso internazionale crescente e una consapevolezza del fatto che Huawei rappresenta una minaccia per la sicurezza nazionale visti i suoi legami col partito comunista cinese» ha detto Robert O'Brien, consigliere per la sicurezza nazionale di Donald Trump.

Tempo fino al 2027 per rimuovere le tecnologie dalle loro reti

Il governo britannico ha dunque vietato alle compagnie di telecomunicazioni l'acquisto di nuove apparecchiature prodotte da Huawei e ha dato loro tempo fino al 2027 per rimuovere le tecnologie dalle loro reti 5G. E' una netta presa di posizione che segna una vittoria significativa per gli Stati Uniti.

La decisione segue le nuove restrizioni statunitensi nei confronti di Huawei e deriva da un più ampio deterioramento delle relazioni tra il Regno Unito e la Cina, relative anche all'imposizione della Cina di una nuova legge di sicurezza sull'ex colonia britannica di Hong Kong.Oliver Dowden, il ministro britannico incaricato delle questioni digitali, ha dunque dichiarato alla Camera dei Comuni che dalla fine di quest'anno i nuovi acquisti di apparecchiature Huawei per il 5G saranno vietati e che le attrezzature della società cinese dovrebbero essere rimosse dalle reti britanniche entro il 2027. Il Regno Unito sta inoltre per lanciare una consultazione per vietare l'acquisto di apparati Huawei per la rete in fibra ottica del Paese.

La deludente inversione di rotta del governo britannico - commenta Huwai in una nota - è stata da quest'ultimo giustificata con riferimento alle sanzioni imposte dal governo statunitense, sebbene non supportate da prove, e non ad alcuna violazione da parte di Huawei. In tal modo, il governo degli Stati Uniti potrebbe ridurre la varietà dell'offerta nel mercato dei fornitori, danneggiando l'economia digitale europea e minando la sovranità digitale dell'Europa, che include la libertà di scegliere i propri fornitori. Ciò mette anche a repentaglio la cooperazione globale, con un conseguente innalzamento dei prezzi e un'inferiore qualità per i consumatori. Huawei continuerà a fare tutto ciò che è in suo potere per fornire ai propri clienti i migliori servizi e soluzioni e ridurre al minimo l'impatto delle sanzioni statunitensi.

Huawei: Londra resterà indietro

Il ripensamento britannico contro la partecipazione di Huawei ai progetti per le reti 5G «è una decisione deludente ed è una cattiva notizia per chiunque abbia un telefono cellulare nel Regno Unito». Lo afferma Ed Brewster, portavoce di Huawei Uk, condannando l'annuncio del governo di Boris Johnson. E' una scelta che «non fa avanzare, ma fa restare indietro» il Regno sul fronte tecnologico, prosegue il portavoce, invitando Johnson a tornare sui suoi passi. L'azienda nega poi che le restrizioni Usa abbiano un'impatto «sulla sicurezza dei prodotti» forniti Oltremanica e denuncia come la questione sia stata «politicizzata» da Washington.

Le motivazioni

La svolta è motivata dalle sanzioni statunitensi su Huawei che, impedendo alla società l'utilizzo di tecnologie basate su brevetti americani, costringeranno l'azienda a utilizzare tecnologia cinese. Un fatto che, secondo la Gchq, indurrebbe a ritirare la garanzia precedentemente accordata circa la possibilità che i rischi rappresentati dal colosso tecnologico cinese possano essere gestiti in sicurezza. Queste considerazioni sarebbero raccolte in un un rapporto che dovrebbe essere presentato al primo ministro questa settimana. Le nuove sanzioni statunitensi su Huawei - scrive il Telegraph citando le conclusioni del rapporto - costringeranno l'azienda a utilizzare tecnologia non affidabile che potrebbe rendere impossibile il controllo del rischio.

«La politica del Regno Unito è dettata dall'amministrazione del presidente degli Stati Uniti Donald Trump». Lo afferma in una serie di tweet, il responsabile dei media internazionali di Huawei a Londra, Paul Harrison, dopo le indiscrezioni su un'imminente inversione a U del governo di Boris Johnson. «Gli Usa - si chiede Harrison - non dovrebbero rispettare un Regno Unito che nell'era post Brexit è in grado di scegliere la propria strategia sulle telecomunicazioni?».

«Il Parlamento europeo è stato sostituito dalla Casa Bianca?», insiste Harrison. Gli Stati Uniti, a suo parere, stanno semplicemente «lottando per recuperare la posizione di mercato« sul 5G rispetto al «leader globale« Huawei. Washington, ha aggiunto, «ha costantemente fallito nel fornire prove a sostegno di infinite accuse spurie».

Il governo Johnson a gennaio aveva detto che Huawei sarebbe stata autorizzata a fornire apparecchiature per le reti 5G del Regno Unito, sostenendo che il paese aveva bisogno di diversificare i fornitori, e che gli eventuali rischi connessi all'uso della tecnologia cinese sarebbero stati gestibili.

Ericsson: decisione elimina incertezze

Di tutt’altro tono ovviamente le reazioni dei concorrenti di Huawei. «La decisione di oggi elimina l'incertezza che stava rallentando le scelte di investimento a favore dello sviluppo del 5G nel Regno Unito», afferma Arun Bansal, presidente Europa e America Latina di Ericsson. «È giunto - aggiunge Bansal - il momento che il settore si unisca e inizi a mantenere la promessa di creare una rete 5G leader nel mondo per le persone, le imprese e l'economia del Regno Unito. Ericsson possiede la tecnologia, l'esperienza e la supply chain necessarie per contribuire a raggiungere questo obiettivo e siamo pronti a collaborare con gli operatori del Regno Unito per rispettare i loro programmi, senza alcun impatto per i clienti».

(Articolo aggiornato il 14 luglio 2020 alle 16.55)

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