ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùLa giornata dei mercati

Clima d’attesa e Wall Street chiusa frenano le Borse. A Milano effetto cedola

Seduta in modesto calo per i principali indici europei, in una settimana ricca di appuntamenti istituzionali: focus su Banche centrali, Eurogruppo e Davos. A Piazza Affari bene Pirelli su voci di fusione con Nokian, ma la società smentisce. In coda Moncler con settore lusso. Fuori dal listino principale, record per Acea. Spread in lieve ribasso a 157 punti

di Andrea Fontana e Stefania Arcudi


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(Adobe Stock)

5' di lettura

Prima seduta della settimana debole per le Borse europee, che, senza la guida di Wall Street ferma per il Martin Luther King Day, hanno chiuso sui minimi di seduta (Milano -0,57%, che comunque si è confermata un soffio sopra quota 24.000 punti, ritrovata la settimana scorsa per la prima volta da maggio 2018, Parigi -0,36%, Francoforte +0,17%, Madrid -0,25% e Londra -0,35%). Piazza Affari è stata rallentata dagli stacchi dell'acconto cedola operati da Enel (0,16 euro di acconto) e da Snam (0,095 euro). Gli stacchi cedola determinano una flessione tecnica in avvio sull'indice pari allo 0,39%.
Gli investitori preferiscono la cautela in attesa degli appuntamenti istituzionali di questa settimana (l'Eurogruppo oggi e, da domani, il Forum di Davos e le riunioni di Bce, Bank of England e delle banche centrali di Giappone, Canada e Norvegia): l'attendismo si riflette anche sul mercato valutario e dei titoli di stato (poco mosso lo spread BTp-Bund, che ha chiuso a 157 punti, dai 159 di venerdì). Sale invece il petrolio per lo stop alla produzione libica (il Wti a marzo sfiora i 59 dollari al barile, il Brent di pari scadenza vale 65,2 dollari al barile), cosa che sostiene i titoli del comparto energetico.

Fmi vede ripresa modesta, Italia cresce piano
I principali indici del Vecchio Continente hanno ignorato le nuove stime del Fmi sulla crescita globale (+3,3% nel 2020 e al 3,4% nel 2021). L'istituto, che attende per l'Italia un +0,5% quest'anno e +0,7% il prossimo, ha parlato di fase «provvisoria di stabilizzazione a un passo di marcia lento» e di «modesta ripresa». E’ quanto prevedono le nuove stime pubblicate oggi a Davos dal Fondo Monetario Internazionale nell’aggiornamento al World Economic Outlook. Rispetto a ottobre, quando gli esperti del fondo avevano parlato di «rallentamento sincronizzato», le nuove stime sono in realtà inferiori di un decimo per il 2020 e di due decimi per il 2021 ma questo è dovuto soprattutto all’andamento di alcuni mercati emergenti. Per l'Italia, rispetto a ottobre, viene confermata la proiezione per l’anno in corso mentre la stima per il 2021 è inferiore di un decimo. Per l’intera Eurozona, gli esperti del Fondo vedono una crescita dell’1,3% nel 2020 (-0,1% rispetto ad ottobre) e dell’1,4% nel 2021 (invariata).

A Milano stacchi cedola Enel e Snam, calo Moncler
Piazza Affari, che venerdì ha superato i 24mila punti nell'indice Ftse Mib come non succedeva da maggio 2018, è stata penalizzata dagli stacchi dell'acconto cedola operati da Enel (0,16 euro di acconto) e da Snam (0,095 euro). Attenzione sul comparto petrolifero con i prezzi del greggio in ascesa a causa delle interruzioni di produzione in Libia: Saipem tra i migliori, mentre Eni esposta nel Paese nordafricano soffre. Bene Pirelli & C: la società ha smentito le indiscrezioni della stampa inglese su una possibile aggregazione allo studio con i finlandesi di Nokian Tyres. Atlantia recupera terreno tra le incertezze interne alla maggioranza di Governo in Italia sulla revoca alle concessioni e i rumors di una apertura di Autostrade per l'Italia a rivedere insieme al ministero delle Infrastrutture il meccanismo delle concessioni e delle tariffe. In coda al listino principale si è piazzata Moncler (-3,16%), rallentata, come tutto il comparto del lusso in Europa, dalla nuova fiammata di proteste e scontri a Hong Kong.

