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Borsa giapponese in rialzo in attesa nuovo piano stimolo. Flessione per Shanghai

I mercati hanno chiuso in rialzo sulla scia della mossa della Fed con la piazza di Tokio spinta dalle aspettative di un nuovo piano di stimolo della Banca del Giappone (Boj)

di Andrea Biondi

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(AFP)

I mercati hanno chiuso in rialzo sulla scia della mossa della Fed con la piazza di Tokio spinta dalle aspettative di un nuovo piano di stimolo della Banca del Giappone (Boj)


2' di lettura

Titoli asiatici con trend contrastante con flessione a Shanghai e Shenzhen, ma Nikkei in rialzo. La Borsa di Tokyo termina la seduta in positivo, sulle aspettative di un nuovo piano di stimolo della Banca del Giappone (Boj) dopo quello presentato dalla Federal Reserve Usa, per contenere l'impatto negativo sull'economia a fronte del propagarsi della pandemia del coronavirus. Il Nikkei guadagna lo 0,79% a quota 19.498,50, aggiungendo 152 punti.

Anche la Borsa di Seul ha chiuso in rialzo (+1,33%), mentre le Borse cinesi hanno chiuso la seduta con ampie perdite: l’indice Composite di Shanghai ha ceduto l’1,04%, a 2.796,63 punti, mentre quello di Shenzhen ha perso l’1,95%, a quota 1.721,22. Cadute che hanno scontato le aspettative di una profonda contrazione economica del primo trimestre in Cina con gli analisti sempre più pessimisti sulle prospettive del Paese per il 2020 a causa dell'impatto globale della pandemia da coronavirus

Tutto questo in una giornata, venerdì 10 aprile, caratterizzata dalla chiusura delle piazze occidentali per le festività pasquali con le Borse europee che hanno concluso la seduta al rialzo. È stato soprattutto l’effetto, da una parte, della dinamica dei prezzi del petrolio (in vista di un accordo poi arrivato tra i Paesi Opec+ sui tagli alla produzione); e, dall’altra, la mossa della Fed da 2.300 miliardi per rilanciare l’economia Usa.

Il “salvagente” lanciato da Jerome Powell è riuscito a mettere in ombra, almeno sui listini, il dato negativo dei sussidi di disoccupazione Usa (salito più delle attese). Il mercato e Wall Street si sono così concentrati sulle parole del presidente della Federal Reserve, che ha definito «una priorità» la fine della crisi sanitaria, spiegando che i nuovi stimoli serviranno a «garantire una ripresa il più vigorosa possibile». A tranquillizzare gli investitori anche le sue rassicurazioni sulle cedole delle banche («non ritengo sia appropriata la sospensione dei dividendi»).

Wall Street ha dunque chiuso la seduta in rialzo. Il Dow Jones è salito dell’1,20% a 23.715,05 punti, il Nasdaq è avanzato dello 0,77% a 8.153 punti mentre lo S&P 500 ha messo a segno un progresso dell'1,44% a 2.789,47 punti. Per lo S&P 500 la settimana si è chiusa in rialzo del 12%, in quello che è il maggior aumento settimanale dal 1974.

A Piazza Affari il Ftse Mib ha terminato le contrattazioni in rialzo dell'1,39%, ha fatto ancora meglio il Dax30 a Francoforte (+2%). Bene anche il Cac40 a Parigi, con buoni rialzi per Madrid. A brillare è stata però Londra (+3,9%), rafforzata dalla notizia che la Banca Inghilterra finanzierà direttamente spesa pubblica extra.

Nel Vecchio Continente per gli investitori la buona notizia è arrivata dall’accordo in seno all’Eurogruppo per una risposta finanziaria comune alla crisi innescata dalla pandemia di coronavirus.

Per approfondire:
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