mercati

L'industria Ue rialza la testa e le Borse apprezzano. Nasdaq da record

L'attività manifatturiera è tornata a crescere in Cina, in Europa e negli States. Oltreoceano continuano a correre le azioni tech, complici operazioni straordinarie in vista

di Eleonora Micheli

La giornata dei mercati

L'attività manifatturiera è tornata a crescere in Cina, in Europa e negli States. Oltreoceano continuano a correre le azioni tech, complici operazioni straordinarie in vista


5' di lettura

Chiusura in rialzo per le Borse europee nel primo giorno di agosto e nonostante i dati sulla pandemia continuino a destare preoccupazione, con i nuovi contagi che nel mondo hanno superato la soglia di 18 milioni. I numeri sull’attività manifatturiera cinese, europea e americana hanno però incoraggiato l’ottimismo, battendo in tutte e tre le aree le attese degli analisti. In più Oltreoceano il Nasdaq ha segnato nuovi record, spinto da colossi come Microsoft, nel giorno in cui la società ha confermato trattative in corso per l’acquisizione della cinese TikTok. Sul finale Milano ha guadagnato l'1,5%, un po’ meno rispetto a Francoforte, Londra e Parigi, pagando dazio alla debolezza delle banche. Lo spread è salito oltre 159 punti.

Pmi oltre le attese e Nasdaq da record incoraggiano acquisti

Le Borse europee hanno avviato le contrattazioni in calo, ma si sono riscattate a metà mattina dopo la diffusione dei dati sull’attività manifatturiera europea, tornata a livelli che non si vedevano da un anno e mezzo (51,8, in salita rispetto a 47,4 del mese precedente). Per altro sono stati giudicati positivamente anche i dati cinesi, con l’indice Caixin che ha addirittura riagganciato i 52,8 punti da 51,2 di giugno, come non avveniva dal gennaio 2011. L’attività manifatturiera è andata bene anche negli States: l’indice Ism è salito a 54,2 punti dai 52,6 punti del mese precedente. Oltreoceano, intanto, va avanti il confronto tra Democratici e Repubblicani per varare un nuovo piano di aiuto ai lavoratori e far fronte all’emergenza economica.

Oltreocenao è in pieno fermento il settore tecnologico, non solamente perché Microsoft ha confermato trattative per l’acquisizione di TikTok, ma Google, ad esempio, ha reso noto di avere acquistato il 6,6% di ADT, società specializzata in servizi di sicurezza elettronica residenziale.

A Milano bene la scuderia Agnelli

A Piazza Affari si sono distinte le azioni di Fiat Chrysler Automobiles(+4,8%), nell’attesa della pubblicazione dei dati auto italiani relativi al mese di luglio. Sono andate bene anche leFerrari (+3,87%), anche se la società ha chiuso il secondo trimestre 2020 con risultati in forte calo rispetto allo stesso periodo di un anno fa, risentendo delle chiusure dovute alla pandemia di Covid-19. Le consegne di vetture sono scese del 48% a 1.389 unità, i ricavi del 42% a 571 milioni di euro e l'utile netto del 95% a 9 milioni di euro. E' stata inoltre rivista la guidance: i ricavi netti del 2020 sono attesi a circa 3,4 miliardi di euro, contro una stima tra 3,4 e 3,6 miliardi della precedente guidance. L'ebitda adjusted è atteso in un intervallo tra 1,075 e 1,125 miliardi di euro, con un margine tra il 31% e il 32,5%, a fronte della precedente valutazione di una forchetta tra 1,05 e 1,2 miliardi e un margine tra il 31% e il 33%. Inoltre l'eps diluito adjusted è atteso tra 2,6 e 2,8 euro, contro una precedente stima tra 2,4 e 3,1 euro, mentre il free cash flow industriale è previsto tra 0,10 e 0,15 miliardi, contro la forchetta tra 0,1 e 0,2 miliardi della guidance di maggio. Tuttavia il numero uno, Louis Camilleri, ha sottolineato che la società «è più forte che mai» e che «la domanda resta alta». Inoltre il portafoglio ordini sta salendo in maniera significativa rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Il manager, tuttavia, ha preferito non sbilanciarsi a dare previsioni, sebbene abbia sottolineato di essere fiducioso che il 2021 «sarà un buon anno». A soffiare in poppa alle azioni Ferrari hanno contribuito anche i risultati sportivi: ieri a Silverstone Charles Leclerc ha conquistato sul filo di lana il terzo posto, complice lo scoppio della gomma a Valttery Bottas. La posizione fa di nuovo sperare i ferraristi che invece erano rimasti delusi dalle recenti performance della monoposto. Della galassia Agnelli sono state gettonate le le Cnh Industrial (+4,9%) e le Exor (+4,18%). Quest'ultima a mercati chiusi ha annunciato di avere raggiunto un accordo con il gruppo francese Covea che prevede da parte do quest'ultimo un investimento complessivo di 1,5 miliardi di euro insieme alla stessa Exor in un veicolo gestito da PartnerRe. Nei mesi scorsi, Covea aveva rinunciato all'accordo di acquisto di PartnerRe da Exor.

