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Borse, si allenta la morsa dello short selling. Milano respira, giù Tim e Ferragamo

I listini nel Vecchio Continente recuperano sul finale grazie anche all'euforia di Wall Street. A Piazza Affari gli acquisti si concentrano su Recordati e Diasorin, bene le utility. Il petrolio torna sopra 33 dollari dopo dati scorte Usa

di Stefania Arcudi e Paolo Paronetto

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(ASSOCIATED PRESS)

I listini nel Vecchio Continente recuperano sul finale grazie anche all'euforia di Wall Street. A Piazza Affari gli acquisti si concentrano su Recordati e Diasorin, bene le utility. Il petrolio torna sopra 33 dollari dopo dati scorte Usa


3' di lettura

Le Borse europee chiudono in progresso dopo una seduta in altalena, mentre si allenta la morsa dello short selling . Martedì 19 maggio c'era stato infatti il ritorno degli shortisti sul mercato, in seguito alla sospensione del divieto delle vendite allo scoperto, con il conseguente zavorramento de gli indici e in particolare dei titoli bancari.
Un sostegno ai listini è arrivato anche da Wall Street, che viaggia in guadagno. Gli investitori continuano a sperare che la riapertura delle attività in molti paesi dopo le settimane di lockdown possa tradursi rapidamente in ripresa economica, mentre in Europa le autorità comunitarie cercano di trovare un'intesa sulle caratteristiche dell'annunciato Recovery Fund per il sostegno dell'economia.

Andamento Piazza Affari FTSE Mib
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Bene utility e pharma, a Milano corre Diasorin
Tra i titoli milanesi a maggiore capitalizzazione, si mettono in luce i titoli farmaceutici (Diasorin +5,58%) e le utility (Enel +3,56%, Terna +2,33%). In ordine sparso le banche, mentre tra le peggiori c'è stata Ferragamo (-4,5%). Telecom Italia continua a essere colpita dalle vendite sulla scia della trimestrale che ha visto un forte calo dei ricavi domestici. Recupera nel finale rispetto ai minimi da inizio aprile toccati in precedenza, ma ha comunque finito in calo dell'1,6% il titolo Fca che resta al centro del dibattito per il maxi prestito garantito dallo Stato mentre gli investitori che si interrogano sul maxi dividendo straordinario da 5,5 miliardi di euro, che potrebbe slittare al 2021, dopo le richieste dell'azienda di usufruire delle garanzie Sace da 6,3 miliardi di euro. Si salvano però dalle vendite i titoli farmaceutici; con che guadagna circa un punto e Diasorin che balza di oltre il 3%. Sono ben impostate anche le Enel.

Leonardo in altalena, fuori dal Ftse Mib in luce Portobello
Seduta altalenante per Leonardo nel giorno dell'assemblea che ha approvato il bilancio ed eletto il nuovo cda: dopo una mattinata negativa in cui il titolo era arrivato a perdere il 3% sulla scia del taglio dell'outlook da parte di Fitch, le quotazioni hanno recuperato terreno insieme all'intero listino per chiudere a +0,89%. Al di fuori del paniere principale, si sono messi in luce Portobello (+8%), Sg Company (+6,61%) ed Alerion (+6,58%). Deboli invece Leone Film Group (-6,29%), Gel (-6,8%) e Caleido (-8,61%).

In Europa accelera Fresenius, bene anche Deutsche Bank
Per quanto riguarda i principali titoli europei, Fresenius (+7,18% a Francoforte) ha approfittato del buon momento dei titoli farmaceutici (+1,11% il sottoindice settoriale) e del giudizio positivo degli analisti di Morgan Stanley. Sul listino tedesco bene anche Deutsche Bank (+4,09%), nonostante abbia annunciato di non prevedere il pagamento di un dividendo neanche nel 2021. A Parigi Renault è salita del 6,16%, mentre Vallourec (-5,24%) ha risentito del taglio del giudizio da parte degli analisti di Bank of America Merrill Lynch (la raccomandazione è stata portata a "underperform" dal precedente "neutral") e di Goldman Sachs (a "sell" da "neutral"). Deboli i titoli assicurativi (Axa -0,75% e Cnp Assurances -1,66%), dopo che S&P Global Ratings ha abbassato l'outlook sul settore a livello mondiale a "negativo" da "stabile". A Londra, infine, Experian ha guadagnato il 7,38% dopo aver rassicurato il mercato con risultati di bilancio in crescita e con la conferma del dividendo nonostante l'emergenza Covid. +10,77% per Marks and Spencer, che ha lanciato un piano di taglio dei costi da un miliardo di sterline e l'accelerazione del piano di trasformazione digitale.

BTp: spread chiude in lieve calo a 213 punti
Chiusura in calo frazionale per lo spread BTp/Bund. Dopo la flessione di ieri lo spread ha consolidato la performance positiva tanto che a fine seduta il differenziale tra il decennale benchmark italiano il pari scadenza tedesco è indicato a 213 punti dai 214 punti del finale della vigilia. In leggero calo anche il rendimento del BTp decennale banchmark che ha terminato all'1,67% dall'1,68% del riferimento della vigilia.

Prosegue recupero dell'euro, petrolio torna sopra 33 dollari
Sul fronte dei cambi, euro in rafforzamento a 1,0991 dollari (1,0920 ieri in chiusura) e a 118,04 yen (117,96), mentre il rapporto dollaro/yen è a 107,40 (107,90). Sale ancora il prezzo del greggio: il future luglio sul Wti guadagna il 3,41% a 33,05 dollari al barile, mentre l'analoga consegna sul Brent è in rialzo del 3,03% a 35,70 dollari.

(Il Sole 24 ore Radiocor)

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