ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùLa giornata dei mercati

Inflazione Usa sotto le stime, Borse frenano. Euro a 1,1 dollari. Fed: mini-stretta a maggio resta sul tavolo

I prezzi al consumo sono saliti del 5%, contro stime di 5,1%, ma il dato "core" è ancora alto. A Piazza Affari focus su banche e partita nomine delle partecipate pubbliche. Petrolio in rialzo, spread in lieve calo e prezzi del gas in calo

di Stefania Arcudi e Flavia Carletti

Aggiornato alle 18.30

La Borsa, gli indici del 12 aprile 2023

4' di lettura

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - L'entusiasmo seguito ai dati sull'inflazione americana, calata più delle attese e al minimo da maggio 2021, è scemato nel finale di seduta e le Borse europee, che avevano accelerato subito dopo la pubblicazione, hanno chiuso in rialzo, ma ben al di sotto dei massimi di giornata. Così, dopo essere arrivato fino a +1,3% dopo la pubblicazione del dato sui prezzi Usa, il FTSE MIB di Piazza Affari ha finito in calo contenuto, ma comunque segnando la performance migliore in Europa. Poco mossi il DAX 30 di Francoforte, il CAC 40 di Parigi, che comunque aggiorna i massimi storici, il FT-SE 100 di Londra, l'IBEX 35 di Madrid e l'AEX di Amsterdam.

Non ha aiutato il rallentamento di Wall Street che, partita in netto rialzo, ha poi perso quota, con gli investitori che giudicano il dato "core" sui prezzi ancora molto alto (qui le chiusure Usa). Il dato sull'inflazione è cruciale per definire la "rotta" della Federal Reserve: secondo gli analisti di Ig Italia, «le cifre spingono per una prossima pausa nel processo di rialzo dei tassi», ma «l’interruzione non sarà nel prossimo meeting di maggio ma in quello successivo», ovvero quello di giugno. Infatti, la previsione è che a maggio l'istituto guidato da Jerome Powell opti per «un nuovo rialzo del costo del denaro di 25 punti base portando i tassi di riferimento al 5%-5,25%, sulla scia della persistenza dell’inflazione core su livelli elevati».

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Verbali Fed: rialzo tassi a maggio resta sul tavolo

Alcuni componenti del Fomc hanno valutato se “fosse appropriato sospendere i rialzi dei tassi di interesse” nella riunione dello scorso marzo della Fed “per valutare fli effetti finanziari ed economici” degli avvenimenti che hanno coinvolto il settore bancario e l’inasprimento cumulativo della politica monetaria. È quanto si legge dalla pubblicazione delle minute dell’ultimo incontro del Fomc, il comitato direttivo della Fed, tenutosi il 21 e 22 marzo. Tuttavia, gli stessi hanno poi rilevato che le azioni intraprese dalle Fed in coordinamento con altre agenzie governative hanno contribuito a riportare alla calma le confizioni del settore bancario e a ridurre i rischi a breve termine per l’attività economia e l’inflazione. Di conseguenza, hanno poi ritenuto opportuno optare per un aumento di 25 punti base a causa dell’elevata inflazione e dell’impegno del Comitato di riportare quest’ultima al target del 2%. Altri componenti hanno invece fatto rilevare che, data l’inflazione persistentemente elevata, avrebbero ritenuto appropriato un rialzo di 50 punti base in assenza degli avvenimenti che hanno interessato il settore bancario. Questi ultimi hanno poi quindi optato per un rialzo pià contenuto.

Inflazione Usa in calo, ma dato "core" ancora alto

A marzo, i prezzi al consumo negli Stati Uniti sono aumentati mensilmente meno delle attese, registrando un dato annuale più basso delle previsioni e ai minimi dal maggio 2021. Lo scorso mese, i prezzi sono cresciuti dello 0,1% rispetto a febbraio, secondo quanto comunicato dal dipartimento del Lavoro. Il dato core, ovvero quello depurato dalla componente dei prezzi dei beni alimentari ed energetici, è cresciuto dello 0,4%, in linea con le attese, dopo il +0,5% del mese precedente. Su base annuale, il dato generale ha messo a segno un +5%, dopo il +6% di febbraio, contro attese per un +5,1%; a giugno, toccato il 9,1%. Il dato core è cresciuto del 5,6%, dopo il +5,5% di febbraio, in linea con le attese.

Bene banche e Iveco. Focus su partecipate in attesa nomine

Per quanto riguarda i titoli, in spolvero a Piazza Affari, come nel resto dell'Europa, le banche, mentre sale l'attesa per l'inizio della stagione delle trimestrali americane (venerdì ad aprire le danze saranno JpMorgan, Citigroup e Wells Fargo). Dunque accelerano soprattutto Unicredit, Banca Mps e Banca Pop Er. A passo rapido anche Iveco Group, con i conti record della svedese Volvo che fanno da traino al settore. In coda Stmicroelectron, con la debolezza dei tecnologici americani. Sotto i riflettori le principali partecipate pubbliche in attesa di novità sulle nomine dei nuovi vertici: tra queste Poste Italiane, Enel, Eni, Terna e Leonardo - Finmeccanica. In rosso Stmicroelectronics. Buona performance per Cnh Industrial, mentre Stellantis ha chiuso attorno alla parità alla vigilia dell'assemblea degli azionisti. In coda anche Telecom Italia, Amplifon e Moncler, con il settore del lusso al palo in attesa delle trimestrali del comparto.

Andamento dello spread Btp / Bund
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Spread chiude in lieve calo a 185 punti base

Chiusura in leggero calo per lo spread BTp/Bund. A fine seduta, il differenziale di rendimento tra il BTp decennale benchmark (Isin IT0005518128) e il pari scadenza tedesco e' indicato a 185 punti base dai 186 punti base della vigilia. Ancora in rialzo, dopo il balzo di ieri, il rendimento del BTp decennale benchmark che ha segnato un'ultima posizione al 4,21% dal 4,16% del riferimento precedente.

Euro ritrova 1,1 sul dollaro, bitcoin tiene quota 30.000 $

La moneta unica si rafforza sul biglietto verde e arriva fino a 1,1 dollari per la prima volta dal 5 aprile 2022, quando aveva chiuso a 1,1005 dollari. L'euro, che ha appunto toccato un massimo di 1,1 dollari, passa ora di mano a 1,0995 dollari, contro gli 1,0924 dell'avvio e gli 1,0912 della chiusura precedente. La moneta unica vale anche 146,425 yen (146,08 in avvio, da 145,75), mentre il rapporto dollaro/yen è a 133,23 (133,73 in apertura, da 133,56). «Dopo la pubblicazione dei dati positivi sull'occupazione, venerdì scorso, gli investitori si sono affrettati a prezzare la quasi certezza di un rialzo dei tassi della Fed di 25 punti base a maggio», dicono gli analisti di ActivTrades. Tuttavia, i numeri dell'inflazione più deboli del previsto creano «spazio per una correzione al ribasso del dollaro».
Il Bitcoin difende la soglia di 30.000 dollari superata ieri per la prima volta da 10 mesi e vale 30.038 dollari, guadagnando quasi il 7% negli ultimi sette giorni.

Petrolio in rialzo, cala il gas naturale. Bene l'oro

In rialzo il prezzo del petrolio con il calo delle scorte americane: il Wti consegna maggio segna +1,5% a 82,75 dollari al barile, mentre il Brent giugno registra un +1,6% a 86,97 dollari. Nel finale cala dell'1,8% a 42,9 euro per megawattora il gas naturale sulla piattaforma Ttf di Amsterdam.
Viste le incertezze, prosegue anche l'interesse per asset considerati più sicuri, come l'oro, con la consegna spot a 2.010,23 dollari l'oncia (+0,4%) e i future a 2.021,30 dollari (+0,1%).


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