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Milano (-0,26%) chiude negativa in un clima d'attesa. Si salva Nexi

Positive le Borse europee, seppure con rialzi contenuti. Gli indici restano in attesa di notizie sui dazi: dopo le dichiarazioni ottimistiche sugli esiti dei colloqui Usa-Cina sui dazi, manca la firma definitiva all'accordo, che ormai gli investitori danno per acquisito. Wall Street poco mossa, nonostante la revisione al rialzo del Pil. Spread chiude in rialzo a 169 punti

di Chiara Di Cristofaro e Stefania Arcudi

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(REUTERS)

Positive le Borse europee, seppure con rialzi contenuti. Gli indici restano in attesa di notizie sui dazi: dopo le dichiarazioni ottimistiche sugli esiti dei colloqui Usa-Cina sui dazi, manca la firma definitiva all'accordo, che ormai gli investitori danno per acquisito. Wall Street poco mossa, nonostante la revisione al rialzo del Pil. Spread chiude in rialzo a 169 punti


4' di lettura

Chiusura in modesto rialzo per le Borse europee che, in assenza di temi forti, si sono aggrappate all'ennesima apparente schiarita sui dazi: il presidente americano Donald Trump nella notte ha parlato di trattative alle battute finali per un accordo considerato a portata di mano. Parigi ha così finito piatta, Francoforte ha guadagnato lo 0,38%, Madrid lo 0,4% e Londra lo 0,2%. Molto limitato l'aiuto da Wall Street (chiusura +0,15% per il DJ e +0,66% per il Nasdaq), piatta alla vigilia della pausa per il Giorno del Ringraziamento (il 28 novembre Wall Street è chiusa, il 29 aperta solo mezza giornata): l’effetto positivo della revisione al rialzo del Pil americano del terzo trimestre è stato annullato da una serie di notizie in chiaroscuro dal fronte manifatturiero, immobiliare e dei consumi.

In controtendenza, seppure con cali limitati, è stata Piazza Affari (-0,26%) penalizzata dal rialzo dello spread a 169 punti, dai 165 di ieri, e dalle conseguenti pressioni sulle banche (Banco Bpm -1,78% e Ubi Banca -1,75% le peggiori tra i finanziari). Sul FTSE MIB ha svettato Nexi (+3,51%), che ha aggiornato il massimo storico: secondo Citi, il settore fintech e pagamenti va verso un consolidamento e l'istituto potrà beneficiarne anche alla luce delle recenti indiscrezioni di un accordo commerciale con Intesa Sanpaolo (-0,62% il titolo).

Andamento Piazza Affari FTSE Mib
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A Milano sale ancora Buzzi Unicem, la Juve paga l'aumento
A Piazza Affari ha corso anche Salvatore Ferragamo (+2,94%), in attesa di un Black Friday che potrà rivelarsi superiore alle aspettative. Sul fronte opposto, le peggiori sono state Cnh Industrial (-2,77%), penalizzata dall'outlook deludente dell'americana Deere per il 2020, e Juventus Fc (-2,46%), dopo l'ok all'aumento di capitale da 300 milioni di euro. Il titolo resta comunque in area 1,4 euro, con le nuove azioni dell'aumento che costano 0,93 euro. Proseguono gli acquisti su Buzzi Unicem dopo il +2,8% messo a segno ieri.

Kosmos Cement, di cui Buzzi detiene il 25%, ha venduto asset per 665 mln di dollari , Inoltre, il governo messicano ha annunciato un piano di investimenti infrastrutturali da 43 mld, una notizia positiva per Buzzi secondo gli analisti.