Fuori dal Ftse Mib record per Acea, corre Retelit
Fuori dal listino principale da segnalare il nuovo record di Acea (+1,5% a 20,35 euro per azione), che ha rafforzato i massimi toccati il 17 gennaio, quando per la prima volta aveva chiuso sopra quota 20 euro a 20,05. Brillante Retelit (+3,4%): l'accordo per l'acquisizione di Brennercom, che consentirà al gruppo di rafforzarsi sull'asse Monaco-Tirolo-Milano, premia i titoli della società. Poco mossa invece Fincantieri (+0,61%), sebbene la società aggiudicata un ordine del valore di quasi 100 milioni di euro, per una serie di forniture e installazioni di equipaggiamenti di alto profilo nell'ambito dell'International Thermonuclear Experimental Reactor (Iter), un progetto per la realizzazione di un reattore a fusione nucleare di tipo sperimentale. Infine, tra le migliori il gruppo tessile Ratti (+22,56%, dopo essere stata in asta di volatilità per ampia parte della seduta): secondo gli esperti le prospettive del gruppo sono solide e la politica dividendi è sostenibile, cosa che potrà consentire in futuro un aumento delle cedole.

Leonardo e settore difesa ok: britannica BAE fa shopping per 2 mld
Positiva anche Leonardo grazie al generale rialzo del comparto della difesa: la britannica Bae Systems acquisterà le attività di geolocalizzazione di Collins Aerospace e i sistemi di radio tattica per aere di Raytheon: a Londra le azioni Bae guadagnano il 3% circa. Le due operazioni hanno un valore complessivo di 2 miliardi di dollari. Fuori dal Ftse Mib spunta il rialzo di Retelit che ha annunciato l'acquisizione dell'azienda di Bolzano, Brennercom, specializzata nelle tecnologie dell'informazione e della comunicazione.

In Europa lusso maglia nera con Hong Kong
Le Borse europee hanno chiuso in modesto calo, con performance deludenti soprattutto per quanto riguarda i titoli delle vendite al dettaglio (-1,06% l'Euro Stoxx 600 di settore), i beni di consumo (-0,89%) e le banche (-0,58%). Male soprattutto il comparto del lusso, che ha pagato il ritorno di tensioni a Hong Kong, storicamente un mercato importante per i beni di lusso: gli analisti stimano che rappresenti circa il 5% delle vendite del settore con una redditività superiore alla media, per cui la continua interruzione del mercato potrebbe portare a una perdita di ricavi a causa della chiusura temporanea dei negozi e della riduzione del turismo. Sono proprio i titoli più esposti ad avere pagato lo scotto maggiore: oltre a Moncler (-3,16% a Milano), male anche Lvmh, Kering ed Hermes (rispettivamente -2,12%, -1,84% e -1,19% a Parigi), Richemont e Swatch (rispettivamente -3,14% e -2,89% a Zurigo) e Burberry (-2,23% a Londra).

Sterlina ancora in calo
Sul mercato valutario, euro sotto 1,11 a 1,1087 (1,1093 venerdì). Sterlina in discesa su dollaro e euro. Il prezzo del petrolio, a causa delle interruzioni di produzione in Libia, sale sopra 59 dollari al barile a New York e a 65,5 dollari al barile a Londra.

Andamento dello spread Btp / Bund

BTp, spread resta sotto 160 punti
Poche variazioni per lo spread tra BTp e Bund sul mercato telematico Mts dei titoli di Stato. Il differenziale di rendimento tra il decennale benchmark italiano (Isin IT0005383309) e il pari scadenza tedesco ha chiuso in lieve calo a quota 157 punti, due in meno rispetto al closing di venerdì, a 159 punti base. Termina in flessione anche il rendimento del BTp decennale benchmark, che si è attestato all'1,36%, in leggero ribasso rispetto al riferimento della seduta precedente (1,39 per cento. L'andamento dei titoli di Stato andrà monitorato con attenzione nel fine settimana visto l'appuntamento elettorale di domenica prossima (le regionali in Emilia Romagna e Calabria) ritenuto un test rilevante per la tenuta dell'attuale maggioranza di governo.

Tutti gli indici e le quotazioni

Lo spread BTp Bund

I titoli di Piazza Affari

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