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Borsa, Amplifon in calo con il pharma. Dubbi dei broker sul trend del mercato

In attesa dei conti, che saranno pubblicati il primo marzo, i broker esprimono perplessità sulle tendenze del settore, visto in rallentamento

di Stefania Arcudi

2' di lettura

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - In una giornata appannata per il comparto farmaceutico e sanitario europeo, anche a Piazza Affari i titoli del settore sono in affanno, con Diasorin e Amplifon. In attesa dei conti, che saranno pubblicati il primo marzo, gli analisti esprimono perplessità sulle tendenze del mercato, visto in rallentamento. Sonova, per esempio, ha segnalato il differimento di acquisti da parte di clienti ricorrenti e volumi deboli a dicembre anche a causa del maltempo. Inoltre, i volumi del mercato privato statunitense sono diminuiti del -3,7% nel quarto trimestre e l'Europa risente ancora della normalizzazione regolatoria francese e di un contesto fiacco in mercati chiave come Italia, Spagna e Germania.

Gli analisti esprimono perplessità sulle tendenze del mercato

Questo potrà avere un impatto anche su Amplifon, motivo per cui Equita ha rivisto al ribasso le stime sui ricavi 2022-2023 e quelli sull'utile per azione, tagliando anche l'obiettivo di prezzo del titolo da 31 a 29 euro per azione (confermata la valutazione "hold"). «Ci attendiamo un rallentamento del trend organico dal +3,5% del terzo trimestre allo 0,8% del quarto trimestre. Aggiungiamo un modesto contributo da cambi e M&A, raggiungendo una crescita totale della top-line di +3,5% per il quarto trimestre a 588 milioni e +9,3% per il 2022. Le nostre stime sono ora 1% sotto la guidance di vendite 2022. La minore crescita organica ci porta a un margine Ebitda appena al di sotto della guidance (24,8% contro 25%, stabile anno su anno)», spiegano gli analisti, sottolineando che «non sono state segnalate acquisizioni significative e pertanto prevediamo un cashout per M&A leggermente inferiore (ipotizziamo ora 85 milioni dai 95 milioni precedenti), con un debito netto a 850 milioni (da 863 milioni)».

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Più ottimisti gli esperti di Intermonte, secondo cui Amplifon «può reggere in un mercato in forte rallentamento e nel quarto trimestre dovrebbe avere fatto meglio del settore», motivo per cui la valutazione è stata confermata a "neutral", in vista del rallentamento del mercato e di un possibile calo delle spese per consumi, ma l'obiettivo di prezzo alzato da 27 a 28 euro per azione. L'attenzione, spiegano, «è tutta per le evoluzioni nell'anno fiscale 2023», durante il quale la società «potrà beneficiare di vantaggi competitivi e appare ben posizionata per sfruttare una strategia che mette il cliente al centro».


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