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Piano di aiuti Usa spinge Wall Street a nuovi record, ma Milano chiude piatta

I listini europei chiudono in equilibrio, con la sola Francoforte in buon rialzo, in attesa del via libera al piano fiscale Usa da 900 miliardi di dollari Euro sale ancora sopra 1,22 dollari, spread stabile a 111 punti

di Andrea Fontana e Paolo Paronetto

La Borsa, gli indici di oggi 17 dicembre 2020

I listini europei chiudono in equilibrio, con la sola Francoforte in buon rialzo, in attesa del via libera al piano fiscale Usa da 900 miliardi di dollari Euro sale ancora sopra 1,22 dollari, spread stabile a 111 punti


4' di lettura

Nuovi record per Wall Street, mentre le Borse europee chiudono in equilibrio, a parte Francoforte (+0,7%), in attesa del nuovo piano fiscale americano di stimolo all'economia. Sulla seduta, complessivamente positiva dei mercati finanziari, ha influito la conferma da parte della Federal Reserve del supporto attraverso la liquidità ai mercati e l'effetto vaccino dopo che Ursula von der Leyen, presidente della Commissione europea, ha annunciato il via alle vaccinazione anti-Covid in Europa a partire dal 27 dicembre. Piazza Affari ha concluso le contrattazioni con un rialzo dello 0,12% per il Ftse Mib.

Wall Street punta su piano fiscale. McConnell: "Imminente"

Il leader della maggioranza nel Senato statunitense, il repubblicano Mitch McConnell, ha detto ai giornalisti a Capitol Hill che "un accordo bipartisan e bicamerale sembra imminente". McConnell ha detto di "sperare in un accordo oggi". E a Wall Street si registrano nuovi record per lo S&P 500 e il Nasdaq nonostante la "gelata" derivante dai sussidi di disoccupazione peggiori delle attese. In chiusura Dow Jones +0,49%, S&P 500 +0,58% e Nasdaq +0,84 per cento.

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Usa, deludono i dati su manifattura e sul lavoro

Negli Stati Uniti le richieste di sussidio di disoccupazione, nella settimana terminata l'11 dicembre, sono aumentate di 23mila rispetto al dato precedente, attestandosi a 885mila: il dato è peggiore rispetto alle previsioni. Deludente anche l'indicatore, Philadelphia Fed, sull'attività manifatturiera nel mese di dicembre, mentre è positivo il "termometro" del settore edilizio espresso dai dati sui nuovi cantieri e sui permessi edilizi del mese di novembre.

Sul fronte Covid-19, nelle ultime 24 ore gli Stati Uniti hanno registrato numeri senza precedenti di nuovi casi, di ricoverati e di morti; è atteso il via libera al vaccino di Moderna da parte di un comitato di esperti della Fda, che poi già il 18 dicembre potrebbe accordare l'approvazione definitiva.

A Piazza Affari balza Pirelli, Fincantieri cade su ipotesi aumento

A Piazza Affari in evidenza le utility con Hera, A2a e Italgas tra i migliori. Ancora in recupero Pirelli (+4,7%)dopo la flessione legata al bond convertibile da 500 milioni di euro, mentre il gruppo Fiat Chrysler Automobiles (+0,6%)è stato sostenuto dai dati sulle immatricolazioni europee migliori del mercato: -4% per i marchi del gruppo italo-americano a fronte del -13,3% del mercato europeo nel mese di novembre. Andamento contrastato per i bancari: in "rosso" Mediobanca e Unicredit. Fuori dal listino principale, le vendite hanno penalizzato il costruttore navale Fincantieri sui rumors di un possibile aumento di capitale: le quotazioni sono scese del 6%.

Giù Tim. Enel delibera cessione quota Open Fiber

Pesante in Borsa il titolo Tim che ha perso il 3,1%. Gli operatori sono perplessi rispetto a questo movimento visto che è attesa la decisione del cda di Enel sul via libera alla vendita della propria partecipazione in Open Fiber, un passaggio chiave per far ripartire il progetto della rete unica in banda larga che da questa estate è in stallo. In serata, a Borse chiuse, Enel ha deliberato la vendita di una quota tra il 40% e i 50% della società della fibra. Il comparto delle telecomunicazioni è stato comunque piuttosto debole, come fa notare qualche analista, risultando tra i peggiori a livello europeo. Bene invece retail, tecnologia e media.

Listini ancora "sospesi" tra lockdown e vaccini

Nelle scorse sedute i listini azionari hanno oscillato tra l’ottimismo per i vaccini e la preoccupazione per le conseguenze di chiusure ancora prolungate dell’attività economica. A questo, si è aggiunta una dose di volatitlità dovuta alla risistemazione dei portafogli in vista del fine anno.Il comparto bancario ha sofferto la decisione della Banca centrale europea di limitare ancora la distribuzione dei dividendi da parte degli Istituti di credito fino al 2021, con la raccomandazione di erogare al massimo il 15% degli utili del biennio, con un tetto pari a 20 punti base del ratio di capitale Cet1.

Spread si conferma ai minimi da quattro anni

Finale di seduta con valori pressoché invariati per i BTp scambiati sul secondario telematico Mts con lo spread con i Bund che torna ad allargarsi in modo impercettibile restando sui minimi da quattro anni. Nel finale il differenziale di rendimento tra il BTp decennale benchmark (Isin IT0005422891) e il pari durata tedesco è indicato a 111 punti base (110 nel finale della vigilia). Il rendimento del decennale italiano si conferma sui livelli della vigilia dopo il lieve rialzo segnalato in apertura (0,55%) e termina la seduta allo 0,54 per cento.

Mps Capital Services ricorda che il 18 dicembre «sarà l’ultimo giorno in cui la Bce effettuerà acquisti sul mercato (sia PEPP che APP sono sospesi dal 21 dicembre al 3 gennaio 2021), quindi vi è il rischio che nelle prossime due settimane, vista anche la bassa liquidità per via delle festività, si possa assistere ad un tendenziale aumento della volatilità».

Dollaro più debole dopo la Fed: cambio a 1,22 per un euro

Per quanto riguarda il mercato delle valute, la moneta unica balza a 1,2260 dollari (da 1,2169 registrato il 16 dicembre in chiusura) dopo le decisioni della Fed, e a 126,4 yen (da 126,065). Le aspettative di una politica Usa fiscale e monetaria molto accomodante, infatti, hanno indebolito ancora il dollaro e il cambio sull’euro si è subito inerpicato sopra quota 1,22, ai massimi dall'aprile 2018. Sterlina in forte incremento: sono necessari 1,36 dollari per un pound.

Andamento Piazza Affari FTSE Mib
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Tokyo +0,2% in chiusura spinto da high-tech

Chiusura in lieve rialzo per la Borsa di Tokyo sostenuta dai guadagni del comparto high-tech e dalle notizie positive relative all'avvio della campagna vaccinale anti-Covid in molti Paesi. Al termine degli scambi l'indice Nikkei dei titoli guida ha guadagnato lo 0,2%, attestandosi a 26.806,67 punti mentre il più ampio indice Topix ha chiuso in rialzo dello 0,32% a 1.792,58 punti.

(Il Sole 24 Ore - Radiocor)

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