La giornata dei mercati

La fiammata del Covid negli Usa manda in rosso la settimana delle Borse, Milano (-2,5%)

Per la presidente Bce il peggio «potrebbe essere alle spalle» ma gli Usa (e gli investitori) tremano per l’impennata di casi positivi al coronavirus. Nelle ultime cinque sedute a pagare dazio in Europa sono state le banche, assieme ai titoli legati a petrolio, viaggi e real estate

di Enrico Miele

La giornata dei mercati

Per la presidente Bce il peggio «potrebbe essere alle spalle» ma gli Usa (e gli investitori) tremano per l’impennata di casi positivi al coronavirus. Nelle ultime cinque sedute a pagare dazio in Europa sono state le banche, assieme ai titoli legati a petrolio, viaggi e real estate


4' di lettura

Il ritorno del Covid sulla scena finanziaria, con i timori per il contagio negli Usa, ha penalizzato i listini europei, che nell’ultima settimana hanno perso diverse posizioni. Non fa eccezione Piazza Affari che, nel corso delle ultime cinque sedute, ha lasciato sul terreno il 2,52%, penalizzata soprattutto dalla debolezza di banche e utility. La Borsa di Milano è stata una delle peggiori nel Vecchio Continente, davanti solo a quella di Madrid (-3,18%). Hanno invece limitato le perdite Parigi (-1,40%), Francoforte (-1,96%) e Londra (-2,12%). Sul listino principale milanese spicca l’esordio positivo della reggiana Interpump (+4,9%), che chiude in rialzo la sua prima settimana nel Ftse Mib, seguita da DiaSorin (+2,4%) in prima fila sulla ricerca anti-Covid e Fca (+2,2%) che ha ottenuto l’atteso sì al prestito da oltre 6 miliardi con garanzia Sace. Sul fronte opposto, la settimana ha invece penalizzato Saipem (-8,5%) in scia alla debolezza del petrolio, Leonardo (-9%) e soprattutto Mediobanca (-11%), sotto i riflettori dopo che Generali - di cui Piazzetta Cuccia è socio forte - ha chiuso un accordo con le assicurazioni Cattolica, che prevede l'ingresso del Leone di Trieste con il 24,4% nella compagnia veronese attraverso un aumento di capitale riservato con un investimento di 300 milioni.

Nell'ultima seduta del 26 giugno non basta Lagarde

L’ottimismo di Christine Lagarde, convinta che il peggio «potrebbe essere alle spalle», non è bastato alle Borse Europee per chiudere in bellezza l’ultima seduta del 26 giugno. In preda alla volatilità per buona parte delle contrattazioni, i listini sono peggiorati sul finale terminando quasi tutti in rosso. A pesare sull’umore dei mercati soprattutto le notizie che arrivano dall’altra sponda dell’Atlantico, con il tonfo di Wall Street causato non solo del record dei casi Covid ma degli stress test della Fed che ha imposto alle grandi banche Usa il blocco dei piani di buyback e il divieto di aumentare i dividendi nel terzo trimestre. Gli investitori restano così incerti tra i segnali contraddittori provenienti dall’economia reale e i rischi, ormai conclamati, di una seconda ondata di Covid. Dopo aver toccato il picco del +1,4%, Piazza Affari ha perso un po’ alla volta terreno fino a chiudere con una perdita dello 0,57%, zavorrata dai bancari.

A Piazza Affari giù le banche, vendite su Saipem e Tim

Sul listino principale milanese hanno pesato soprattutto le vendite sugli istituti di credito, in testa Mediobanca (-4%) e Banco Bpm (-3,8%). Dopo l’ok Consob all’ops di Intesa Sanpaolo su Ubi, anche Ca’ de Sass ha chiuso in territorio negativo dell’1,5% mentre la banca guidata da Victor Massiah ha limitato le perdite allo 0,9%. In coda al listino Saipem (-4,6%) in scia alla debolezza del petrolio e Tim (-3,8%) nel giorno in cui è emerso che sono stati carpiti oltre un milione di dati sensibili dei clienti (e il gip di Roma ha emesso venti misure cautelari, nei confronti anche di dipendenti del gruppo, a seguito della denuncia della stessa Tim).

