AnalisiL'analisi si basa sulla cronaca che sfrutta l'esperienza e la competenza specifica dell'autore per spiegare i fatti, a volte interpretando e traendo conclusioni al servizio dei lettori. Può includere previsioni di possibili evoluzioni di eventi sulla base dell'esperienza.Scopri di piùLA GIORNATA dei mercati

Fine lockdown galvanizza le Borse. Piazza Affari chiude a +2%. Rally petrolio

A Piazza Affari Prysmian, petroliferi e Intesa Sanpaolo, anche dopo la trimestrale, sono protagonisti. .Le altre banche rallentate dalla corsa dello spread che chiude vicino ai 250 punti. La Corte Costituzionale tedesca ha confermato la legalità del Qe, ma, con una sorta di ultimatum, ha messo condizioni a un'ulteriore partecipazione della Bundesbank al programma: una posizione che indebolito l'euro. Wall Street vivace

di Andrea Fontana e Enrico Miele

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(Epa)

A Piazza Affari Prysmian, petroliferi e Intesa Sanpaolo, anche dopo la trimestrale, sono protagonisti. .Le altre banche rallentate dalla corsa dello spread che chiude vicino ai 250 punti. La Corte Costituzionale tedesca ha confermato la legalità del Qe, ma, con una sorta di ultimatum, ha messo condizioni a un'ulteriore partecipazione della Bundesbank al programma: una posizione che indebolito l'euro. Wall Street vivace


5' di lettura

Il ritorno del Brent sopra i 30 dollari, grazie all’imminente alleggerimento del lockdown in molti Paesi, ha spinto al rialzo le Borse europee, che non hanno subito troppi scossoni per i dubbi della Corte tedesca sul quantitative easing della Bce.

Petrolio al quinto rialzo di fila
Il forte rimbalzo del greggio, non solo il Brent ma anche il Wti a 24 dollari (+15%), ormai in rialzo per la quinta seduta di fila, è stato legato soprattutto all'ottimismo sulla riapertura prima del previsto dell’economia Usa, che fa da traino alla domanda mondiale, e alle indicazioni sul rallentamento della crescita delle scorte Usa nel centro di stoccaggio di Cushing in Oklahoma. Lo spread, che è arrivato per un attimo a sfiorare i 250 punti dopo la decisione dei giudici tedeschi, ha poi ripiegato chiudendo a 248 punti. Il Ftse Mib ha così terminato la seduta in rialzo del 2,06%.

Wall Street vivace: si guarda a riaperture, Pfizer sale su vaccino
Gli investitori si sono concentrati sulle notizie di riapertura di attività e produzione in molti Paesi, dalla California all'Italia, compreso l'annuncio della parziale riapertura di New York da qui a dieci giorni. Wall Street sale di oltre un punto percentuale e chiude positiva: Dj +0,56%, Nasdaq +1,13%. Pfizer è in evidenza dopo che la casa farmaceutica ha annunciato di aver avviato il primo test in Usa del loro vaccino sperimentale contro il coronavirus. Intanto il presidente Trump è tornato a insistere sul fatto che Pechino avrebbe dovuto informare tempestivamente sull'inizio del contagio da coronavirus e che a breve si concluderanno le verifiche da parte di Washington sull'origine e sulle responsabilità della pandemia. Parole che si aggiungono alle accuse emerse lo scorso 1 maggio e che avevano portato tensione sui mercati finanziari.

Corte tedesca conferma legalità Qe , ma con condizioni per Bundesbank
La Corte Costituzionale tedesca ha confermato che il programma di acquisto di titoli pubblici della Bce, ovvero il Qe, rispetta le leggi federali della Germania. La decisione inoltre mette al riparo il programma di acquisti pandemico da 750 miliardi di euro lanciato dalla Bce il 18 marzo per contrastare l'impatto del coronavirus sull'economia dell'Eurozona. Tuttavia, la Corte ha stabilito che la Bce ha tre mesi di tempo per dimostrare che gli obiettivi di politica monetaria perseguiti dal programma di acquisto di titoli pubblici non sono sproporzionati rispetto agli effetti di politica fiscale ed economica derivanti dal programma. «La Corte ha dato un ok solo parziale, il Qe è legale ma vengono dati tre mesi per aggiustare il tiro. Mi pare una complicanza non necessaria in questa fase, che di problemi ne presenta già molti. Va considerato che gli acquisti della Bce sono anche uno dei perni centrali di chi sostiene che si dovrebbe evitare il Mes», ha detto Carlo Alberto De Casa di ActivTrades.

Commissione Ue: decisioni Corte Ue vincolanti per i Paesi
"Riaffermiamo la preminenza delle leggi Ue e il fatto che le decisioni della Corte di giustizia Ue sono vincolanti per tutte le corti nazionali'". Questo il commento della Commissione europea alla sentenza della Corte costituzionale federale tedesca sul Qe della Bce. La Commissione non ha voluto aggiungere altro e neppure chiarire quali sono i passaggi formali per gestire la situazione che potrebbe crearsi se la Corte tedesca dovesse giudicare insufficienti le argomentazioni della Banca centrale europea richieste entro tre mesi.

