La giornata dei mercati

Borse, l'Europa inizia il 2023 col piede giusto. A Milano corrono auto e petroliferi

Esordio positivo per i listini del Vecchio Continente che, orfani di Wall Street chiusa per festività, terminano in rialzo la prima seduta dell’anno, nel tentativo di archiviare un 2022 da dimenticare per i mercati (bond inclusi). Euro a 1,06 dollari, spread chiude a 211 punti

di Enrico Miele

La Borsa, gli indici del 2 gennaio 2023

3' di lettura

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Esordio positivo per le Borse europee che, orfane di Wall Street chiusa per festività, terminano in rialzo la prima seduta dell’anno, nel tentativo di archiviare un 2022 da dimenticare per i mercati azionari (bond inclusi). Cercando di mettere da parte quelli che sono stati i motivi di maggior preoccupazione nelle ultime sedute, a partire dal ritorno di fiamma della pandemia in Cina in coincidenza con la fine delle politiche “Zero Covid” adottate fin qui da Pechino, i listini del Vecchio Continente, pur tra scambi ridotti, sono stati trascinati al rialzo dagli acquisti su auto, commercio al dettaglio ed energetici. A fine giornata chiudono così in rialzo il FTSE MIB a Milano, il francese CAC 40, il DAX 30 a Francoforte e l'indice spagnolo IBEX 35.

Migliora la manifattura Ue, ma rimane in contrazione

A livello macro è emerso che a dicembre l'attività manifatturiera europea, pur rimanendo in contrazione, è migliorata, In particolare il Purchasing Managers Index che la misura si è portato a 47,8 punti dai 47,1 di novembre, il massimo in tre mesi. «Durante l’ultimo mese del 2022 diminuisce l’intensità della contrazione del settore manifatturiero dell’Eurozona, con l’attenuazione delle pressioni inflazionistiche e condizioni più stabili della catena di fornitura, fattori che hanno dato tregua ai produttori di beni», ha rimarcato l'istituto Ihs Markit, sottolineando la debolezza della domanda dei clienti sotto forma di calo di nuovi ordini ricevuti: «Le aziende hanno trasferito la maggiore capacità produttiva nella riduzione del lavoro inevaso. Allo stesso tempo, a dicembre, malgrado il crollo del volume dell’attività di acquisto e della produzione, sono stati registrati nuovi aumenti delle giacenze dei fattori produttivi e dei prodotti finiti. Detto questo, continua la crescita occupazionale».

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Andamento Piazza Affari FTSE Mib
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A Piazza Affari in testa oil e auto, strappa Mps

A Piazza Affari, a fine giornata si distingue Stellantis nell'attesa dei dati sulle immatricolazioni italiane (a mercati chiusi), anche se ormai il gruppo registra il grosso del fatturato negli States. Del settore automotive, spiccano anche Pirelli & C e Iveco Group. Gli acquisti hanno poi premiato le azioni ‘oil’ con Eni, Saipem e Tenaris. Ben intonate nella prima seduta del 2023 utility e banche. Anche Telecom Italia ha recuperato la frenata del 30 dicembre, sull’auspicio che sia presto trovata una soluzione per la rete. Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, si è detto fiducioso. Tra i pochi titoli in controtendenza Diasorin e Amplifon (che alla vigilia aveva registrato la performance migliore del Ftse MIb). Fuori dal paniere principale, strappo per Banca Mps, spinta dalle rassicurazioni sulla continuità aziendale e dalle scommesse su imminenti operazioni straordinarie che consentano l’uscita dal capitale da parte del Mef. Nel dettaglio, l'istituto ha ribadito che sono superati i dubbi significativi sulla continuità aziendale che erano stati dichiarati nelle rendicontazioni precedenti dopo l’aumento di capitale da 2,5 miliardi di euro, andato a buon fine nei mesi scorsi.

Spread chiude in calo a 211 punti, rendimento flette al 4,56%

Chiusura in calo frazionale per lo spread BTp/Bund in un contesto di generale discesa dei rendimento dei bond euro. A fine seduta il differenziale tra il BTp benchmark decennale e il pari scadenza tedesco è indicato a 211 punti base, in flessione di 1 centesimo rispetto ai 212 punti base dell'ultimo riferimento. In netto calo il rendimento del BTp decennale benchmark che ha terminato la seduta al 4,56% dal 4,68% del 30 dicembre scorso.

Euro resta in area 1,06 dollari, il gas risale nel finale

Sul mercato valutario, infine, verso fine seduta l’euro vale 1,0663 dollari (da 1,0680 in chiusura il 30 dicembre) e 139,37 yen (140,85), mentre il cross dollaro/yen si attesta a 130,69 (131,82). Risale sul finale il prezzo del gas ad Amsterdam, con il future di febbraio si attesta sui 78,9 euro al Mwh, in aumento del 3,4 per cento.

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