la giornata dei mercati

Lo spettro di nuovi lockdown frena gli investitori. Milano -4,2% in una settimana WS +1,3%

A scoraggiare i mercati è stata la situazione in Francia, Spagna e Regno Unito. Ha pesato anche lo stallo in Congresso sugli stimoli all'economia. In Europa male soprattutto energetici, banche e assicurazioni. Spread in calo nell'ottava

di Stefania Arcudi e Andrea Fontana

La giornata dei mercati

A scoraggiare i mercati è stata la situazione in Francia, Spagna e Regno Unito. Ha pesato anche lo stallo in Congresso sugli stimoli all'economia. In Europa male soprattutto energetici, banche e assicurazioni. Spread in calo nell'ottava


5' di lettura

Settimana in deciso calo per le Borse europee. Il rischio di nuovi lockdown in vari Paesi europei, a partire da Francia e Spagna, ha scoraggiato gli investitori e ha messo il freno agli indici, penalizzati anche da dati macro in chiaroscuro e dallo stallo al Congresso americano su un nuovo piano di stimoli all'economia. Piazza Affari, che ha chiuso la seduta di venerdì in discesa dell'1,1%, nell’ottava ha registrato un calo del 4,23% per il Ftse Mib, cosa che porta il ribasso da inizio anno al 20,45% (-4,8% finora in settembre). Male anche il resto del Vecchio Continente: Parigi -5,28% nella settimana, -4,2% finora in settembre e -21,12% da inizio anno, Francoforte -5,15% nei 5 giorni, -3,9% in settembre e -6,1% nel 2020, Londra -2,74% nell’ottava, -2% nel mese in corso e -19,06% da inizio anno e Madrid -3,35% nella settimana e -30,59% da inizio anno.

Si rafforzano invece gli indici a Wall Street, che sembrano però destinati a registrare la quarta settimana consecutiva in ribasso. L'attenzione degli investitori resta sull'aumento dei casi di Covid-19 negli Stati Uniti - dove sono stati superati i 7 milioni di contagiati e i 202.000 morti - e nel resto del mondo e sulle difficoltà della ripresa economica. La giornata è positiva grazie soprattutto ai titoli tech. Il DJ ha chiuso a +1,3%.

Il nervosismo continua dunque a dominare la scena, mentre la pandemia non accenna a rallentare. Il premier francese, Jean Castex, ha fatto sapere di non escludere la possibilità di un nuovo lockdown, se la situazione dovuta al coronavirus dovesse peggiorare ulteriormente. Del resto in Francia i contagi giornalieri si sono spinti a circa 16mila unità. Oltralpe desta preoccupazione anche il nuovo attentato a Parigi, nel corso del quale sono state accoltellate 4 persone. Sempre sul fronte della pandemia, anche la commissaria Ue alla Salute, Stella Kyriakides, ha sottolineato che il momento «è decisivo», invitando gli Stati a prepararsi «a mettere in atto misure di controllo al primo segno di potenziali focolai» perché «potrebbe essere l'ultima speranza di prevenire il ritorno della situazione di aprile», quando gran parte del continente era in lockdown.

Nell'ottava in Europa male soprattutto banche ed energia

In Europa male quasi tutti i settori, con le performance peggiori per i energetici (-6,56% lo Stoxx Europe 600), le banche (-7,9%), le risorse di base (-6,27%), i servizi finanziari (-5,2%) e le assicurazioni (-7,63%). A Piazza Affari l’ottava è stata negativa nonostante il calo dello spread tra i rendimenti di BTp decennali e Bund di pari scadenza, che è sceso nella settimana a 140 punti, contro i 145 di una settimana fa e i 161 di fine 2019, mentre il rendimento dei titoli decennali italiani è scesi allo 0,9%, contro lo 0,969% di una settimana fa e l’1,427% di fine 2019. Per quanto riguarda i titoli, in Italia le small cap (-2,26% il Ftse Italia Small Cap Index), il comparto bancario (-7,48%) e le utility (-1,14%) hanno segnato le performance peggiori.

