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Borsa, i 5 titoli che hanno fatto faville nel 2018 nero dei mercati

di Andrea Franceschi


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(AP)

3' di lettura

Il 2018 è stato un anno da dimenticare per i mercati. Il peggiore dalla grande crisi del 2008 per Wall Street e, circostanza decisamente rara, sia le obbligazioni sia le azioni hanno fatto registrare performance negative. In un contesto generalmente ribassista per le Borse mondiali (l’indice globale Msci World ha perso il 10%) non sono comunque mancate le eccezioni. Abbiamo selezionato, tra le società a maggior capitalizzazione sui listini globali, le 5 che hanno risentito meno dei ritorno della volatilità mettendo a segno performance a doppia cifra negli ultimi 12 mesi.

La corsa ai “difensivi” premia Merck
La volatilità che si è abbattuta sulla Borsa americana e in particolare sul sopravvalutato settore tecnologico ha fatto da contraltare a una performance decisamente positiva dei titoli difensivi per eccellenza: i farmaceutici. Uno su tutti quello del colosso Merck, quarta società farmaceutica al mondo per capitalizzazione, che ha registrato un rialzo del 35,9% in un anno. In netta controtendenza sia rispetto al resto del mercato, sia rispetto allo stesso settore tecnologico che a Wall Street ha chiuso l’anno con un rispettabile +3,42 per cento. Molto buone anche le performance registrate dall’altro “big pharma”: l’americana Pfizer (+20%) e la meno nota Ely and Lily (+37%)

IL TITOLO MERCK IN BORSA
IL TITOLO MERCK IN BORSA
IL TITOLO MERCK IN BORSA

Netflix regge il colpo della volatilità
Uno dei grandi temi che ha tenuto banco quest’anno sui mercati ha riguardato la sopravvalutazione del settore che in questi anni più di tutti ha fatto da traino al mercato azionario americano: la tecnologia. Eppure, nonostante quest’anno il mercato abbia di molto ridotto la sua esposizione sul comparto e molti pesi massimi abbiano registrato perdite pesanti (uno su tutti Facebook: -25,7% negli ultimi 12 mesi), alcuni dei titoli più esposti alla recente speculazione ribassista sono riusciti a conservare un saldo decisamente positivo sui 12 mesi. Uno di questi è Netflix: +33% rispetto a un anno fa. C’è da dire in ogni caso che lo sprint messo a segno dal titolo nel primo semestre dell’anno era stato degno di nota visto che il titolo a giugno poteva vantare un rialzo da inizio anno superiore al 100 per cento.

IL TITOLO NETFLIX IN BORSA
IL TITOLO NETFLIX IN BORSA
IL TITOLO NETFLIX IN BORSA

Adobe: il mercato premia i conti
Altro big tecnologico in grado di reggere bene al colpo della volatilità è la software house Adobe. A differenza di Neflix, che ha perso buona parte dei suoi guadagni nella seconda metà dell’anno, le azioni Adobe nel secondo semestre hanno perso meno del resto della tecnologia (-7% contro un -12% dell’indice Nasdaq) e il saldo sui dodici mesi è positivo per il 27 per cento. Merito soprattutto dei conti dell’azienda dei primi due trimestri dell’anno che, alla voce profitti, sono risultati superiori alle attese di circa il 10 per cento.

IL TITOLO ADOBE IN BORSA
IL TITOLO ADOBE IN BORSA
IL TITOLO ADOBE IN BORSA

Amazon tallona Apple
Nel 2018 il mercato ha preso di mira i grandi colossi della tecnologia. Oltre a Facebook diversi altri big come le cinesi Tencent e Alibaba, hanno registrato pesanti ribassi in Borsa quest’anno. Nella top ten delle società a maggior capitalizzazione c’è tuttavia chi ha retto meglio il cambio di vento sui mercati. Tra queste c’è ad esempio Microsoft (+18%), che ha scalzato Apple dal podio di prima società per capitalizzazione, o Amazon, che oggi è terza ma a poca distanza dall’azienda fondata da Steve Jobs. Nonostante negli ultimi 6 mesi le azioni della società di Jeff Bezos abbiano sofferto il cambio di rotta dei mercati (il titolo ha perso il 12% nell’ultimo semestre) possono ancora vantare un rialzo del 26% rispetto a un anno fa. D’altronde l’azienda continua a macinare fatturato e il suo giro d’affari è destinato a crescere a ritmi sostenuti.

IL TITOLO AMAZON IN BORSA
IL TITOLO AMAZON IN BORSA
IL TITOLO AMAZON IN BORSA

Mastercard batte Visa in Borsa
Il boom dell’e-commerce è andato di pari passo con la diffusione sempre più capillare dei sistemi elettronici di pagamento per la fortuna dei due colossi globali che controllano il mercato: Mastercard e Visa. Queste due società hanno messo a segno performance stellari in Borsa in questi anni e sono uscite indenni dalla volatilità che si è abbattuta su Wall Street nel 2018. In particolare Mastercard, che ha archiviato l’anno con un rialzo del 24% che è risultato superiore alla performance messa a segno dalla concorrente Visa (+15%).

IL TITOLO MASTERCARD IN BORSA
IL TITOLO MASTERCARD IN BORSA
IL TITOLO MASTERCARD IN BORSA
Riproduzione riservata ©
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    Andrea Franceschiredattore

    Luogo: Milano

    Lingue parlate: Italiano, inglese

    Argomenti: Mercati, finanza, bond, azioni. obbligazioni, titoli di stato, banche, borsa, politica monetaria, Bce, Fed, tassi

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