ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùLa giornata dei mercati

La Fed ancora aggressiva, alza i tassi di 75 punti al 3,75-4%. Tonfo Wall Street

È "molto prematuro" pensare ora a quando fermare i rialzi dei tassi d'interesse, ha detto il presidente Powell

di Andrea Fontana

La Borsa, gli indici del 2 novembre 2022

4' di lettura

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - La banca centrale americana, come nelle attese, ha alzato i tassi di interesse di 75 punti base portandoli al 3,75%-4%: si tratta del quarto rialzo consecutivo di queste dimensioni da parte della Federal Reserve americana nel tentativo di riportare l’inflazione verso il target del 2%. A settembre l’inflazione Usa si è attestata all’8,2% (6,6% il dato core senza energia e beni alimentari)

I tassi d'interesse dovranno raggiungere un livello più alto del previsto per frenare l'inflazione - ha detto il presidente della Federal Reserve, Jerome Powell, ammettendo che gli ultimi dati sull'inflazione "sono stati ancora una volta più alti del previsto". E' "molto prematuro" pensare ora a quando fermare i rialzi dei tassi d'interesse, ha aggiunto - La velocità dei rialzi ora e' meno importante. Più importante del passo dei rialzi e' il livello a cui devono salire i tassi".

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Le Borse europee hanno tirato il freno in attesa della Federal Reserve dopo un ottobre brillante (+9% l'Eurostoxx, +9,7% Milano) e una prima seduta di novembre in rialzo: i dati americani di ieri sul lavoro e sul manifatturiero che insieme alle previsioni di Goldman Sachs, che vede i tassi Usa al 5% a marzo, hanno influito sulla propensione al rischio degli investitori prima delle decisioni della Fed e delle indicazioni del presidente Jerome Powell. Industria e tecnologici i settori più colpiti. Amsterdam (AEX) ha perso lo quasi un punto percentuale così come Parigi (CAC 40), A galla Piazza Affari (FTSE MIB) con molti titoli finanziari in evidenza insieme alle utility.

Tonfo Wall Street

Tonfo per Wall Street, che chiude in forte calo scontando la delusione dei mercati per le parole di Jerome Powell, che ritiene prematuro “mettere in pausa il rialzo dei tassi”. L’S&P 500 cede il 2,5% a 3.759,69 punti e il Nasdaq perde il 3,36% a 10.524,80 punti, mentre il Dow Jones arretra dell’1,55% a 32.147,76 punti

Mercato del lavoro si conferma forte negli Usa

L'occupazione nel settore privato statunitense è aumentata a ottobre più delle attese. Secondo il rapporto mensile redatto da Automatic Data Processing (Adp), l'agenzia che si occupa di preparare le buste paga, lo scorso mese sono stati creati 239.000 posti di lavoro rispetto a settembre, mentre le previsioni erano per la creazione di 195.000 posti di lavoro. Il dato di settembre è stato rivisto da 208.000 a 195.000. I salari sono cresciuti del 7,7% su base annuale, in calo di 0,1 punti percentuali rispetto al mese precedente.

Sotto le attese i Pmi manifatturieri europei

Le indicazioni in arrivo dal fronte macro europeo non aiutano l'ottimismo. Per il quarto mese consecutivo, ad ottobre l'indice Pmi per il settore manifatturiero dell'Eurozona ha registrato un valore inferiore alla soglia di espansione di 50 punti, segnalando una forte contrazione delle condizioni del comparto. L'indice è tornato sui minimi da maggio 2020 a 46,4, da 48.4 di settembre. Sotto le stime anche l'indicatore in Italia, a 46,5 punti da 48,3, in Germania l'indice scende a 45,1.

A Milano bene Unipol e Unicredit, prosegue rimonta Tim

A Piazza Affari si sono messe in evidenza Unipol e Unicredit, ma anche altri settori a cominciare dalle utility hanno ben figurato con Italgas e Enel in buon rialzo. Telecom Italia ha guadagnato con il mercato che si interroga sulle mosse di Cdp e sui fondi interessati ad alcuni asset del gruppo. Reazione negativa di Ferrari, che ha pubblicato i conti del terzo trimestre: nel periodo giugno-settembre l'utile netto è salito del 10% a 228 milioni, su ricavi per 1,25 miliardi, saliti del 18,7%. Rivista al rialzo la guidance ma forse il mercato si aspettava di più. Giù Prysmian che risente del tonfo della concorrente francese Nexans (-9% a Parigi) dovuto a un downgrade di Bank of America. Realizzi su Saipem, in discesa Amplifon a causa del profit warning della concorrente danese Demant. Fuori dal paniere principale, però, Banca Mps torna sotto i 2 euro per azione. Oggi si conclude l'asta dell'inoptato dell'aumento di capitale da 2,5 miliardi.

Gas, prezzi in rialzo. Stoccaggi italiani oltre il 95%

Seduta in rialzo per il prezzo del gas ad Amsterdam: il prezzo è salito fino a 126 euro al MWh. Intanto, gli stoccaggi di gas italiani superano la quota del 95%, superando così ampiamente il target iniziale del 90%. Snam comunica infatti che, al termine della campagna di iniezione conclusa lo scorso 31 ottobre, il livello di riempimento degli stoccaggi ha raggiunto il 95,2%, per un totale di 11,2 miliardi di metri cubi di gas naturale, ai quali si sommano i 4,5 miliardi di metri cubi di stoccaggio strategico. Il sistema energetico nazionale - si precisa - potrà, inoltre, disporre di ulteriori 1,1 miliardi di metri cubi accumulati negli stoccaggi degli altri operatori.

Spread in rialzo a 216 punti. Rendimento 10 anni al 4,3%

Chiusura in rialzo per lo spread tra BTp e Bund. A fine seduta il differenziale di rendimento tra il BTp decennale benchmark (Isin IT0005494239) e il titolo di pari scadenza tedesco e' indicato a 216 punti base, in aumento di 4 centesimi rispetto all'ultimo closing. In salita anche il rendimento del BTp decennale benchmark che ha segnato un'ultima posizione al 4,30% dal 4,26% del finale della vigilia.

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