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Borse, colpo di coda sul finale grazie a super Wall Street (+6%). Spread giù a 160

La Fed ha promesso di intervenire in modo aggressivo per fornire liquidità ai mercati. Intanto sale l'attesa delle decisioni dei leader Ue sull'uso di coronabond e del Mes

di Eleonora Micheli e Paolo Paronetto

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(AP)

La Fed ha promesso di intervenire in modo aggressivo per fornire liquidità ai mercati. Intanto sale l'attesa delle decisioni dei leader Ue sull'uso di coronabond e del Mes


5' di lettura

Gli effetti del coronavirus sono tornati a farsi sentire sulle Borse europee che hanno compiuto mille giravolte nel corso della seduta per poi chiudere in rialzo, ma abbastanza contenuto se confrontato alla robusta performance di Wall Street (+6,2% il Dow Jones, +6,1% lo Standard & Poor’s 500, +5,6% il Nasdaq), spinta sia dal piano di aiuti da 2mila miliardi che domani sarà posto al voto della Camera, sia dalla rassicurazione di Jerome Powell, numero uno della Fed, che si è detto pronto a intervenire ancora in modo aggressivo per fornire liquidità ai mercati dove si presentino ostacoli all’erogazione del credito. Anche la Bce, che oggi ha dato il via al programma pandemico di acquisti, si è detta intenzionata, nel suo Bollettino mensile, a fare tutto il necessario per sostenere i cittadini della zona euro e anche a innalzare il livello di acquisti. Preoccupa, tuttavia, la mancanza di unità di intenti in Europa sulla possibilità di ricorrere ai così detti eurobond. Milano ha terminato in rialzo dello 0,73% , facendo leggermente peggio degli altri listini europei, nonostante lo spread sia sceso di oltre il 15% a 160 punti, spinto dagli acquisti della Bce che oggi 26 marzo non hanno più limiti sui singoli asset da acquistare,

Powell rassicura, ma dati su richieste boom di sussidi preoccupano
Il presidente della Federal Reserve Jerome Powell ha detto a Nbc che l'istituto agirà «in modo aggressivo» per fornire liquidità in tutti i mercati in cui si registri un ostacolo all'erogazione del credito. Il banchiere ha anche indicato che l'arsenale di armi a disposizione della Fed per sostenere l'economia non si esaurirà e che prevede un recupero dell'economia già nella seconda parte dell'anno. Sempre negli States è atteso il via libera da parte della Camera al maxi-piano da 2milia miliardi di dollari, con il segretario Steve Mnuchin che ha indicato che gli assegni diretti ai cittadini verranno versati nell'arco delle prossime tre settimane, D'altra parte Oltreoceano la situazione economica si sta velocemente deteriorando, tanto è vero che le richieste di sussidi o alla disoccupazione la scorsa settimana sono balzate alla cifra record di 3,28 milioni. Oggi sono inoltre stati comunicati una serie di dati macro, che tuttavia hanno fatto poca presa sui mercati, fotografando una situazione passata e completamente diversa. Ad ogni modo è stata confermata a +2,1% la crescita del Pil Usa delquarto trimestre 2019. E' stato inoltre riferito che lo scorso febbraio , il deficit della bilancia commerciale è sceso del 9,1% a 59,9 miliardi di dollari.

In Europa al via gli acquisti senza limiti della Bce, ma preoccupa pil
In Europa preoccupala prospettiva dell'economia che si profila per i prossimi mesi, con il lockdown ormai esteso alla maggior parte dei Paesi. S&P già prevede un calo del pil attorno al 10% se la chiusura perdurerà per quattro mesi e anche l'istituto di statistica francese ha calcolato che ogni mese di lockdown costa al Paese almeno tre punti di pil. Intanto nel corso della giornata è salita l'attesa per la decisione dell'Eurogruppo in merito alle misure da prendere contro la crisi economica e soprattutto anche in merito all'eventuale ricorso agli eurobond. La Bce, dal canto suo, da oggi ha iniziato ad acquistare titoli di Stato e bond emessi da enti internazionali e sovrannazionali senza limiti, nell'ambito del suo nuovo programma straordinario e temporaneo Pepp da 750 miliardi che al momento durerà fino alla fine dell’anno. Con le nuove disposizioni l'istituto non dovrà rispettare il limite del 33% per i titoli di Stato e del 50% per i sovrannazionali che finora ha vincolato gli acquisti del Pepp sugli asset pubblici. Un’azione senza precedenti, che tiene conto dell’emergenza straordinaria della pandemia, e che amplia totalmente la libertà di azione della Bce nella sfera dei titoli di Stato e anche dei titoli emessi da Bei e Mes: teoricamente, nel caso di un’emissione di eurobond, la Bce potrà sottoscriverne l’importo totalmente, al 100 per cento. In più la Bce, dal suo Bollettino mensile, ha fatto sapere di essere determinata a fare la sua parte per sostenere tutti i cittadini dell’area dell’euro in questo momento di estrema difficoltà. Ha aperto anche alla possibilità di incrementare ulteriormente il livello già annunciato di acquisti.