Atlantia debole, il Governo lavora sulle concessioni
Il presidente del consiglio Conte ha sottolineato che il procedimento per la revoca della concessione autostradale è in corso e non ci saranno sconti per nessuno. Dal canto suo, il ministro Di Maio torna a chiedere la revoca della concessione, mentre Patuanelli, sempre del M5S parla di revisione totale. Il titolo Atlantia, intanto, reagisce perdendo terreno, ma senza scossoni. Ancora rialzi per Amplifon (+2,04%), che da fine ottobre, quando ha pubblicato risultati positivi sui primi nove mesi dell'anno, vive un periodo di grazia e continua ad aggiornare al rialzo i massimi storici (oggi il record è stato fissato a 26,12 euro per azione).

Tra le piccole in spolvero Pierrel
Fuori dal listino principale, tra le migliori Pierrel(+14,74%), dopo che la controllata Pierrel Pharma ha registrato un record di vendite al dettaglio in Nordamerica, e Cft (+10,24%). Quest'ultima, azienda attiva nel settore dei macchinari per il comparto alimentare, ha risolto un contenzioso con l'Agenzia delle Entrate, che contestava versamenti tributari per gli anni dal 2014 al 2016. Tra le peggiori Innovatec (-10,14%), che ritraccia dopo l'accelerata dei giorni scorsi innescata dall'accordo strategico con Plastica Alfa per lo sviluppo di progetti industriali.

In Usa Pil rivisto al rialzo, ma altri dati in chiaroscuro
Nel terzo trimestre del 2019, la crescita economica statunitense è stata più rapida più del previsto. La seconda lettura del Pil diffusa dal dipartimento al Commercio ha registrato un tasso di crescita annualizzato del 2,1% dopo il +2% del secondo trimestre. La prima lettura era stata pari a un +1,9%. Le stime erano per un'espansione dell'economia statunitense dell’1,9%. Sotto le stime l'indice Chicago Pmi di novembre (salito a 46,3 punti) e calo dell'1,7% per i compromessi di case esistenti di ottobre, anche in questo caso sotto le stime. Al di sotto delle previsioni i redditi personali, rimasti invariati.

Inoltre, nei sette giorni conclusi il 23 novembre, il numero dei lavoratori che per la prima volta hanno fatto richiesta per ricevere sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti è diminuito oltre le attese degli esperti (-15.000 a 213.000 unità, meglio delle 220.000 attese. Infine, a ottobre, gli ordini di beni durevoli sono cresciuti più delle attese. Come riporta il dipartimento al Commercio, gli ordini di beni destinati a durare più di tre anni sono aumentati dello 0,6% rispetto al mese precedente a 248,7 miliardi di dollari; gli analisti attendevano un ribasso dell’1,0%.

Spread BTp/Bund in rialzo, tassi fermi in asta BoT
Si allarga nel finale di seduta lo spread tra BTp e Bund sul mercato secondario dei titoli di Stato Mts. Il differenziale di rendimento tra il BTp decennale benchmark (Isin IT0005383309) e il pari scadenza tedesco è indicato in chiusura a 169 punti base dai 165 punti del finale di ieri. In rialzo anche il rendimento del BTp decennale italiano all'1,32% dall'1,28% del closing precedente.
Nel collocamento odierno il Tesoro ha emesso 6,5 miliardi di Buoni a 6 mesi scadenza 29/05/2020 spuntando un rendimento pari a -0,215%, stabile rispetto all'asta del mese precedente. Buona la domanda che si e' attestata a 9,8 miliardi di euro, con un rapporto tra domanda e offerta pari a 1,51. Il regolamento dell'asta cade sul prossimo 29 novembre.

Petrolio in calo dopo rialzo scorte Usa
La scorsa settimana, le scorte di petrolio negli Stati Uniti sono aumentate oltre le attese. Il dato è cresciuto di 1,572 milioni di barili a 451,952 milioni di unità, contro attese degli analisti per un ribasso di 0,3 milioni di barili. L'aumento inatteso ha spinto al ribasso il prezzo del greggio:
il future gennaio sul Wti scende dell'1,28% a 57,65 dollari al barile, mentre il Brent a di pari scadenza vale 63,63 dollari (-1%).

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