analisi tecnica

Borsa, l’azionario globale frenato dalle resistenze

L’indice Msci World resta nella zona dei 2.200 punti e attende una prova di forza per superare l’ostacolo

di Andrea Gennai

(Fotolia)

2' di lettura

In attesa di un segnale di forza. Questa la situazione dell’azionario a livello internazionale. Il rimbalzo partito dai minimi di metà agosto ha raggiunto un target importante e ora serve un salto per proseguire la corsa. Nelle ultime sedute l’incertezza è stata massima. Parallelamente la volatilità ha registrato una vistosa discesa dai massimi i e le oscillazioni intra-day sono abbastanza compresse: sembra che il mercato si stia preparando a prendere una direzionalità più precisa.

I livelli e il bilancio

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L’indice Msci World ha chiuso la settimana a 2.197 punti. Il livello è perfettamente in linea con la resistenza di 2.200 punti, che più volte è stata indicata come livello strategico da superare per attaccare i massimi storici del gennaio del 2018. Il superamento non appare semplice ed è necessario che per alcuni giorni il mercato stazioni sopra 2.230 per avere la conferma del segnale. Le prossime sedute saranno decisiva anche perché alcuni oscillatori sono entrati in ipercomprato dopo il deciso recupero dell’ultimo mese e mezzo. Serve una prova di forza a stretto giro per evitare un indebolimento del quadro grafico.

IN STAND BY

Andamento dell'indice Msci World nell'ultimo triennio con le medie a 50 e 200

IN STAND BY

I livelli di guardia da monitorare tirano in ballo innanzitutto l’area intorno a 2.180 punti: si tratta dei minimi della scorsa settimana e una rottura al ribasso potrebbe alimentare nuove prese di beneficio. La struttura grafica di medio termine appare comunque solida fino a 2.100 punti, dove transita la media a 200 e dove si concentra un supporto strategico. Il mercato può scaricarsi di un centaio di punti senza andare ad intaccare il tono positivo di fondo.

La scorsa settimana gli indici internazionali hanno mostrato andamenti abbastanza difformi. Poco mossa l’Europa e in lieve calo gli States. Di nuovo sotto pressione Hong Kong mentre guadagni oltre l’1% hanno interessato l’India e la Corea del Sud.

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