la giornata dei mercati

Wall Street su nuovi record, le Borse europee chiudono positive

La conquista del Congresso da parte dei Dem sostiene le Borse mondiali, ma si guarda anche ai piani di Biden per rilanciare l'economia. Bce: più pronunciato del previsto l'impatto pandemia su attività economica

di Stefania Arcudi e Andrea Fontana

La Borsa, gli indici di oggi 7 gennaio 2021

La conquista del Congresso da parte dei Dem sostiene le Borse mondiali, ma si guarda anche ai piani di Biden per rilanciare l'economia. Bce: più pronunciato del previsto l'impatto pandemia su attività economica


4' di lettura

Le Borse europee, grazie anche a una Wall Street da record, hanno trovato nel finale lo spunto per chiudere in modesto rialzo una seduta interlocutoria, durante la quale gli investitori hanno guardato alle vicende americane e alle evoluzioni della pandemia (Milano +0,05%, Parigi +0,7%, Francoforte +0,55%, Londra +0,22% e Madrid +0,43%). Dopo la certificazione della vittoria di Joe Biden da parte del Congresso americano e la vittoria dei due democratici al ballottaggio, che ha dato al partito del nuovo presidente la maggioranza anche in Senato, l’attesa per nuovi stimoli all’economia ha consentito ai mercati di mantenere un tono positivo, nonostante la violenta protesta dei sostenitori del presidente uscente Donald Trump che hanno assediato Capitol Hill e in cui hanno perso la vita quattro persone.

Wall Street ha chiuso con il Dow Jones che sale dello 0,69%, il Nasdaq del 2,56%, chiudendo per la prima volta sopra i 13.000 punti, mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dell'1,48 per cento.

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Restano comunque in primo piano le preoccupazioni sul fronte Covid-19, con i numeri dei contagi e dei decessi in continuo rialzo in tutto il mondo e con il piano vaccinale che è stato avviato, ma fatica a muoversi a pieno regime.

A livello europeo gli acquisti hanno premiato le società delle materie prime, il comparto costruzioni, le auto e le banche a conferma della scommessa dei listini per il rilancio dell'economia.

Focus su Bper in vista delle nozze, sprint Buzzi

Per quanto riguarda Piazza Affari, in una giornata in generale positiva per le banche, la migliore del Ftse Mib è stata Bper (+6,18%), sempre al centro dell'attenzione del mercato per un'eventuale fusione con Banco Bpm (+3%). Sul tema delle aggregazioni finale positivo anche per Unicredit con il Tesoro che studia operazioni propedeutiche all'acquisizione di Monte dei Paschi da parte della bancha di Piazza Cordusio. A passo rapido anche Pirelli (+3,42%) e Buzzi (+3,21%), che per gli analisti sarà tra i principali beneficiari del possibile piano di aiuti infrastrutturali in arrivo dagli Usa. Per lo stesso motivo anche Webuild ha guadagnato quasi il 5%, ma il settore delle costruzioni ha sfruttato anche l'effetto dell'annuncio dell'acquisizione della americana Firestone Building Products da parte di Lafarge Holcim per 1,8 miliardi di dolllari. In coda Recordati (-3,76%).

Poco mossa invece Cnh (+0,18%), che alla vigilia aveva guadagnato il 6,6%, sulla scia dei colloqui con la cinese Faw per vendere Iveco. Al contrario,
la seduta è stata brillante per il resto della galassia Agnelli-Elkann (Fca +1,79%, Exor +1,47%). E' rimasta indietro Ferrari (-0,86%), associata ai titoli del lusso, che non hanno vissuto una seduta positiva (Moncler -1,69%).

Usa, settore servizi e sussidi ai disoccupati meglio di attese

Sul fronte macroeconomico, il deficit della bilancia commerciale americana ha registrato il sesto aumento mensile consecutivo (a 68,14 miliardi di dollari) e le nuove richieste dei sussidi di disoccupazione sempre negli Usa sono di fatto rimaste stabili (-3mila rispetto alla settimana precedente a 787mila), mentre gli analisti attendevano un rialzo. In miglioramento l'attività dei servizi: l'indice Ism a dicembre è salito a 57,2 da 55,9 di novembre, il dato è migliore delle attese degli analisti.

Bce avverte: pandemia avrà forte impatto nel breve periodo

La Banca Centrale Europea, nel suo Bollettino mensile, avverte che la pandemia avrà un impatto più pronunciato del previsto nel breve periodo. «I dati più recenti e le proiezioni macroeconomiche formulate dagli esperti dell’Eurosistema a dicembre 2020 segnalano un impatto della pandemia sull’attività economica più pronunciato nel breve termine e una debolezza dell’inflazione più duratura rispetto a quanto precedentemente previsto», è scritto nel rapporto. L'istituto sottolinea che i rischi per le prospettive a venire restano orientati verso il basso a causa degli effetti della pandemia, ricordando che le previsioni mettono in conto una diminuzione del Pil in termini reali sui dodici mesi pari al 7,3% nel 2020 e un suo incremento del 3,9% nel 2021, del 4,2% nel 2022 e del 2,1% nel 2023. Eurostat ha annunciato che a dicembre il tasso di inflazione annuale nell’area euro ha registrato una frenata dello 0,3%. Anche in Italia la stima del tasso di inflazione annuale è del -0,3%, come a novembre; in Germania -0,7%; in Francia 0%; in Spagna -0,6%. Sempre Eurostat ha reso noto che il volume delle vendite al dettaglio nell’area euro a novembre è calato del 6,1% e nella Ue del 5% rispetto a ottobre (+1,4% nelle due zone). Rispetto a un anno prima le variazioni sono state del -2,9% e -2 rispettivamente.

Andamento Piazza Affari FTSE Mib
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Petrolio sfiora i 51 dollari al barile, rialza la testa il dollaro

Acquisti sul petrolio, con il Wti febbraio che sfiora i 51 dollari al barile (soglia superato nel corso dalla giornata) e il Brent marzo che cresce a 54,5 dollari dopo che l'Arabia Saudita ha deciso unilateralmente di tagliare la produzione nei prossimi due mesi. Sul valutario, rialza la testa il dollaro tornato sotto quota 1,23 per un euro. Il cambio euro/dollaro ha toccato i massimi da tre anni nel giorno dell'Epifania. Spread infine in rialzo a 110 punti, dai 107 della chiusura del 6 gennaio: il rendimento a 10 anni del BTp è a 0,56% sul mercato secondario.

(Il Sole 24 Ore Radiocor)

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