la giornata dei mercati

L'Europa si riscatta sul finale, a Piazza Affari (+0,37%) vola Cattolica

Seduta a ostacoli per le Borse che fanno i conti con gli effetti delle fosche previsioni macro dell’Fmi, l’impennata dai casi Covid negli Usa e la debolezza di Wall Street dopo l'aumento (più alto del previsto) dei sussidi. Balzo dello spread in area 180 punti , poi rientra a 177

di Enrico Miele

La giornata dei mercati

Seduta a ostacoli per le Borse che fanno i conti con gli effetti delle fosche previsioni macro dell’Fmi, l’impennata dai casi Covid negli Usa e la debolezza di Wall Street dopo l'aumento (più alto del previsto) dei sussidi. Balzo dello spread in area 180 punti , poi rientra a 177


3' di lettura

Seduta a ostacoli per le Borse europee che chiudono al rialzo ma hanno dovuto fare i conti con gli effetti delle fosche previsioni macro dell’Fmi, l’impennata dai casi Covid negli Usa e la debolezza di Wall Street, stupita da un aumento inatteso dei sussidi di disoccupazione. Davanti a una ripresa post-lockdown che appare più traballante, e col fantasma dei dazi Usa tornato alla ribalta, gli investitori si sono potuti però rifugiare nelle parole rassicuranti della Bce che ha definito il Qe «proporzionato» e con garanzie sufficienti (rispondendo così, seppur indirettamente, ai dubbi sollevati dalla Corte costituzionale tedesca). Rassicurazioni, non scontate, che sul finale di seduta danno lo sprint ai mercati, incrementando i guadagni. Piazza Affari, in preda alla volatilità per tutta la giornata, ha chiuso più indietro delle altre Borse con un rialzo dello 0,37% e lo spread a 177 punti (dopo aver toccato il picco dei 180).

Andamento Piazza Affari FTSE Mib
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Cattolica chiude a +38% dopo accordo con Generali

Sull'azionario milanese, Cattolica ha chiuso con un balzo del 38,1% dopo l’annuncio dell’accordo con Generali che sottoscriverà un aumento riservato da 300 milioni e salirà al 24,4% della compagnia (a condizione che si trasformi in Spa). In cima al listino Nexi (+2,1%) all’indomani di un accordo con Google sugli SmartPos. Bene Tim (+1,4%) che ha che ha concluso l'accordo con Ardian per la riorganizzazione delle quote in Inwit (+0,95%). Scatto sul finale anche per i bancari, da Banco Bpm (+2,3%) a Ubi (+2,1%) grazie alle rassicurazioni della Bce.

Risale Tim, bene Fca con via libera a prestito da 6,3 mld

Gli investitori nel corso della seduta hanno premiato anche la holding Exor (+1,8%) e il risparmio gestito con Azimut (+1,6%). Risale il gruppo Fca (+1,45%) all’indomani del via libera alla garanzia di Sace a copertura dei prestiti bancari richiesti da Fca Italy. La garanzia, concessa nell'ambito dell'operatività di Garanzia Italia, è a copertura dell'80% dell'importo del prestito del valore di 6,3 miliardi di euro richiesto dalla controllata italiana. In fondo al listino realizzi su Campari (-3,2%) e le multiutility come Hera (-1,9%) e Italgas (-1,3%). Quanto al deal tra Ardian e Tim sul capitale di Inwit, «l’operazione era attesa - scrivono gli analisti di Equita - seppure la struttura sia leggermente differente. Tim avrà il pieno ed esclusivo controllo del veicolo, ma Ardian potrà esprimere un membro nel cda di Inwit». Inoltre, aggiungono, il 3% ceduto a Canson Capital allo stesso prezzo di 9,47 euro è a premio del 6% sui prezzi di mercato e senza diritti di governance.

Spread con Bund chiude in rialzo a 177 punti

Chiusura in rialzo per lo spread tra BTp e Bund sul mercato secondario Mts dei titoli di Stato. Il differenziale di rendimento tra il BTp decennale benchmark e il Bund di pari durata ha terminato gli scambi a 177 punti, sette in più del closing di ieri. In rialzo, all'1,3%, anche il rendimento del BTp decennale benchmark, dall'1,27% dell'ultimo riferimento.

Dollaro in recupero, il Brent torna sopra 40 $

Sul mercato dei cambi, il dollaro quando stanno per finire le contrattazioni si conferma in recupero, con l’euro che perde quota a 1,121 dollari (da 1,1268 ieri in chiusura) ed è indicato a 120,245 yen (da 120,49). Il rapporto dollaro/yen è a 107,192 (106,91). In leggere risalita, infine, il greggio nonostante i dati sulle scorte americane, in aumento anche nell'ultima settimana: il Brent consegna agosto sale dello 0,5% a 40,5 dollari al barile, mentre il Wti è scambiato a 38,2 dollari (+0,4 per cento).

In Usa sussidi sopra attese. Confermato Pil a -5%

Delude il dato sui sussidi settimanali alla disoccupazione, aumentati oltre le attese con 1,48 mln di nuove richieste. Rivisto al rialzo anche il dato della settimana precedente. Il numero complessivo dei disoccupati che ricevono il sussidio ha registrato un calo di 767.000 unità a 19.522.000 unita’. Intanto, confermato a -5% in terza lettura il Pil americano del I trimestre, come atteso. Dato positivo invece sul fronte degli ordini di beni durevoli, saliti oltre le attese del 15,8% a maggio, mentre sempre a maggio il deficit della bilancia commerciale sale del 5,1% a 74,3 mld di dollari.

(Il Sole 24 ore Radiocor)

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