ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùLa giornata dei mercati

Altra seduta in apnea per l'Europa, Milano argina cali (-0,8%) grazie al pharma

Euro debole a 1,05 dollari: manifatturiero ai minimi da 22 mesi nell'Eurozona. Wall Street positiva, petrolio ancora in calo

di Flavia Carletti

La Borsa, gli indici del 23 giugno 2022

4' di lettura

(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) - Seduta debole per le Borse europee frenate dai cali di banche e auto che a livello continentale hanno registrato performance negative, con flessioni degli indici settoriali oltre i tre punti percentuali. Sempre con gli occhi puntati alla Federal Reserve, a Piazza Affari il Ftse Mib ha perso lo 0,8%, a Francoforte il Dax40 l'1,72% e a Parigi il Cac40 lo 0,56%.

I possibili scenari recessivi di fronte a una politica troppo aggressiva sui tassi da parte della Fed restano un fattore di forte preoccupazione per gli investitori, con i dati macro che non danno sollievo. L'attività industriale dell'Eurozona ha registrato un calo sensibile a giugno. L'Indice Pmi manifatturiero elaborato da Markit ha avuto infatti una flessione che lo ha portato a 52 punti, in calo rispetto ai 54,6 punti di maggio e ai minimi degli ultimi 22 mesi. Negli Usa, le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione sono scese meno del previsto, il deficit delle partite correnti è aumentato più delle stime e i Pmi manifatturiero e servizi sono scesi rispettivamente ai minimi degli ultimi 23 e 5 mesi. Intanto, il presidente della Fed, Jerome Powell, oggi in audizione alla Camera - dopo quella di ieri al Senato - ha ribadito che gli Stati Uniti hanno un'economia forte e che l'impegno per ridurre l'inflazione è totale.

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Andamento Piazza Affari FTSE Mib
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Wall Street positiva, resta preoccupazione per recessione

A Wall Street, il Dow Jones ha chiuso la seduta in rialzo dello 0,64% a 30.677,36 punti, il Nasdaq in progressione dell’1,62% a 11.232,19 punti mentre lo S&P 500 ha guadagnato lo 0,98% a 3.796,80 punti, quando sullo sfondo restano le preoccupazioni per una possibile recessione negli Stati Uniti, con conseguenze sui mercati globali. Il presidente della Federal Reserve, Jerome Powell, non ha fatto molto per attenuare i timori: ieri, ha dichiarato che «sarà molto difficile» riuscire a riportare sotto controllo l'inflazione senza causare un calo dell'attività economica. Oggi ha ribadito che gli Stati Uniti hanno un'economia «molto forte» e che si è «ripresa pienamente». Durante la sua testimonianza davanti alla commissione per i Servizi finanziari della Camera, Powell ha detto che l'inflazione, negli Stati Uniti, «è la conseguenza di una domanda molto forte» e che la Fed «sta usando gli strumenti a disposizione» per frenarla. Powell ha poi detto che «è possibile avere un forte mercato del lavoro mentre si riduce l'inflazione».

A Milano tonfo Saipem, riscatto utility

A Piazza Affari, altra seduta di passione per Saipem che è scesa di un altro 8%, dopo il -21,56% della vigilia sempre per la pubblicazione dei termini dell'aumento di capitale da 2 miliardi di euro. Seduta positiva, invece, per Amplifon (+7,93%), in una giornata di acquisti per il comparto sanitario-farmaceutico e le utility. L’andamento della curva dei rendimenti, con quello a lungo termine in calo, ha mandato ko le banche, in particolare Deutsche Bank alla Borsa di Francoforte (-12,19%), mentre ha sostenuto i titoli sanitari-farmaceutici, a partire da Amplifon, seguita a Milano da Diasorin, che ha guadagnato il 5,87% e Recordati il 3,68%. Sul fronte bancario, Bper ha perso il 4,81%, Unicredit il 3,95%, Banco Bpm il 2,93%, Mediobanca il 2,25% e Intesa Sanpaolo il 2,16 per cento. La seduta ha evidenziato il riscatto delle utility: Terna +3,45%, Italgas +2,72%, Hera +2,09%, Snam +1,73%, A2A +1,57% con Enel +1,33, quando il comparto auto – molto ciclico – ha ancora pagato dazio di fronte ai timori per la recessione. Cnh Industrial è scesa del 6,44% Pirelli del 5,62% e Iveco Group del 3,95%, quando Stellantis ha perso il 2,13%. Con il prezzo del petrolio sotto pressione, Tenaris ha avuto un calo del 3,02% ed Eni dell'1,97 per cento. Con la tenuta del comparto del lusso francese, guidato da Lvmh (+2,6%), a Milano Moncler ha segnato un progresso del 2,13% e Ferrari dell'1,2 per cento.

Andamento dello spread Btp / Bund
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BTp, spread chiude a 205 punti base, calano i rendimenti

Chiusura in rialzo per lo spread tra BTp e Bund al termine di una seduta caratterizzata, ancora oggi, dal forte calo dei rendimenti di tutti i bond dell'Eurozona, che segue quello di ieri. Al termine degli scambi, sul mercato secondario Mts dei titoli di Stato europei, il differenziale di rendimento tra il BTp decennale benchmark e il pari scadenza tedesco sale a 205 punti, dai 200 punti base della chiusura della vigilia. Forte calo del rendimento del BTp decennale benchmark al 3,49% dal 3,65% dell'ultimo riferimento registrato ieri e dal 3,8% di mercoledì. Ancora più forte il calo per il Bund tedesco indicato oggi all'1,44% dall'1,61% di ieri (era all'1,8% due giorni fa).

Euro sopra 1,05 dollari, petrolio ancora in calo

Sul mercato valutario l'euro passa di mano a 1,0517 dollari (1,0565 in avvio e 1,0591 ieri sera), e a 141,551 yen (143,43 e 143,84), con il dollaro che vale 134,594 yen (135,77 e 135,83). Per quanto riguarda il petrolio, il contratto consegna Agosto sul Brent perde lo 0,79% a 110,86 dollari al barile e quello di pari scadenza sul Wti lo 0,99% a 105,14 dollari al barile. Intanto, ad Amsterdam il future sul gas è salito del 5% a 133,64 euro al negawattora.

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