ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùLa giornata dei mercati

Borse, a Piazza Affari (+2,1%) è effetto trimestrali. Wall Street in rialzo nonostante Pil Usa

Dopo il rialzo dei tassi il mercato ha scommesso su un rallentamento della stretta, ma gli Usa entrano in recessione tecnica con il Pil in "rosso" per due trimestri consecutivi. A Milano Iveco, Stellantis e Moncler approfittano dei conti sopra le previsioni. Il petrolio continua a salire, lo spread chiude a a 245 punti

di Enrico Miele

Aggiornato alle 22,05

La Borsa, gli indici del 28 luglio 2022

4' di lettura

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - La stagione delle trimestrali, unita alla Fed meno aggressiva delle attese, porta il sereno a Piazza Affari, con il FTSE MIB che chiude di nuovo largamente in testa ai principali listini europei grazie in particolare al traino dei conti delle big. In una seduta più interlocutoria per le altre Borse – bene Francoforte e Parigi, in “rosso” Madrid e Londra – l’effetto trimestrali ha avuto il merito di smorzare i timori per l’economia Usa, entrata in recessione tecnica a causa del Pil in ribasso per due trimestri consecutivi («ma non sorprende che l'economia stia rallentando» ha smorzato il presidente americano Joe Biden). La sorpresa positiva per i mercati è arrivata anche dalla Fed che alla vigilia ha aumentato i tassi di 75 punti base, ma mostrando toni meno aggressivi del previsto, visto che il suo presidente Jerome Powell ha parlato di una politica monetaria «modestamente restrittiva», spiegando che l’entità dei futuri rialzi a settembre dipenderà dall’andamento dell’economia. Infatti anche i listini di Wall Street chiudono in rialzo nonostante la contrazione dell’economia americana. Il Dow Jone sale dell’1,03% a 32.526,86 punti, il Nasdaq avanza dell’1,08% a 12.162,59 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso a dell’1,21% a 4.072,17 punti.

Pil Usa in calo dello 0,9% nel secondo trimestre

Sul fronte macro, negli Stati Uniti Il Pil è diminuito nel secondo trimestre del 2022 al tasso annualizzato dello 0,9% rispetto ai tre mesi precedenti, contro stime per un dato in rialzo dello 0,3%. È quanto emerge dalla prima lettura diffusa dal dipartimento del Commercio, dopo il -1,6% della lettura finale del I trimestre. L'economia americana è quindi entrata in recessione tecnica. Le spese dei consumatori, che rappresentano il 69% dell'economia statunitense, sono aumentate dell'1%, dopo il +1,8% del I trimestre.

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Andamento Piazza Affari FTSE Mib
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Il rimbalzo del mercato cinese spinge Moncler

In questo clima, a Milano strappa Moncler dopo i conti sopra le attese. Stesso trend per Iveco Group, Prysmian, Stellantis e Stmicroelectron, tutte premiate da una semestrale migliore delle stime. In controtendenza, invece, dopo la pubblicazione dei rispettivi bilanci, Recordati e Poste Italiane. Realizzi su Unicredit dopo la corsa della vigilia in scia ai conti e Saipem, che sconta l'attesa per l'alleggerimento delle quota in mano alle banche. I risultati migliori delle attese e le indicazioni fornite in conference call hanno spinto il titolo Moncler. Mercoledì dopo la chiusura dei mercati Moncler ha reso noto di aver chiuso il primo semestre con un utile netto di 211,3 milioni dai 58,7 di un anno prima grazie anche a un beneficio fiscale straordinario di 92,3 milioni per il riallineamento del valore fiscale del marchio Stone Island. L'ebit è risultato pari a 180,2 milioni, con un'incidenza sui ricavi del 19,6%, rispetto a 92,82 milioni nel primo semestre 2021 e a un margine del 14,9%. Si tratta di numeri «superiori alle previsioni», spiegano gli analisti di Equita, che tuttavia hanno limato le stime di utili 2022 e 2023 a causa dell'incertezza del contesto macro. Dalla conference call di presentazione della semestrale è emerso inoltre che il mercato cinese sta continuando a crescere e che non ci sono al momento segnali di rallentamento della domanda.

Stellantis e Iveco premiati dai conti sopra le attese

Effetto trimestrale anche su Stellantis, che ha chiuso il primo semestre con un utile netto di 8 miliardi, in crescita del 34% rispetto allo stesso periodo del 2021, ricavi netti pari a 88 miliardi, in aumento del 17% in confronto a un anno fa, grazie ai forti prezzi netti, al mix di veicoli e agli effetti positivi dei cambi.Equita sottolinea che Stellantis è andata meglio del previsto «nonostante il calo dei volumi a livello di gruppo, fatta eccezione per il Nord America, grazie al fatto che il mix prezzi/prodotti e l'effetto cambi favorevole hanno più che controbilanciato gli aspetti negativi». Gli esperti di Banca Akros, inoltre, sottolineano che i conti di Stellantis mostrano «margini e free cash flow molto molto forti» e che sono superiori al consensus. Bene anche Iveco, grazie ai dati di bilancio e il rialzo della guidance sul 2022. Iveco, in particolare, ha ritoccato al rialzo le previsioni sull'ebit adjusted consolidato, ora atteso tra 400 e 420 milioni di euro (da 350-370 mln) e sui ricavi netti delle attività industriali, previsti in crescita tra il 3% al 4% rispetto al 2021 (da 0-3%).

Spread a 245 punti, rendimenti con Bund ai minimi da 3 mesi

Chiude in lieve calo lo spread tra BTp e Bund in una giornata di forti acquisti sui titoli di stato dell'Eurozona che ha fatto crollare i rendimenti dei bond. Alla fine delle contrattazioni, il differenziale di rendimento tra il BTp decennale benchmark e il pari scadenza tedesco è indicato a 245 punti base, dai 248 punti della vigilia, mentre il rendimento dei decennali italiani ha chiuso al 3,25%, in forte calo dal 3,41% dell'ultimo riferimento.Scende decisamente anche il rendimento del Bund tedesco che chiude allo 0,80%, al minimo da fine aprile scorso e più che dimezzato dall'1,6% sfondato a fine giugno passato.

Andamento dello spread Btp / Bund
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Recupera terreno l'euro, sale il petrolio

Sul mercato dei cambi il dollaro si indebolisce nei confronti dello yen, posizioni lunghe da parte degli hedge fund. Il biglietto verde vale 135,59 yen da 137,19. Dopo l'iniziale rialzo l'euro si è invece riportato sui valori della vigilia nei confronti del dollaro a 1,0134 da 1,0128. L'euro vale anche 137,38 yen (da 138,96). Nuovo rialzo per il prezzo del petrolio: il contratto consegna settembre sul Brent guadagna l'1,13% a 107,82 dollari al barile, con il pari scadenza sul Wti a 98,82 dollari (+1,6%). Poco mosso il gas naturale sulla piattaforma Ttf di Amsterdam: +0,4% a 206 euro per megawattora.

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