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Borse scommettono su ripresa «a V» e guardano a Bce. Piazza Affari chiude a +3,5%, vola Wall Street

Per Milano +8% in tre giorni, anche Wall Street vivace: Warner Music torna sul Nasdaq. Attesa per il consiglio della Bce di giovedì 4 giugno con il nuovo programma di acquisti

di Andrea Fontana e Enrico Miele

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(AFP)

Per Milano +8% in tre giorni, anche Wall Street vivace: Warner Music torna sul Nasdaq. Attesa per il consiglio della Bce di giovedì 4 giugno con il nuovo programma di acquisti


4' di lettura

Borse europee in pieno rally: la liquidità fornita dalle banche centrali per tampon are le conseguenze della crisi economica e la riapertura progressiva delle attività con la speranza di una ripresa a "V", cioè in tempi rapidi, hanno spinto gli indici azionari continentali e anche Wall Street. A supporto dell'ottimismo il forte rimbalzo dell'attività dei servizi in Cina a maggio e anche l'indice americano sull'attività dei servizi è salito a maggio oltre le previsioni con la progressiva uscita dalla quarantena. Piazza Affari ha chiuso le contrattazioni a +3,5% (+8% in tre giorni). Francoforte, la migliore con +3,9%, è al top da fine febbraio, e pure Wall Street chiude in forte rialzo: Dow Jones +2,05%, S&P 500 +1,36% e Nasdaq +0,78 per cento.

Ma a “dopare” l’andamento dei mercati ci sono soprattutto le attese per il vertice Bce del 4 giugno, da cui si attende un rafforzamento da almeno 500 miliardi del programma di acquisto di asset (un piano di stimolo che, per gli analisti, sembra già dato per scontato dai mercati). A spingere gli acquisti anche diversi indicatori macro che suggeriscono come il peggio dell'impatto della pandemia Covid-19 possa essere alle spalle, dall’occupazione migliore del previsto nel settore privato Usa all’indice Pmi servizi che a maggio in Europa resta in contrazione ma risale in tutti i Paesi rispetto al mese precedente.

Wall Street in rialzo, occupazione Usa meglio di attese
In chiaro segno positivo tutti gli indici di Wall Street specialmente dopo la pubblicazione dei dati sull'occupazione del settore privato che fanno da premessa al rapporto sul mercato del lavoro Usa in calendario venerdì 5 giugno. L'occupazione nel settore privato statunitense a maggio è diminuita, ma molto meno delle attese. Secondo il rapporto mensile redatto da Macroeconomics Advisers e dall'agenzia che si occupa di preparare le buste paga Automatic Data Processing, il mese scorso sono stati persi 2,760 milioni posti di lavoro rispetto ad aprile, mentre le stime erano per un calo di 8,750 milioni di unità.

Warner Music verso il ritorno al Nasdaq
E intanto un elemento di fiducia arriva anche dall'annuncio di una nuova matricola a Wall Street. Warner Music tornerà al Nasdaq a 25 dollari per azione, nove anni dopo il suo ritiro, e raccoglierà più di 1,9 miliardi di dollari. Lo ha annunciato la storica società discografica.
Il fondo Access Industries del miliardario russo-americano Len Blavatnik, che ha acquistato la società nel 2011 per 3,3 miliardi di dollari, manterrà comunque la quota di maggioranza.

Cina, a maggio il Pmi servizi registra il più forte rimbalzo in 10 anni
Un forte segnale di ottimismo arriva dalla Cina: a maggio scorso l'attività dei servizi ha registrato il più forte rimbalzo in 10 anni sullo sfondo della ripresa economica, dopo tre mesi di contrazione legata alla pandemia del nuovo coronavirus. L'indice Pmi servizi, calcolato da Ihs Markit e pubblicato dal gruppo media Caixin, si è infatti attestato a quota 55 il mese scorso, contro i 44,4 di aprile. L'indice di maggio, tornato sopra quota 50, indica espansione del settore, mentre sotto questa soglia indica contrazione. La Cina, dove Covid-19 è stato segnalato per la prima volta alla fine del 2019, ha ampiamente contenuto l'epidemia sul suo territorio. Il numero di nuove infezioni è limitato a pochi casi al giorno.

Ancora in contrazione l'attività nell'Eurozona
A maggio scorso l'indice Pmi servizi calcolato da Ihs Markit è salito nell'Eurozona a 30,5 punti dai minimi record di aprile a 12 punti. Nonostante il netto rialzo, l'indice e' ancora in territorio negativo, essendo sotto quota 50 punti che segna il punto di svolta dalla contrazione all'espansione di un settore economico.

Andamento Piazza Affari FTSE Mib
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A Milano il Ftse Mib a 19.600 punti. Leonardo super
A Piazza Affari, risalita del 15% nel corso della cosiddetta "fase 2" iniziata il 4 maggio scorso, il Ftse Mib ha chiuso a 19600 punti. Tra i titoli milanesi a maggiore capitalizzazione, gli acquisti hanno premiato St (+8,3%) grazie alle indicazioni incoraggianti arrivate da Microchip Technology. Bene Leonardo (+8,5%) e Ferragamo (+5,7%). Tra i finanziari, la "scalata" di Leonardo del Vecchio ha continuato a sostenere Mediobanca (+5,4%) dopo che fonti vicine all’imprenditore hanno riferito come il patron di Essilux non intenda spingere Generali (+5%) verso una fusione con Axa o Zurich. Tra i pochi titoli in rosso Telecom (-1%) sulle voci di uno sbarco della francese Iliad – tramite Open Fiber – nel mercato della telefonia fissa in Italia.

Petrolio: tema Opec agita la seduta, sorpresa calo scorte Usa
Dopo i massimi da inizio marzo, le quotazioni del petrolio hanno vissuto una giornata movimentata per l'incertezza sulle mosse dei grandi Paesi esportatori. Sul mercato circolano indiscrezioni secondo cui non si terrà giovedì 4 giugno il pre-meeting dell’ Opec+ , l’assemblea dei produttori di greggio che include anche la Russia. Il mercato ha dato per scontato un prolungamento del taglio alla produzione di 9,7 mln di barili al giorno fino a luglio/agosto, taglio che però appare ora tutt'altro che certo.
A sorpresa però i dati settimanali americani hanno evidenziato un calo delle scorte di greggio. Il dato è sceso di 2,077 milioni di barili a 532,345 milioni di unità, contro attese degli analisti per un rialzo di 2,8 milioni di barili. Il contratto agosto del Brent è sceso sotto i 40 dollari, il Wti luglio è stabile a 37 dollari al barile.

Dollaro sui minimi da marzo, l'euro recupera quota 1,12
Il calo dell’avversione al rischio è testimoniato anche dall’indebolimento del dollaro, ormai sui minimi da marzo.L'euro è tornato sopra quota 1,12 dollari e si attesta a 1,123 (da 1,118 ieri in chiusura) e a 122,27 yen (121,41), mentre il rapporto dollaro/yen è a 108,87 (108,55).

BTp, spread si spinge fino a 200 punti, poi cala
Il rendimento dei titoli di Stato decennali è risalito all'1,6% allargando lo spread rispetto al pari scadenza del bund tedesco fino a 200 punti, per poi tornare a scendere. Il differenziale di rendimento tra il BTp decennale benchmark (IT0005403396) e il pari scadenza tedesco era indicato a 195 punti base alla chiusura del 2 giugno. Il rendimento del BTp decennale benchmark si attestava all'1,55% alla chiusura di vigilia.

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