ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùLa giornata dei mercati

Wall Street a picco: Dow Jones -2,25%, Nasdaq -3,23%. Milano perde il 3,45%, spread a 207 punti

Anche per Francoforte, come per la Fed, l'inflazione è ancora troppo elevata e servono ulteriori e significativi aumenti dei tassi. Riviste al rialzo le stime sui prezzi in Europa, annunciata riduzione acquisti di App di 15 mld dal mese di marzo. Negli Stati Uniti il picco dei tassi potrebbe essere oltre il 5% nel 2023

di Chiara Di Cristofaro

La Borsa, gli indici del 15 dicembre 2022

6' di lettura

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Wall Street chiude molto negativa con gli investitori sempre più preoccupati dell’arrivo della recessione. Il Dow Jones perde il 2,25% a 33.202,35 punti, il Nasdaq cede il 3,23% a 10.810,53 punti mentre lo S&P 500 arretra del 2,48% a 3896,04 punti.

La giornata

La Bce si somma alla Fed e conferma che serviranno ulteriori strette e che l'inflazione resterà troppo alta ancora a lungo. Dopo una mattinata in rosso, sulla scia delle decisioni della Fed e delle parole di Jerome Powell, gli indici europei affondano mentre Wall Street è in netto calo, con la Bce che aumenta i tassi - come atteso - di 50 punti base ma peggiora le prospettive sull'inflazione e prospetta ulteriori significativi rialzi del costo del denaro. In altalena l'euro/dollaro mentre lo spread va oltre i 200 punti. «L’inflazione continua a essere di gran lunga troppo elevata e, secondo le proiezioni, si dovrebbe mantenere su un livello superiore all’obiettivo per un periodo di tempo troppo prolungato», ha detto la presidente della Bce Christine Lagarde in conferenza stampa a Francoforte.

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«La sorpresa è stata l’indicazione contenuta nel comunicato secondo la quale i tassi di interesse dovranno ancora aumentare significativamente a un ritmo costante per raggiungere livelli sufficientemente restrittivi», sottolineano gli analisti di Mps Capital Services. Lagarde ha poi chiarito che è evidente che vi saranno ulteriori rialzi da 50pb.

Oltreoceano, a pesare è la prospettiva di un picco dei tassi americani oltre il 5% nel 2023. Mercoledì la Fed ha rallentato il ritmo della stretta, alzando i tassi come previsto di 50 punti base, ma il presidente Jerome Powell ha avvertito che per ridurre l'inflazione, servirà un «periodo prolungato» di crescita lenta. Intanto, anche la Bank of England e la Banca centrale svizzera hanno alzato i tassi di 50 punti base. Chiudono così in pesante rosso e sui minimi di giornata il FTSE MIB di Piazza Affari, il CAC 40 di Parigi, il DAX 40 di Francoforte e l'AEX di Amsterdam.

Bce. per Lagarde c'è ancora molta strada da fare

La Bce ha ancora molta strada da percorrere per riportare l’inflazione verso il target del 2% nel medio periodo e intende continuare ad agire con decisione sulla leva dei tassi di interesse. E’ il messaggio lanciato dalla presidente Christine Lagarde che, a fronte di un’inflazione che «rimane troppo elevata e lo sarà ancora per troppo tempo», si è presentata nella veste per lei inusuale di falco. «Siamo ben lontani dall’aver terminato il nostro percorso», ha detto Lagarde nella conferenza stampa post-vertice dopo l'annuncio del nuovo aumento dei tassi di 50 punti base. Per la prima volta, Lagarde ha parlato apertamente di entrare in territorio restrittivo onde produrre un rallentamento dell’inflazione nel lungo periodo e ha preavvisato i mercati di attendersi nuovi rialzi di 50 punti base - anziché di 25 come previsto da molti analisti fino a poche ore - in occasione delle prossime riunioni. Dunque, certamente un nuovo rialzo di mezzo punto a febbraio e molto probabilmente un altro a marzo quando partirà anche la riduzione del bilancio della Bce tramite un minore reinvestimento del capitale rimborsato sui titoli in scadenza nell’ambito del App.

Spread a 207 punti in chiusura, rendimento oltre il 4%

Chiusura di seduta in deciso rialzo per lo spread tra BTp e Bund, che accusa il colpo delle decisioni di politica monetaria annunciate dalla Bce e segnatamente dal nuovo rialzo dei tassi. Il differenziale di rendimento tra il BTp benchmark decennale italiano (Isin IT0005494239) e il pari scadenza tedesco ha oltrepassato la soglia psicologica dei 200 punti ed è indicato in chiusura a 207 punti base, rispetto ai 192 punti della vigilia. Notevole la crescita del rendimento del BTp decennale benchmark, che si attesta al 4,15% dal 3,85% di ieri.

Wall Street in rosso dopo Fed e dati macro

Si muove in netto calo Wall Street, con le vendite iniziate nella seduta di mercoledì 14 dicembre dopo la Fed e aumentate dopo i dati macro deludenti e le decisioni della Bce. Il presidente della Banca centrale americana ha avvertito che l'outlook economico resta incerto e che, per ridurre l'inflazione, servirà un «periodo prolungato» di crescita lenta; la Fed, ha detto, non prevede comunque una recessione.

