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Borsa, in Cina scocca l'anno del Topo. Dopo il +30% del «Maiale» come andrà il 2020?

Il listino di Shanghai sui livelli del 2007, ma ancora lontano dal massimo storico per il quale ci vorrebbe un rialzo ulteriore del 90%

di Vito Lops

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Il listino di Shanghai sui livelli del 2007, ma ancora lontano dal massimo storico per il quale ci vorrebbe un rialzo ulteriore del 90%


4' di lettura

La Borsa cinese (azioni A-share) nel 2019 ha guadagnato più del 30%. Questo spettacolare rialzo – che ha riportato il listino di Shanghai sui livelli del 2007 ma ancora lontano dal massimo storico per il quale ci vorrebbe un rialzo ulteriore del 90% - è arrivato nell' “anno del Maiale”. Tra gli investitori, quelli che sono soliti correlare le performance del mercato azionario allo zodiaco cinese, non sono rimasti stupiti dato che i maiali sono simbolo di ricchezza e prosperità.

Il 25 gennaio in Cina inizia l'anno del Topo

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Seguendo però la stessa logica nel 2020 le cose non dovrebbero andare così bene. Perché domani, 25 gennaio, inizia l'anno del Topo. Nello zodiaco cinese, i topi sono descritti come risparmiatori prudenti. Tra gli animali dello zodiaco, i topi sono descritti come intelligenti, e cauti quando si tratta di finanze. Cercano di salvare ciò che hanno, il che potrebbe sembrare appropriato visti i forti guadagni che si sono registrati nel 2019, quello del maiale.

Se prevarrà il risparmio alla spesa allora è ragionevole ipotizzare una riduzione della crescita dei profitti delle aziende e, di conseguenza, una performance poco positiva per la Borsa cinese. Ma sarà davvero così? Lo zodiaco cinese, e quindi la logica guardinga del topo, prevarrà alle logiche più razionali su cui si basano le valutazioni azionarie?
Secondo Nicholas Yeo, head of China equities ad Aberdeen standard investments, nonostante lo zodiaco remi contro nuovi rialzi e nonostante la maggior parte dei commentatori prevede un periodo di consolidamento per il mercato cinese delle A-Share «il 2020 sarà un anno più orientato alla spesa. Pertanto ci saranno molte opportunità per gli investitori con gli occhi a mandorla che hanno naso per i buoni affari».

Perché nel 2020 il “Topo spenderà
«C’è una ragione economica strutturale per credere che l'anno del Topo sarà più sulla spesa che sul risparmio, sia da parte dei consumatori cinesi che, potenzialmente, del governo – argomenta l'esperto -. I policymaker sono impegnati ad aumentare il tasso di urbanizzazione della Cina dal 60% all'80% - al livello delle economie avanzate. Più una popolazione è urbana, più diventa ricca. Il Pil pro capite di Shanghai è di 20mila dollari, contro una media nazionale di 7.500 dollari .

Evidentemente i cinesi stanno diventando più ricchi. Dieci anni fa, solo l'8% della popolazione godeva di un reddito familiare annuo superiore a 138.000 renmimbi. Da allora questa cifra è salita al 49% . I cinesi sempre più ricchi - in particolare, quella fascia dei millennial in rapida crescita che guadagna e spende più di quanto abbiano mai fatto i loro genitori – guidano i consumi interni. Per esempio, si stima che nel 2020 i turisti cinesi faranno 160 milioni di viaggi all'estero. Questo equivale all'intera popolazione russa in movimento. Se si aggiungono i viaggi interni, la cifra si avvicina ai 500 milioni».

I settori da privilegiare in Cina per il 2020
«Questo promette di produrre benefici a catena per alcuni business, come quello degli operatori aeroportuali e i negozi duty-free – sottolinea Yeo -. L'aumento dei livelli di ricchezza ha anche messo in moto un trend di premiumizzazione in Cina, con i marchi premium che godono di una crescita più rapida rispetto ai concorrenti di fascia bassa. La domanda di liquori cinesi di fascia alta come il Baiju, ad esempio, è così forte che, a quanto pare, le forniture sono in esaurimento. Inoltre, l'aumento dei redditi disponibili sta stimolando la domanda di prodotti sanitari, di servizi di gestione patrimoniale e assicurativi. Ci aspettiamo che questi fattori generino diverse opportunità di investimento nell'anno del Topo».

Gli stimoli fiscali
A detta del gestore c'è da aspettarsi inoltre una forte azione politica del governo dopo che l'anno scorso i funzionari hanno allentato le restrizioni sui diritti di residenza in tutte le città, tranne che in quelle più grandi, e hanno promosso i servizi pubblici per tutti i residenti permanenti. Questo dovrebbe rendere più facile la delocalizzazione dei lavoratori pendolari e delle loro famiglie, aumentando il tasso di urbanizzazione della Cina e sostenendo i consumi. Le persone gravitano verso le città per trovare posti di lavoro migliori, servizi sanitari ed educativi.
«Potremmo assistere a un'accelerazione del ritmo delle riforme quest'anno, dando priorità agli stimoli fiscali. Sono già in via di sviluppo i centri urbani, come la Greater Bay che collega le città della Cina meridionale. Questo processo potrebbe essere accelerato, con la consapevolezza che la migliore assicurazione contro le incertezze globali è il rafforzamento dell'economia nazionale».

Cina a sconto rispetto a Borse globali ed emergenti
«In breve – conclude l'head of China equities ad Aberdeen standard investments vediamo un potenziale al rialzo per gli investitori nell'anno del Topo. Se da un lato i topi sono descritti come prudenti, dall'altro sono anche descritti come adattabili, istintivi e schizzinosi. Il prossimo anno sarà un bene per gli investitori essere schizzinosi. Noi privilegiamo le società leader ben gestite e con bilanci solidi, poiché saranno nella posizione migliore per aumentare la quota di mercato a scapito dei rivali più deboli. Gli investitori possono comunque trovare sul mercato buone aziende a un valore ragionevole. La crescita media degli utili delle A Share dovrebbe essere del 15-20% quest'anno, sulla base delle previsioni di consenso. Su un rapporto prezzo/utili a termine di 12 mesi, l'indice Msci China A Onshore ha una valutazione inferiore sia all'indice Msci world che all'indice Msci Emerging markets. In definitiva siamo fiduciosi che sarà la spesa, non il risparmio, a caratterizzare l'anno del Topo. Gli investitori con gli occhi a mandorla, che hanno fiuto per le opportunità, dovrebbero essere in grado di approfittarne».

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