ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùLa giornata dei mercati

Borse, l’Europa prende fiato dopo il rally. Tesla non raggiunge le stime sui ricavi

I rendimenti sui Treasury decennali Usa ai massimi da 14 anni dopo i dati sulle nuove case. Tornano i timori sull'inflazione: prezzi in Gran Bretagna, sui massimi da 40 anni. Le preoccupazioni per l'economia offuscano l'ottimismo sul buon andamento delle trimestrali. Giù l'euro, sale il petrolio, volatile il prezzo del gas

di Chiara Di Cristofaro

La Borsa, gli indici del 19 ottobre 2022

4' di lettura

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - A Wall Street il Dow Jones chiude in calo dello 0,32% a 30.425,26 punti. L’S&P 500 ha chiuso in flessione dello 0,62% a 3.696,95 punti mentre il Nasdaq ha perso lo 0,85% a 10.680,51 punti. Nel Vecchio Continente, invece, torna l'incertezza sulle Borse europee che chiudono deboli una seduta in cui hanno cambiato rotta più volte. Si riaffaccia la volatilità che accompagna le preoccupazioni per inflazione e recessione, seppur calmierate dal buon andamento delle trimestrali americane, come quella di Netflix. In aumento i rendimenti dell'obbligazionario sia in Europa che negli Usa (al top da 14 anni), dollaro in risalita e prezzi del gas in saliscendi. Non aiuta il dato britannico sui prezzi, saliti del 10,1% annuo in settembre, tornando ai massimi da 40 anni toccati a luglio. Falliscono quindi il quinto rialzo consecutivo il FTSE MIB di Milano, il CAC 40 di Parigi, il DAX 40 di Francoforte, l'IBEX 35 di Madrid, l'AEX di Amsterdam e il FT-SE 100 di Londra. .

Wall Street debole con Treasury in rialzo, vola Netflix

Contrastata Wall Street, con i Treasury in rialzo e sui massimi da 14 anni, dopo il dato che ha mostrato un calo dell'8,1% dell'avvio di nuovi cantieri, un segnale di rallentamento dell'economia. Vola il titolo di Netflix (+11,5%) dopo la trimestrale superiore alle attese. La piattaforma di streaming ha registrato un utile per azione di 3,10 dollari nel terzo trimestre, contro i 2,13 dollari attesi dagli esperti, su ricavi di 7,93 miliardi, contro i 7,837 miliardi del consensus. La piattaforma, soprattutto, ha registrato 2,41 milioni di nuovi abbonati netti, più del doppio rispetto al milione previsto dalla stessa società nel trimestre precedente e dell'1,09 milioni delle stime di StreetAccount. Nei due trimestri precedenti, Netflix aveva registrato un calo degli abbonamenti.

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Andamento Piazza Affari FTSE Mib
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A Milano tornano gli acquisti su Tenaris e Leonardo

Sull'azionario milanese riprendono a salire i titoli energetici, con l'aumento del prezzo del greggio.Tenaris è stata la migliore, bene anche Eni e Saipem. In testa anche Leonardo - Finmeccanica e tra i finanziari Banca Mediolanum e Generali. Banche in ordine sparso. In coda invece le utility e i farmaceutici, ben intonati nella seduta delle vigilia. Si calma la speculazione su Telecom Italia dopo che Reuters ha riportato che Cvc al momento non avrebbe piani concreti per lanciare un'offerta in questa fase. Secondo quanto riportato dal Sole 24 Ore, inoltre, il prossimo cda del 26 ottobre dovrebbe deliberare l’allungamento della scadenza del memorandum of understanding per la cessione di NetCo a Open Fiber fino a febbraio 2023 e valutare se mantenere l’esclusività sulle trattative con Cdp e gli altri sottoscrittori del memorandum o piuttosto negoziare anche con altre controparti. Nel settore tech, Stmicroelectronics chiude piatta, scissa tra le nuove voci su una riduzione della produzione di iPhone da parte di Apple e i conti migliori delle attese della rivale Asml (+8,15% ad Amsterdam).

Mps scende sotto quota 2 euro, poi recupera

Deboli le azioni Banca Mps, così come i diritti dell'aumento di capitale da 2,5 miliardi, dopo il tentato recupero della vigilia. Il titolo della banca senese è sceso nel corso della seduta fino a un minimo a 1,997 euro, sotto quota 2 euro, per poi recuperare e chiudere poco sopra. La soglia dei 2 euro è il livello sotto il quale diventa più conveniente acquistare le azioni sul mercato anziché sottoscrivere quelle in aumento di capitale ed è il livello osservato speciale dalle banche del consorzio di garanzia. I 2 euro sono infatti il prezzo di sottoscrizione di 374 nuove azioni ordinarie ogni 3 diritti assegnati in aumento, che prevede l'emissione di 1,25 miliardi di azioni. I diritti di opzione potranno essere negoziati fino al 25 ottobre ed esercitati fino al 31 del mese.

Andamento dello spread Btp / Bund
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Spread in calo, rendimento decennale in rialzo

Chiusura in calo per lo spread tra BTp e Bund in un contesto di generale rialzo per i titoli di Stato della zona euro. Il differenziale di rendimento tra il BTp decennale benchmark (Isin IT0005494239) e il pari scadenza tedesco ha terminato la seduta a 239 punti base, in flessione di due punti base rispetto al closing della vigilia. Sale, invece, il rendimento del BTp decennale benchmark che ha segnato un'ultima posizione al 4,75% dal 4,68% della vigilia.

Gas in rialzo in chiusura, volatile il prezzo del greggio

Sul mercato Ttf di Amsterdam il future per novembre a fine giornata viaggia intorno ai 118 euro al MWh (+4%), all'indomani delle proposte della Commissione europea per calmierare i prezzi e dopo aver oscillato tra 107 e 120 euro. Le proposte si basano su tre pilastri: la creazione di regole per permettere acquisti congiunti di gas a livello comunitario in modo da potere negoziare prezzi migliori dai fornitori; la creazione di un nuovo benchmark sul LNG entro marzo 2023 e nel frattempo dei meccanismi per contenere la volatilità sul TTF; regole automatiche di solidarietà tra gli stati membri nel caso di carenza delle scorte. Il piano della Commissione sarà discusso dai leader Ue il 20-21 ottobre, seguito da un dibattito da parte dei ministri dell’energia il 25 ottobre. L’obiettivo è riuscire a firmare il documento per la riunione straordinaria dei ministri dell’energia di metà novembre.

Volatile anche il prezzo del petrolio . Per cercare di frenare i prezzi delle materie prime, il presidente americano Joe Biden ha annunciato lo sblocco di 15 milioni di barili di petrolio dalle riserve strategiche degli Usa per «combattere l’aumento dei prezzi della benzina causato dalla guerra di Putin” in Ucraina.

Dollaro in risalita, giù l'euro e la sterlina

Sul valutario, torna a rafforzarsi il dollaro e spinge al ribasso sia euro che sterlina. La divisa britannica risente anche dell’accelerazione dell’inflazione più marcata del previsto.Sotto i riflettori lo yen che ha aggiornato nuovi minimi da 32 anni verso dollaro. «Gli operatori restano così in attesa di un possibile intervento da parte delle autorità nipponiche dopo che anche il primo ministro Suzuki ha segnalato la maggiore frequenza di monitoraggio del forex», sottolineano gli analisti di Mps Capital Services.

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