Sul fronte macro, intanto, il mercato del lavoro continua a dare segnali positivi con le richieste settimanali di sussidi disoccupazione scese di 20.000 unità a quota 211.000, contro stime a 232.000. Ma sono invece peggiori delle attese gli altri dati macro:sale a -13,8 punti l'indice manifatturiero Fed Philadelphia a dicembre, peggio delle stime; scende a -11,2 punti l'indice manifatturiero Empire State a dicembre, anche in questo caso peggio delle attese mentre le vendite al dettaglio a novembre sono scese dello 0,6%, sotto le stime.

Sull'azionario, il titolo di Tesla è in forte calo, dopo che l'amministratore delegato Elon Musk ha venduto azioni per circa 3,6 miliardi di dollari. Dal novembre 2021, secondo il Wall Street Journal, Musk ha venduto azioni per un valore di oltre 39 miliardi di dollari. Il titolo è sceso ai minimi da oltre due anni, con un numero crescente di investitori che teme che Musk stia dedicando una parte considerevole del suo tempo alla ristrutturazione di Twitter, a scapito di Tesla.,

Andamento Piazza Affari FTSE Mib
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A Milano resta in positivo solo Leonardo. Sale la Juventus

Tra i principali titoli milanesi, in rialzo solo Leonardo - Finmeccanica. Saipem limita le perdite dopo aver annunciato nuovi contratti offshore in Egitto e Guyana da 1,2 miliardi di dollari. Sotto i riflettori Telecom Italia grazie alle indicazioni incoraggianti dell’a.d. Pietro Labriola e alle nuove voci sull’interesse dei fondi per la rete. Enel in rosso nonostante ll'esclusiva concessa a Ppc per la vendita delle attività in Romania. Tra le banche, perde meno delle altre Unicredit che ha ribadito che il lieve incremento dei requisiti patrimoniali minimi Srep da parte della Bce non avrà impatti sulla politica di distribuzione ai soci. In pesante rosso e in coda al listino Amplifon, Stmicroelectronics e Nexi. Nel resto del listino la Juventus Fc sale in scia alle indiscrezioni su un possibile delisting del titolo dopo un'opa da parte di Exor.

L'euro/dollaro in altalena dopo la Bce

Seduta in altalena per l'euro/dollaro con la divisa unica partita in calo, poi risalita dopo la Bce e poi tornata a scendere. L'euro ha oscillato in un range compreso tra 1,0749 dollari e 1,0589 toccato sul finale di giornata in Europa.

«L'aumento stesso dei tassi Fed era stato anticipato e già prezzato dai mercati, ma il messaggio trasmesso da Jerome Powell dopo l'annuncio ha suscitato una certa sorpresa tra gli investitori», dicono gli analisti di ActivTrades. Il messaggio principale di Powell è stato che «nonostante i segnali di attenuazione dell'inflazione e i rischi di recessione incombenti, la Fed non ha intenzione di cambiare rotta», sottolineano. I tassi continueranno quindi a salire nel 2023, rimanendo elevati più a lungo di quanto previsto in precedenza. «Coloro che speravano in segnali di una svolta accomodante da parte della Fed sono rimasti delusi, mentre i rialzisti del dollaro potrebbero approfittarne», concludono.

Tassi sopra il 5% per la Fed nel 2023

La banca centrale americana ha alzato il tasso di riferimento di 50 punti base, dopo quattro mosse consecutive da 75 punti, al 4,25%-4,50%, massimo da 17 anni e ora il grafico dot plot prevede un picco al 5,1% nel 2023 dal precedente 4,6%. Il presidente Jerome Powell, poi, ha avvertito che l'outlook economico resta incerto e che, per ridurre l'inflazione, servirà un «periodo prolungato» di crescita lenta, pur non prevedendo una recessione. La Fed ha tagliato le stime di crescita del prossimo anno a +0,5% dal precedente +1,2 per cento. «Non c’è stato il regalo anticipato di Natale che gli investitori si auguravano», ha commentato a caldo Chris Beauchamp, chief market analyst di Ig.

Banca d'Inghilterra e Banca centrale svizzera alzano i tassi

La Bank of England (BoE) ha alzato di 50 punti base il tasso di riferimento al 3,5%, massimo dall'ottobre 2008, per contenere l'inflazione che è vicina all'11% e nonostante un'economia britannica in via di recessione. Tuttavia, ha rallentato il ritmo della stretta monetaria, proprio come la banca centrale statunitense (Fed) il giorno prima.
Il Monetary Policy Committee (MPC) della BoE ha comunque sottolineato che «ulteriori aumenti potrebbero essere necessari».

La Banca centrale svizzera ha alzato il tasso chiave di 50 punti base all'1%, continuando a inasprire la politica monetaria nonostante la recente decelerazione dell'inflazione in Svizzera. La Banca nazionale svizzera ha confermato la previsione di crescita per il 2022 al 2% ma si aspetta un progresso significativamente più debole del Pil della Svizzera nel 2023, intorno allo 0,5%, a seguito in particolare della «flessione della domanda» con il rallentamento della crescita globale.

Petrolio in discesa, in recupero il gas

Petrolio in calo dopo tre sedute consecutive in aumento a causa dei timori sulle forniture, dopo la chiusura dell'oleodotto Keystone negli Stati Uniti per una fuoriuscita in Kansas - mercoledì - la riapertura di una sezione - e la minaccia della Russia di tagliare la produzione, mentre l'outlook sulla domanda è in rialzo con l'allentamento delle restrizioni contro il Covid-19 in Cina. Il gas Ttf ha invece dopo aver perso oltre il 4% alla vigilia sulle previsioni meteo che indicano il ritorno di temperature oltre media di periodo in Europa nei prossimi giorni, è in salita di circa il 2%..

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