A Milano banche ancora sotto la lente

A Milano il riscatto del settore bancario è durato solo un giorno: venerdì l'indice Ftse Italia Banche ha perso un altro 1,8% ed è tornato a trattare ai livelli di inizio giugno. Comunque, le banche continuano a catalizzare l'attenzione, dopo le fiammate registrate la vigilia e provocate dalla speculazione che stia per partire una nuova ondata di acquisizioni e fusioni. I principali titoli sono partiti bene, ma poi hanno registrato una brusca frenata, risentendo del monito di Dombrovskis sulla possibilità che peggiorino le qualità degli asset, la capacità di fornire credito e aumentino anche i crediti in sofferenza. D'altra parte continua a rimanere sugli scudi Banco Bpm, mentre il mercato si interroga se l'istituto sia presi protagonista del risiko bancario, dopo la recente aggregazione tra Intesa Sanpaolo e Ubi e in Spagna quella tra Bankia e Caixabank. Il Sole 24 Ore riferisce che l'istutito potrebbe essere nelle mire della francese Credit Agricole, così come Credito Valtellinese. Banca Pop Er, dopo un avvio tonico, ha invertito la rotta, risentendo anche dell'approssimarsi dell'aumento di capitale da 800 milioni, che inizierà il prossimo 5 ottobre. Si sono indebolite anche le Unicredit, con il mercato che si interroga se l'istituto pensi ad operazioni straordinarie, come un asse con Banco Bpm, nonostante i vertici dell'istituto abbiano negato. Sono deboli anche le Intesa Sanpaolo. Fuori dal paniere principale, sono ben impostate le Banca Mps,

Atlantia perde quota dopo ultimatum di Cdp

Atlantia rimane al centro dell’attenzione, dopo il cda della vigilia che ha varato il processo di dual track per la controllata Aspi: scissione e ipo o cessione. Operazioni alle quali potrà partecipare la stesa Cdp, che intanto, però, ha inviato una lettera dando un ultimatum al gruppo autostradale: se entro sette giorni non sarà raggiunto un accordo, la Cassa abbandonerà il tavolo. Stmicroelectronics ha registrato una delle performance peggiori del Ftse Mib, risentendo della debolezza dell'intero settore tecnologico, ormai nel mirino delle vendite da inizio settembre. In effetti il Nasdaq da inizio mese ha perso quasi il 10%.

Danieli vola dopo conversione risparmio

Nel resto del listino accelerata per le azioni di Danieli, dopo l'annuncio della conversione delle risparmio in ordinarie. La società ieri ha proposto un rapporto di conversione di 0,65 azioni ordinarie per ogni azione risparmio e la distribuzione di un dividendo straordinario pari a 1,2 euro. Il prezzo di recesso è di 7,04 euro, inferiore all'attuale valore di mercato delle azioni di risparmio. La società ha precisato che l'operaione di conversione sarà efficace a condizione che l`assemblea straordinaria degli azionisti di risparmio approvi l`operazione e che l`esborso per il recesso non ecceda i 20 milioni, ossia i recessi no superino il 7,8% del totale delle risparmio. Per gli azionisti di risparmio, considerando anche il dividendo straordinario, il beneficio è attorno ad un 17% circa. «Se aggiungiamo i benefici in termini di maggior liquidità dei titoli post operazione, con il flottante ce salirà al 55,4% dall'attuale 27,6%, l'aumento del peso del titolo negli indici, il miglioramento della struttura di controllo e l`apertura a migliori politiche di remunerazione degli azionisti, ci aspettiamo complessivamente un re-rating del titolo del 20%», hanno commentato gli analisti di Equita. Intanto Mediobanca ha subito alzato il target di prezzo sulle azioni a 19,8 euro, rivedendo il giudizio positivo da «neutral» a «outperform».

BTp, spread venerdì in rialzo a 140 punti

Chiude in aumento lo spread tra BTp e Bund sul mercato telematico Mts. A fine seduta il differenziale di rendimento tra il BTp decennale benchmark e il pari scadenza tedesco e' indicato a 140 punti base dai 137 punti del finale di ieri. Risale anche il rendimento del BTp decennale benchmark che ha terminato gli scambi allo 0,90% dallo 0,88% del riferimento della vigilia.

Tesoro assegna 6,5 mld di Bot a sei mesi, tassi in calo

Il Tesoro ha assegnato 6,5 miliardi di titoli di stato a sei mesi con rendimenti in calo -0,392% . in flessione di 6 centesimi rispetto all'asta del mese precedente. Buona la domanda che si è attestata a 13,03 miliardi di euro, con un rapporto tra domanda e offerta pari a 2,01.

Il cambio euro / dollaro
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Dollaro rimane forte sull'euro, petrolio in calo

Sul mercato valutario è ancora super dollaro: il cambio tra la moneta unica e il biglietto americano scende a 1,1618 (da 1,1,648 di ieri sera), mentre il dollaro/yen si attesta a 105,62 (da 105,51). In una settimana l'euro/dollaro ha perso l'1,8%. Euro/yen a 122,73 da 122,89.
Il biglietto verde si prepara a chiudere la migliore settimana da aprile, confermando il proprio status di valuta rifugio. Secondo gli esperti gli investitori, in questa fase, hanno comprato dollari, per coprirsi dall’ipotesi di un rallentamento dell’economia più forte del previsto nell’eventualità che diversi Stati siano costretti ad inasprire le misure di contenimento sociale a causa del diffondersi della pandemia.

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