proposte su tutto il gruppo

Borsa Italiana, la cordata Cdp-Intesa-Euronext sfida Deutsche Boerse e Six

Ora si attende la scadenza per le offerte vincolanti, probabilmente a metà ottobre

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Piazza affari (AdobeStock)

2' di lettura

Euronext conferma «di aver presentato una offerta non vincolante al London Stock Exchange Group plc per l'acquisizione di Borsa Italiana. La partnership comprende Cdp Equity e Intesa Sanpaolo. Non vi è alcuna certezza che l'offerta possa concretizzarsi in una transazione». L'aggregazione proposta tra Borsa Italiana ed Euronext - prosegue la nota - «creerebbe un operatore leader nei mercati dei capitali dell'Europa continentale, in cui l'Italia rappresenterebbe il principale contributore in termini di ricavi del gruppo Euronext post aggregazione. Tale operazione di trasformazione posizionerebbe in modo efficace il nuovo gruppo per realizzare l'ambizione di proseguire nella creazione dell'infrastruttura dell'Unione dei mercati dei capitali in Europa, sostenendo allo contempo le economie locali».

Le offerte non vincolanti per Borsa Italiana delle tre pretendenti (Euronext con Cdp e Intesa, Deutsche Borse che lo aveva già chiarito e Six) sono tutte sull'intero perimetro del gruppo messo in vendita dal London Stock Exchange. Ora Lse dovrà decidere le scadenze per le offerte vincolanti, probabilmente alla metà di ottobre, e la gara a tre è lanciata non solo per la gestione dei listini azionari di Piazza Affari, ma anche tra l'altro per il mercato telematico dei titoli di Stato Mts e per la società Elite.

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L'offerta non vincolante di Euronext-Cdp-Intesa, arrivata l’11 settembre dovrebbe contemplare un valore di 4 miliardi di euro per Borsa italiana.

Offerte non vincolanti erano pervenute anche da parte di Deutsche Borse e Six , la società che gestisce la borsa di Zurigo. Ora, dopo queste mosse si deve attendere che il venditore fissi i termini per le offerte vincolanti, che gli analisti si attendono possa essere posto attorno alla metà di ottobre.

Proprio venerdì Euronext e Cassa Depositi e Prestiti avevano confermato di volere procedere congiuntamente alla presentazione di un'offerta non vincolante per Borsa Italiana.

Per Lseg, la vendita di Borsa Italiana appare un passaggio decisivo per ottenere il via libera dell'Antitrust europea sull'acquisizione da 27 miliardi di euro di Refinitiv, che porta con sé la piattaforma Tradeweb (la decisione è slittata al 16 dicembre).

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