Atlantia guida il Ftse Mib, si punta ad accordo col Governo

La nuova fumata nera del vertice di maggioranza del 25 giugno sulla concessione di Autostrade non ferma Atlantia che in Borsa ha recuperato a fine seduta l'1,8% ed è tra i migliori titoli dell'Ftse Mib. Ad alimentare gli acquisti sul titolo sono state le attese per un accordo con il governo Conte ma anche la decisione del cda di Cdp, secondo quanto riportato dal Messaggero, di allungare dall’8 luglio al 30 novembre la scadenza di un prestito da 500 milioni concesso ad Aspi nel 2009. E sul mercato c’è chi interpreta questa decisione come il segnale di un possibile disgelo. «Considerando le aperture da parte di Atlantia (evitato lo scontro legale col governo), il rinvio di una decisione da parte dell’esecutivo crea incertezza sull’accordo in Aspi, che continuiamo a ritenere la soluzione più probabile» sottolinea Equita.

A Francoforte crollo senza fine per Wirecard

E’ senza fine il tracollo di Wirecard, che giovedì 25 giugno ha chiesto la procedura di insolvenza. Il titolo della fintech, specializzata nei pagamenti elettronici, perde quasi il 50%, mentre la procura di Monaco continua le indagini sul crack, venuto a galla la scorsa settimana. La capitalizzazione si è ridotta a poco più di 231 milioni dai 24 miliardi dei tempi dell’ingresso del titolo nell’indice Dax 30 nel 2018. I magistrati stanno indagando ad ampio raggio sulla società fondata e diretta fino a una settimana fa da Markus Braun, arrestato lunedì e poi rilasciato grazie a 5 milioni di euro. Lo scandalo è stato innescato dal rifiuto di EY di certificare il bilancio 2019 di Wirecard, non trovando riscontro di 1,9 miliardi che risultavano depositati in due banche delle Filippine. Per ammissione dello stesso cda, la somma non esiste. Le ipotesi di reato su cui si basano le indagini riguardano la falsificazione sistematica dei bilanci e la manipolazione dei mercati, oltre a truffe e inganni «su vasta scala».

Andamento Piazza Affari FTSE Mib
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Assegnati BoT per 7 mld, rendimento torna negativo

Il Tesoro ha collocato in asta BoT semestrali, scadenza 31-12-2020, per 7 miliardi, l’intero ammontare offerto a fronte di richieste per oltre 11,6 miliardi. Il rendimento è sceso a -0,224%, 24 punti base in meno rispetto all’asta precedente.

Spread chiude poco mosso a 178 punti

Chiusura poco mossa per lo spread tra BTp e Bund sul mercato secondario Mts dei titoli di Stato. Il differenziale di rendimento tra il BTp decennale benchmark e il Bund di pari durata ha terminato gli scambi a 178 punti, uno in più del closing del 25 giugno. Grossomodo stabile anche il rendimento del BTp decennale benchmark, all'1,31% rispetto all'1,30% dell'ultima riferimento.

Euro stabile, petrolio ancora in calo

Sul mercato dei cambi, l’euro dollaro è stabile a 1,12 mentre la moneta unica vale 120,05 yen (da 120,2). Il rapporto dollaro/yen è a 107,09 (da 107,19). Petrolio debole con il Wti consegna ad agosto scambiato a 38 dollari (-1,8%) e il Brent a 40,5 dollari al barile (-1,1 per cento).

Per Lagarde il peggio «potrebbe essere alle spalle»

«Probabilmente abbiamo superato il punto più basso e lo dico con un po' di trepidazione ». Così la presidente della Bce, Christine Lagarde, al Northern Light Online Summit , precisando che però alcuni settori: «Le industrie aeree, le industrie dell'ospitalità, le industrie dell'intrattenimento usciranno da questo processo di recupero in modo diverso e alcuni di loro saranno, probabilmente, irrimediabilmente feriti».

(Il Sole 24 Ore Radiocor)

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