Weidmann; la Bundesbank a sostegno della Bce per rispondere
La Bundesbank sosterrà la Bce nel rispondere alle critiche rivolte dalla corte costituzionale tedesca al suo programma di acquisto di titoli pubblici. E' quanto spiega in un comunicato il presidente della banca centrale tedesca Jens Weidmann. "Darò il mio appoggio perché questa esigenza venga soddisfatta", spiega Weidmann.

Sul Ftse Mib Prysmian protagonista, in coda Ferrari
Piazza Affari è stata trainata dall’exploit di Prysmian (+8,4%) che si è aggiudicata un maxi-progetto Suedostlink in Germania da circa 500 milioni. Tra i petroliferi è salita anche Eni (+5,8%). Ma a Piazza Affari è stato anche il giorno di alcune trimestrali pesanti che servivano a misurare l’effetto Covid-19 sui conti delle big, tra cui Intesa Sanpaolo (+5,5%) che ha chiuso il primo trimestre con un utile netto in rialzo a 1,15 miliardi sopra le attese del mercato (dando anche rassicurazioni su cedola 2019 e fusione con Ubi). Anche Fca (+1,5%) ha retto l’urto dopo il crollo delle immatricolazioni e una trimestrale in rosso per 1,69 miliardi. In coda al listino milanese, Atlantia e Leonardo.

Essilux procede integrazione: a Parigi fa +3%
A Parigi, dove Total in linea con l'explloit dei petroliferi è stata la migliore, EssilorLuxottica ha guadagnato il 3% nel giorno della diffusione dei conti del periodo gennaio-marzo e nonostante l'allarme lanciato sui numeri del secondo trimestre. A seguito della pandemia, Essilux, che ha chiuso il primo trimestre 2020 con ricavi consolidati a 3.784 milioni di euro, con una diminuzione su base annua del 10,1%, ha assunto una serie di misure tra le quali sospendere l'acquisto di azioni proprie, oltre che «nuove acquisizioni e partnership fino a quando l'economia non si sarà stabilizzata». La società, è indicato nel comunicato, ha garantito la continuità operativa e ha bilanciato le chiusure imposte dai governi locali facendo leva sulla flessibilità e la diversificazione delle sue attività logistico-produttive e della rete distribuita di laboratori di lenti oftalmiche. Procede l’integrazione tra Essilor e Luxottica, anche se alcuni progetti sono stati posticipati. Nonostante l’emergenza, sono proseguite le attività nell’ambito di numerosi progetti di integrazione, inclusa la creazione di un'unica piattaforma IT e di un unico network di laboratori lenti per tutta la società.

Andamento dello spread Btp / Bund
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Fiammata dello spread ma la chiusura è sotto i 250 punti
Chiusura in netto rialzo per lo spread tra BTp e Bund appesantito dalla decisione della Corte Costituzionale tedesca sul programma di Qe lanciato dalla Bce. A fine seduta sul mercato secondario Mts, il differenziale di rendimento tra il BTp decennale benchmark (IT0005403396) e il pari durata tedesco, è indicato a 248 punti base, dai 234 punti della chiusura di ieri e dopo essere salito anche sopra la soglia dei 250 punti base. In decisa crescita anche il rendimento del decennale benchmark italiano che ha chiuso all'1,91% dall'1,79% di ieri.

Anche la moneta unica ha sofferto le notizie arrivate dalla Germania sul tema degli interventi della Bce. Sul mercato dei cambi, infine, euro in calo a 1,084 dollari (da 1,090 ieri in chiusura) e a 115,524 (da 116,61 yen), mentre il rapporto dollaro/yen è a 106,551 (da 106,86).

Petrolio allunga serie positiva, si spera in recupero domanda
Il petrolio prosegue sulla via dei rialzi, con il Wti che va verso il quinto giorno di aumenti, la serie migliore in nove mesi. A sostenere i prezzi è la speranza che la domanda di greggio e di benzina comincerà a riprendersi progressivamente in alcune parti degli Stati Uniti, in Europa e in Asia, man mano che verranno allentate le restrizioni agli spostamenti imposte in risposta alla pandemia di coronavirus. Il prezzo del petrolio è circa raddoppiato rispetto ai 10 dollari al barile della settimana scorsa, grazie ai tagli della produzione da parte dei Paesi Opec+ entrati in vigore il primo maggio e grazie al fatto che, negli Stati Uniti, colossi come Exxon, Chevron e ConocoPhillips prevedono di ridurre la produzione di un totale di 660.000 barili al giorno entro fine giugno. A sostenere i prezzi anche le indicazioni sul rallentamento nella crescita delle scorte in alcuni centri nevralgici di stoccaggio dell'oro nero negli Stati Uniti.

(Il Sole 24 Ore Radiocor)

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