Andamento Piazza Affari FTSE Mib
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Sul Ftse Mib Buzzi festeggia il buyback, Azimut aspetta Timone
Sull'azionario milanese, si sono messe in evidenza le Buzzi Unicem (+7,2%), festeggiando l'annuncio che verrà distribuito un dividendo (di 0,15 euro alle ordinarie e 0,17 alle risparmio) e che verrà inoltre lanciato un piano di buyback su 7 milioni di titoli, sia ordinari sia di risparmio. la società ha inoltre comunicato i conti del 2019, ma non ha fornito previsioni sul 2020, che sarà ovviamente influenzato dalla pandemia. Azimut , dopo la volata della vigilia, ha registrato un ulteriore progresso del 7%, nell'attesa degli acquisti di Timone srl, che ha confermato la volontà di aumentare la sua quota, limata nei mesi scorsi. le banche hanno registrato un andamento contrastato da una parte beneficiando dell'andamento dello spread, ma dall'altra risentendo della decisione di Moody's di mettere sotto revisione i rating. Unicredit ha perso l'1,5%, nonostante l'agenzia abbia confermato le prospettive. In rosso anche Bper (-1,96%), mentre hanno guadagnato terreno Mediobanca (+2,73%), Ubi Banca Banca (+2,47%), Banco Bpm (+1,42%) eIntesa Sanpaolo (+0,92%).

In retromarcia St, continua la marcia al rialzo di Leonardo
Sono andati male i titoli energetici,. Hanno perso quota anche le Stmicroelectronics (-3%) , dopo la buona performance delle ultime sedute. Lee utility si sono mosse in ordine sparso. E' andata avanti la serie positiva di Leonardo - Finmeccanica, mentre oggi hanno perso quota le azioni del lusso con Salvatore Ferragamo giù del -3,8% e Moncler del 2,6%. Telecom Italia ha lasciato sul parterre circa il 5%, risentendo ancora della notizia che il socio Elliott ha limato la propria partecipazione poco sotto il 7%.

Andamento dello spread Btp / Bund
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Prosiebensat debole, Airbus vola del 20%
Per quanto riguarda i principali titoli europei, a Francoforte Heidelbergcement ha guidato i rialzi con un +7,85%, mentre Prosiebensat ha accusato una flessione del 2,51%. A Parigi si è messa in luce Airbus, balzata di oltre il 20% dopo aver annunciato la riduzione dei volumi di produzione per fronteggiare la pandemia. Male invece Publicis, in rosso di oltre il 6%. A Londra, infine, Dixons è salita del 12,47% dopo aver annunciato un balzo delle vendite online, che tuttavia non è sufficiente a compensare il calo di quelle nei negozi fisici, chiusi a causa del coronavirus. Deboli invece Intu (-1,16%) e Glencore (-1,28%).

Euro riconquista 1,10 dollari, petrolio torna a scendere
Sul mercato dei cambi, l'euro è tornato a rosiccchiare posizioni nei confronti del biglietto verde , tanto da riconquistare quota 1,10: la moneta unica è infatti indicata a 1,1027 da 1,0832 ieri in chiusura. E' invece risultato poco mosso l’euro/yen (a 120,82 da 120,83), mentre il dollaro è scivolato a 109,69 yen (da a 111,57). Dopo tre sedute di rialzi, sono invece tornate le vendite sul petrolio, con le preoccupazioni sulla domanda globale che pesano più degli interventi di sostegno: il Wti, contratto con consegna a maggio. è scambiato a 23,43 dollari al barile (-4,33%), dopo aver recuperato un 9% circa nelle ultime tre sedute, mentre il Brent è a quota 27,01 dollari (-1,39%). E in lieve calo il valore dell'oro, che lima dello 0,29% portandosi a 1.611 dollari all'oncia.

(Il Sole 24 Ore Radiocor)

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