la giornata dei mercati

Wall Street record spinge l'Europa. Milano chiude positiva con spread sotto 170

Tra le blue chip milanesi balza Saipem grazie ai nuovi contratti e alle voci sulla possibile fusione con la norvegese Subsea 7. Crolla Geox dopo la trimestrale sotto le attese mentre Ferragamo sconta la possibile recessione a Hong Kong. Il differenziale Btp-Bund chiude a 166 punti base

di Paolo Paronetto e Cheo Condina


Cos’è lo spread e perché ci fa paura?

3' di lettura

Dopo una mattina in altalena le Borse europee chiudono positive grazie ai nuovi record di Wall Street, che avanza sulle rinnovate attese di un accordo commerciale Usa-Cina e chiude ai massimi storici . Il Dow Jones sale dello 0,80% e supera per la prima volta i 28.000 punti, volando a 28.004,35 punti. Il Nasdaq avanza dello 0,73% a 8.540,83 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,77% a 3.120,35 punti.

Milano archivia così l'ultima seduta della settimana in rialzo dello 0,46%, nuovamente vicina ai massimi da maggio 2018, mentre lo spread torna a scendere e si posiziona sotto quota 170 punti base, per la precisione a 166. A Piazza Affari acquisti su Azimut (+2,7%), Hera (+2,4%) e Prysmian (+2,2%); continua a salire Diasorin (+1,5%) sull'effervescenza del settore farmaceutico a livello globale. Saipem, invece, sale dell'1,4% sulle indiscrezioni di un'aggregazione con la concorrente norvegese Subsea 7 e sulla commessa in Guyana. Realizzi invece sulle utility, con Italgas ed Enel sotto la parità, e su Salvatore Ferragamo che frena dell'1,8% dopo la corsa dei giorni scorsi. La casa di moda sconta anche la notizia che Hong Kong, tra i suoi mercati di sbocco, potrebbe chiudere l'anno in recessione per la prima volta dal 2009. Fuori dal listino principale cade Geox, che lascia sul terreno il 7,3% dopo la trimestrale sotto le attese.

Sul mercato dei cambi, l'euro risale nei confronti del dollaro a 1,104 (1,1014 ieri in chiusura) e si rafforza sullo yen a 120,2 (119,38). Il rapporto dollaro/yen è a 108,8 (108,38). Il greggio risale dello 0,8% con il Wti a 57,3 dollari al barile.

Saipem scatta grazie a nuovi contratti e voci di fusione con Subsea 7
Tra le blue chip di Piazza Affari Saipem chiude tra le migliori, continuando in primo luogo a beneficiare dei nuovi contratti da 880 milioni di dollari complessivi, che già ieri avevano sostenuto il titolo. Il mercato si interroga poi sulle indiscrezioni, riportate da Bloomberg, su una possibile aggregazione con la concorrente norvegese Subsea 7, che alla Borsa di Oslo mette a segno un rialzo del 4,1%. Subsea 7 capitalizza circa 2,9 miliardi, a fronte dei 4,4 di Saipem: la fusione tra le due società rappresenterebbe una delle maggiori operazioni di sempre nel settore dei servizi petroliferi e secondo gli analisti di Citi consentirebbe consistenti sinergie soprattutto sul fronte dei costi.

Andamento dello spread Btp / Bund

Geox va ko dopo la trimestrale sotto le attese
Chiude in forte ribasso Geox dopo la pubblicazione dei conti trimestrali, ieri a mercato chiuso, che hanno visto ricavi in calo del 4,3% nei nove mesi a 643,4 milioni. I risultati hanno spinto il management a prevedere per l'intero 2019 una diminuzione del fatturato tra il -1% e il -6% ("low to
mid-single digit"). I dati sul terzo trimestre, in ogni caso, secondo gli analisti di Equita sono «sotto le attese». Gli esperti hanno abbassato la raccomandazione sul titolo a "reduce" e tagliato drasticamente le stime sul 2020 (previsioni sull'utile riviste al ribasso del 60% a 6 milioni). Gli analisti vedono i ricavi 2019 in calo del 2%, e hanno rivisto in calo le stime 2019 su ebit (a -1 milioni da 2), e utile (a -2,3 da 0). Più ottimista Mediobanca, che ha confermato il giudizio "neutral". «Nonostante un avvio difficile, crediamo che la traiettoria di crescita prevista dal piano triennale sia raggiungibile - scrivono gli esperti di Piazzetta Cuccia - Confidiamo nella capacità del management di rilanciare il marchio di raggiungere i target
annunciati, anche se ci potrà volere più tempo a causa di condizioni di mercato più difficili».

Nel resto d'Europa, a Londra perde terreno il comparto media e tlc, che risente della promessa elettorale del partito Laburista, che ha lanciato la proposta di offrire a tutti internet su banda larga gratis.

(Il Sole 24 Ore Radiocor)

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