ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùLa giornata dei mercati

L’allarme di Trump sul virus spaventa le Borse: -3% Piazza Affari, peggio Wall Street

Vendite sui listini europei, mentre aumentano i numeri della diffusione del coronavirus nel mondo e la Casa Bianca preannuncia due settimane dolorose per gli Stati Uniti. Tornano le vendite sul petrolio, con un aumento delle riserve. Dura poco il recupero dell'oro. Spread BTp-Bund sopra i 200 punti. A Milano balzo di Atlantia

di Andrea Fontana e Paolo Paronetto

Piazza Affari è davvero a prezzi di saldo?

Vendite sui listini europei, mentre aumentano i numeri della diffusione del coronavirus nel mondo e la Casa Bianca preannuncia due settimane dolorose per gli Stati Uniti. Tornano le vendite sul petrolio, con un aumento delle riserve. Dura poco il recupero dell'oro. Spread BTp-Bund sopra i 200 punti. A Milano balzo di Atlantia


5' di lettura

L'allarme di Trump sulla diffusione del coronavirus negli Stati Uniti spaventa le Borse. E' stata una seduta pesante per i listini azionari europei, e anche Wall Street affonda dopo che il presidente americano Donald Trump ha anticipato "due, tre settimane molto dolorose" per gli Stati Uniti a causa dei contagi in crescita: i dati parlano di oltre 200mila casi negli Usa con 4mila decessi, ma il presidente Trump ha stimato che le vittime potranno essere tra le 100mila e le 240mila. Ma anche i dati dell'economia preoccupano. Alla chiusura dell contrattazioni il Dow Jones perde il 4,44% a 20.943,37 punti, il Nasdaq cede il 4,41% a 7.360,58 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno il 4,41% a 2.470,72 punti.

Freno tirato anche in Europa, complici anche le peggiori indicazioni sull'attività manifatturiera, ma si fa sentire anche il nuovo tonfo del prezzo del petrolio a causa di riserve molto elevate in rapporto alla domanda e del braccio di ferro tra Arabia Saudita e Russia: a New York il barile di greggio è sceso anche sotto i 20 dollari. Piazza Affari ha perso il 3%.

Non si volta pagina dopo I trimestre da dimenticare
Gli investitori, in chiara crisi di fiducia, attendono le decisioni dei Governi europei, invocando una posizione unitaria nella risposta all'emergenza coronavirus. In questo senso sarà cruciale l'Eurogruppo del 7 aprile, quando si dovrà decidere che misure mettere in campo, che dovranno essere sostanziose, anche senza fare un paragone con il maxi piano da 2.000 miliardi messo in campo dall'amministrazione americana.
Il rimbalzo dei mercati finanziari dei giorni scorsi è alla prova del nove. Rispetto ai minimi toccati a metà marzo Piazza Affari ha recuperato il 14,5% mentre Wall Street è addirittura risalita del 20% nell'ultimo scorcio di marzo. Il passivo del primo trimestre resta comunque fragoroso. Milano ha ceduto il 27,5%, l’Europa il 25% e Wall Street chiude un primo trimestre da dimenticare con il Dow Jones in flessione del 23% nel suo peggior primo trimestre della storia.

New York in forte calo, occhi su dati lavoro settore privato
Wall Street mostra in calo tutto i principali indici Pesano le preoccupazioni sulle evoluzioni della pandemia di coronavirus, dopo che il presidente Donald Trump ha anticipato che le prossime due o tre settimane saranno molto difficili per il Paese: i casi confermati sono attualmente 184.000, di cui oltre 75.000 a New York, ma la Casa Bianca teme che nelle prossime settimane ci sarà un picco di contagi e vittime, che potranno superare le 100.000. Tutto questo avrà gravi ricadute sull'economia e l'occupazione, motivo per cui sono particolarmente rilevanti i dati sul lavoro nel settore privato, che anticipano il dato sull'occupazione di venerdì. In marzo si è vista la perdita di 27.000 posti di lavoro, meglio dei -125.00 attesi, ma comunque in controtendenza rispetto all'aumento di 183.000 del mese precedente. Negativi anche i dati relativi al settore manifatturiero americano: a marzo, l'Ism manifatturiero - l'indice che misura la performance del settore manifatturiero negli Stati Uniti - è diminuito anche se in misura inferiore rispetto alle previsioni.