Fineco premiata sempre in scia a semestrale, bene ST

Finecobank salita del 3,5%, dopo che venerdì scorso la società ha pubblicato la semestrale archiviata con un utile netto di periodo – al netto delle poste non ricorrenti – pari a 181 milioni, in aumento del 30,1% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Risultati che «confermano la capacità di Fineco di crescere in ogni fase di mercato», hanno subito commentato gli analisti di Equita, che dunque hanno reiterato la raccomandazione di ‘Buy’. Sono andate bene le Stmicroelectronics (+3,19%), sulla scia delle società tecnologiche. Sono rimbalzate le azioni oil dopo la debolezza della scorsa settimana: Tenaris ha messo a segno un progresso del 4,7% e Saipem dell'1,6%.Eni, però, è rimasta al palo.

Banche deboli, Mediobanca la peggiore

Le banche sono rimaste al palo, complici i brutti dati pubblicati da Hsbc e Socgen. Mediobancaa ha accusato la performance peggiore del Ftse Mib, risentendo, a detta dei trader, delle vendite da parte di fondi interessati alla cedola, dopo che la scorsa settimana l'istituto ha confermato di seguire le raccomandazioni della Bce e di non distribuire dividendi. banco Bpm ha perso l'1,8%. Sono andate in controtendenza leUbi Bancai (+1%), anche se ormai le azioni in circolazione sono poche, dopo l'opas di Intesa Sanpaolo. Nel primo semestre l'istituto ha annunciato di avere raggiunto un utile netto di 184,3 milioni, in rialzo del 38,1%. Nel solo secondo trimestre il risultato netto è migliorato dell'81% a 90,7 milioni. Oggi, inoltre, il numero uno, Victor Massiah, ha rassegnato le dimissioni con effetto immediato. L'addio, comunque, era nell'aria, considerando la schiacciante vittoria dell'opas di Intesa Sanpaolo sull'istituto bergamasco e le critiche e perplessità espresse dal manager nei confronti dell'aggregazione. A Milano hanno fatto male anche le Hera (-3,5%), che però erano andate bene nelle ultime sedute.

Riflettori puntati su Hsbc e Socgen

Nel resto d'Europa Hsbc ha sfiorato un calo del 3% dopo i conti del trimestre peggiori delle attese. Sono inoltre andate male le Socgen (-0,65%) dopo che la banca ha perso oltre un miliardo nel secondo trimestre. per contro Vivendi è salita ancora di oltre il 6%, sempre sulla spinta dei dati semestrali annunciati nei giorni scorsi e risultati migliori delle attese.

Euro perde quota su dollaro

Sul fronte valutario, l’euro ha perso posizioni nei confronti del biglietto verde, dopo che venerdì aveva toccato la soglia di 1,19. Oggi passa di mano a 1,1744 dollari (da 1,182 di venerdì). E' in rialzo il valore del greggio: il Wti, contratto con consegna a settembre, guadagna il 2%. Non si arresta la corsa dell’oro che in mattinata si è avvicinato a 2mila dollari l’oncia, anche se adesso è scambiato a 1976 dollari l'oncia.

(Il Sole 24 Ore Radiocor)

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti