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Settimana no per Milano (-1,8%) con crisi Governo

I mercati europei hanno finito in discesa sia la seduta di venerdì sia l'ottava. A Milano finisce l'era Fca, lunedì il debutto di Stellantis. Petrolio in forte calo, spread chiude in ribasso a 114 punti e non risente delle tensioni politiche

La Borsa, gli indici di oggi 15 gennaio 2021

I mercati europei hanno finito in discesa sia la seduta di venerdì sia l'ottava. A Milano finisce l'era Fca, lunedì il debutto di Stellantis. Petrolio in forte calo, spread chiude in ribasso a 114 punti e non risente delle tensioni politiche


4' di lettura

Si chiude una settimana negativa per le Borse europee, che hanno finito in ribasso sia la seduta di venerdì (Milano -1,13%, Parigi -1,22% e Francoforte -1,44%) sia l'intera ottava (Piazza Affari -1,81%, Parigi -1,67%, Francoforte -1,81% e Londra -2%). Dopo la buona performance della prima settimana dell'anno e il raggiungimento di nuovi record a Wall Street e a Francoforte, gli investitori sono apparsi cauti e hanno prevalso le vendite.
I mercati azionari hanno scontato la preoccupazione su possibili ritardi nella consegna dei vaccini Pfizer/Biontech segnalati da alcuni Paesi dell'Unione europea e non trovano sostegno nel piano Biden da 1.900 miliardi di dollari . Piazza Affari ha dunque guardato più al quadro globale che non alle tensioni politiche interne, con gli investitori che vogliono credere alla possibilità di una soluzione della crisi di Governo, in attesa che il presidente del Consiglio Giuseppe Conte riferisca al Parlamento, lunedì alla Camera e martedì al Senato. In questo contesto, non è alta la tensione sullo spread, con il differenziale di rendimento a 10 anni con il Bund tedesco che ha chiuso in calo a 114 punti.

Nell'ottava vendite su utility e materie prime, brilla health care

I due settori che sono stati più colpiti dalle vendite in questa ottava sono stati quelli delle Utility (-2,91% il sottoindice Stoxx600) e delle Materie prime (-2,9%). In un quadro in cui domina il segno meno, spicca, tuttavia, il guadagno del comparto Health care (+2,23%), seguito a distanza da quello tecnologico (+0,54%). Per quanto riguarda Piazza Affari, il titolo migliore della settimana è Banca Mediolanum (+4,10%) che ha beneficiato del momento positivo per il risparmio gestito - dopo i dati sulla raccolta di dicembre e del 2020 e la raccomandazione «buy» arrivata da Goldman Sachs - seguito da Azimut (+3,22%). Sul terzo gradino del podio troviamo Recordati (+2,06%). Più accentuate le variazione percentuali dei titoli che chiudono l'ottava in rosso: Prysmian ha perso l'8,43%, Unicredit il 5,83% e Telecom il 5,45%.

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Ultimo giorno di Fca in Borsa, lunedì debutta Stellantis

Venerdì è stata una seduta di forti vendite su Fiat Chrysler (-4,36%), nell'ultimo giorno di quotazione prima del debutto di Stellantis, la società che nasce dalla fusione con Psa. Complice lo stacco della cedola straordinaria (1,84 euro per azione per 2,9 miliardi di euro), la capitalizzazione di Fca a Piazza Affari è sotto i 20 miliardi di euro, lontana dal suo massimo, pari a 30,6 miliardi di euro del 20 aprile 2018, in piena «epoca» Sergio Marchionne. Fca - nata nel 2014 dopo che Fiat ha rilevato il 100% della statunitense Chrysler - è l'erede a Piazza Affari di Fiat, che ha debuttato in Borsa nel 1903.

Atlantia: ok dei soci alla scissione di Autostrade

E' scattato ufficialmente il percorso di riassetto di Autostrade per
l'Italia, funzionale poi al disimpegno di Atlantia dalla concessionaria. L'assemblea straordinaria della holding infrastrutturale controllata dai Benetton ha approvato praticamente all'unanimità (99,7%) il progetto di
scissione parziale proporzionale di Atlantia in favore della società beneficiaria, interamente posseduta, Autostrade Concessioni e Costruzioni. A quest'ultima - riferisce una nota - verrà attribuito un compendio costituito da una partecipazione pari al 33,06% del capitale sociale di Aspi con assegnazione delle quote agli attuali soci di Atlantia.
L'operazione prevede inoltre il conferimento in natura nella newco da parte di Atlantia della restante quota di partecipazione pari al 55% del capitale sociale di Aspi (a disposizione per la cessione a investitori terzi interessati) e la quotazione in Borsa di Autostrade Concessioni e Costruzioni.

Tra le «piccole» riflettori su Cattolica

Fuori dal listino Ftse Mib vendite su Cattolica dopo le richieste dell'Ivass per un ricambio del cda e un piano per rimuovere le criticità. A Parigi ancora pesante Carrefour dopo che il ministro delle Finance francese, Bruno Le Maire, ha confermato la posizione contraria di Parigi all'acquisizione della catena di supermercati da parte della canadese Couche-Tard.

Piano Biden da 1.900 mld ma difficile un ok bipartisan

L’ultima seduta di Wall Street (che ha chiuso negativa, Dj -0,57%, Nasdaq -0,87%) è stata dominata dalle attese dell’annuncio di nuovi stimoli fiscali da parte del neo-eletto presidente Joe Biden. Il piano da 1.900 miliardi - ampiamente sopra le attese degli analisti ferme nella migliore delle ipotesi a 1.300 miliardi - è stato “sponsorizzato” anche dal direttore generale del Fondo monetario internazionale, Kristalina Georgieva, che in un’intervista al Washington Post ha dichiarato che gli Stati Uniti hanno bisogno di «sostanziali stimoli» all’economia e che «fortunatamente hanno lo spazio di bilancio per farlo». Ma, come indicato dagli analisti di Unicredit, non sembra che il piano Biden sia stato in grado per il momento di entusiasmare i mercati finanziari. Il piano del presidente eletto include, tra le altre cose, 350 miliardi di dollari di aiuti pubblici agli Stati, un elemento che secondo gli osservatori renderà indigesta la proposta ai Repubblicani rendendo vane le speranze di un via libera bipartisan.

Andamento dello spread Btp / Bund
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BTp, spread regge a crisi Governo e chiude in calo a 114

L'evoluzione della crisi di Governo e l'incertezza circa le ipotesi di una nuova maggioranza continuano a condizionare l'andamento dello spread tra i decennali benchmark italiani e tedeschi che si riduce leggermente rispetto ai massimi toccati alla vigilia. Il differenziale di rendimento tra i BTp e i Bund decennali ha chiuso la seduta a 114 punti base, in calo di 5 punti rispetto al closing precedente a 119 punti base. Anche il rendimento dei decennali italiani scende leggermente allo 0,62% dallo 0,64% del finale precedente.

Euro arretra sul dollaro, petrolio in calo

Sul fronte valutario, infine, l’euro si è indebolito e vale 1,2097 dollari (1,213 in avvio e 1,214 alla vigilia), e 125,563 yen (125,83 e 125,95), quando il biglietto verde passa di mano a 103,7905 yen.
I nuovi lockdown rallentano le quotazioni del greggio, moltiplicando i dubbi della reale tenuta della ripresa mondiale anche alla luce dei nuovi casi Covid in Cina, che resta il primo paese importatore al mondo. Il barile di Wti su febbraio è scambiato a 52,7 dollari al barile, in calo dell’1,6%, mentre il Brent di marzo a 55,4 dollari (-1,8%).

(Il Sole 24 Ore Radiocor)

I principali indici azionari europei

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