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Il lusso tiene con le riaperture in Cina, a Milano regge Moncler

A partire dal 19 settembre la metropoli di Chengdu esce dal lockdown. Inoltre, anche Hong Kong va verso un allentamento delle misure di prevenzione richieste ai viaggiatori

di Stefania Arcudi

(AFP)

2' di lettura

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - In una seduta di cali generalizzati per le Borse europee, con ribassi trasversali in tutti i settori, il comparto del lusso si salva, anche sostenuto dalle riaperture in Cina, uno dei mercati principali per il segmento. A partire dal 19 settembre, infatti, la metropoli di Chengdu esce dal lockdown, con 21 milioni di persone che saranno autorizzate a lasciare le proprie abitazioni e a riprendere una vita sostanzialmente normale per la prima volta dal primo settembre (restano in vigore alcune misure, per esempio l'obbligo di effettuare almeno un tampone di controllo a settimana). Inoltre, anche Hong Kong va verso un allentamento delle misure di prevenzione richieste ai viaggiatori che arrivano sul territorio: dovrebbe essere revocata la richiesta di quarantena per chi entra a Hong Kong (era stata ridotta nei giorni scorsi da 7 a 3 giorni) e dovrebbe diventare sufficiente un tampone rapido prima dell'ingresso, mentre al momento è richiesto un molecolare negativo effettuato nelle 48 ore precedenti l'arrivo.

Una maggiore facilità negli spostamenti e il ritorno a una vita normale per cittadini e viaggiatori potrà tornare a incoraggiare gli acquisti, compresi quelli di beni di lusso. Questo dà sostegno ai titoli del settore, come detto in una giornata di ribassi generalizzati. A Milano, dove il FTSE MIB è arrivato a cedere oltre un punto e solo pochi titoli sono sopra la parità, Moncler è in rialzo. Fuori dal listino principale, in aumento anche Brunello Cucinelli. Per quanto riguarda quest'ultima, vale la pena ricordare che sul Sole 24 Ore di sabato la società ha ribadito indicazioni e guidance (fatturato 2022 in rialzo del 15% ed Ebitda margin intorno al 18%, fatturato 2023 in aumento del 10% e importanza del canale online). «Brunello Cucinelli tratta a 41-36 volte P/E, con valutazioni che riflettono le caratteristiche difensive del titolo legate al posizionamento nel lusso assoluto e al mix geografico più favorevole nel breve (Stati Uniti 33% del fatturato rispetto a circa il 20% per i concorrenti e Cina 15% contro il 25% per i concorrenti», sottolineano gli analisti di Equita.

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