In calo gli indici Pmi in Europa. Sui mercati prevale l'incertezza
Molto più evidenti invece i segni del lockdown in Italia e in Europa per il settore manifatturiero: l'indice Pmi dell'Eurozona a marzo è sceso da 49,2 punti di febbraio a 44,5 di marzo. Più pesante il dato italiano, il primo Paese europeo pesantemente colpito dall'epidemia di coronavirus: il Pmi manifatturiero in Italia è crollato a 40,3 punti, sui minimi dal 2009, dai 48,7 di febbraio. Dati che alimentano le preoccupazioni per l'andamento dell'economia e l'ampiezza della recessione in arrivo. "I mercati rimarranno molto volatili nei prossimi mesi, troppo elevato il livello di incertezza sull’evoluzione dell’epidemia negli Stati Uniti, ormai epicentro dell’infezione, impatto sulle economie e lunghezza della fase di normalizzazione", commenta Luigi Nardella di Ceresio Investors. "Ciò detto - aggiunge - ritengo che in un’ottica di medio periodo il mercato azionario offra opportunità di investimento eccezionali soprattutto in titoli di società con bilanci solidi, profittevoli e con business model che potranno beneficiare di un’accelerazione di trend già esistenti prima della pandemia, come ad esempio e-commerce, cloud computing, social media".

Andamento Piazza Affari FTSE Mib
Loading...

In Borsa vendite su viaggi e banche Uk
Piazza Affari ha chiuso le contrattazioni a -3% e lo stesso ha fatto Madrdi mentre Parigi, Londra e Francoforte hanno ceduto intorno al 4%. Le vendite hanno messo nel mirino in particolare il settore viaggi, ma anche i titoli dell'automotive e delle banche con gli istituti inglesi penalizzati dalla raccomandazione della Bank of England per la rinuncia ai dividendi. Barclays ha perso l'11,95%, Rbs il 5,23%, Lloyds l'11,66% e Hsbc il 9,52%.Ancora una giornata da dimenticare, poi, per il comparto turistico, colpito più di altri dall'emergenza coronavirus: Carnival ha ceduto il 20,62%. Il colosso delle crociere ieri ha annunciato l'intenzione di raccogliere 6 miliardi di dollari tra capitale e debito per fronteggiare l'emergenza liquidità provocata dalla pandemia.

A Piazza Affari bene Atlantia
A Milano perdite superiori al 7% per Exor e Snam, le peggiori. Male anche le altre società di infrastrutture di energia e le utility con cadute consistenti per Italgas, Terna e Enel. Dopo un buon avvio grazie all'ingresso nell'azionariato di Brembo e del miliardario cinese Niu, Pirelli è invece arretrata di oltre il 6%. Brembo ha invece perso il 2% circa. Balzo di Atlantia (+5%)che guarda alla possibilità di accordo con il Governo su Aspi.

Petrolio, Wti e Brent ancora in calo. In Usa balzo delle scorte
Ulteriore ribasso dei prezzi del petrolio all'inizio di aprile, dopo che il barile ha chiuso il mese (-70% i prezzi in marzo) e il trimestre peggiore di sempre. Oltre alle già forti tensioni a causa di un eccesso di offerta, in scia anche delle divisioni all'interno dell'Opec, a mettere sotto ulteriore pressione i prezzi è l'aumento superiore alle attese delle scorte americane, Dopo le stime dell'American Petroleum Institute (+10,5 milioni di barili nell'ultima settimana, contro i +4 milioni previsti dagli analisti) sono arrivati i dati ufficiali del dipartimento dell'Energia americano: la scorsa settimana, le scorte di petrolio negli Stati Uniti sono aumentate addirittura di 13,833 milioni di barili a 469,193 milioni di unità, contro attese degli analisti per un rialzo di 3,3 milioni di barili. Secondo i dati diffusi dal dipartimento dell'Energia, gli stock di benzina sono aumentati di 7,524 milioni di barili a 246,806 milioni di barili, contro previsioni per un rialzo di 1,9 milioni di unità. Brent e Wti restano attorno ai minimi dal 2002, col Brent poco a 25 dollari e il Wti sceso anche sotto i 20 dollari. Riprende la discesa del prezzo dell'oro.

Si chiude per Piazza Affari il peggiore trimestre della storia

BTp, spread chiude sopra i 200 punti
Chiusura in leggero rialzo per lo spread tra BTp e Bund che si riporta poco sopra la soglia dei 200 punti base. Al termine degli scambi, il differenziale di rendimento tra il BTp decennale benchmark (IT0005383309) e il pari scadenza tedesco si è attestato a 202 punti base dai 198 punti precedenti. In leggero rialzo anche il rendimento del BTp decennale benchmark che viene indicato in chiusura all'1,55% dall'1,52% del precedente riferimento.

(Il Sole 24 Ore Radiocor)

Riproduzione riservata ©
Per saperne di più

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti
Loading...