ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùLa giornata dei mercati

Borse, si arresta il rally di inizio anno. Saipem regina della settimana (+14%)

Nell'ultima seduta comunque i listini europei chiudono positivi, bene Wall Street con Netflix e Alphabet. Vendite sui titoli di Stato: il rendimento a 10 anni del titolo italiano torna vicina al 4%. Rimbalzo del gas

di Andrea Fontana ed Eleonora Micheli

Aggiornato alle 22:14

Reuters

5' di lettura

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Se in questa settimana si è arrestato il sorprendente rally di inizio 2023 (circa +8,7% Piazza Affari e +8,5% Eurostoxx50), le Borse europee hanno comunque chiuso l'ultima sessione con un rialzo e si sono lasciate alle spalle il malumore innescato, alla vigilia, dalle parole di Christine Lagarde. Da Davos la presidente della Bce ha confermato l'approccio restrittivo sui tassi da parte della Bce contribuendo alla giornata negativa di giovedì sui mercati finanziari. I listini hanno quindi recuperato terreno mentre è positiva anche Wall Street: sale il NASDAQ COMP, incerti S&P500 e Dow Jones (la seduta di venerdì si è chiusa con il Dow Jones a +1%, il Nasdaq a +2,66% e lo S&P 500 che ha fatto segnare +1,85%.
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Gli investitori, di buon umore per le notizie arrivate da Oltreoceano con il boom di abbonati di Netflix, si stanno concentrando sulle prospettive dell'economia europea, che appaiono meno fosche del previsto: la stessa Lagarde ha comunque descritto uno scenario non brillante per il 2023, ma migliore di quanto anticipato (e con lo spettro di una grave recessione forse in allontanamento). In questo contesto, l'inflazione resta osservata speciale, tanto più che i recenti dati fanno sperare che il picco sia stato raggiunto. Tra i principali listini, in rialzo nell'utima sessione il FTSE MIB a Milano, in scia il CAC 40 di Parigi. Bene l'indice DAX 30 di Francoforte e Londra (FT-SE 100). Madrid (IBEX 35) è stata la migliore del Vecchio Continente.

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A Piazza Affari exploit di Saipem , scivola Intesa Sanpaolo

Sul listino principale milanese, brillante performance per Saipem che si è aggiudicata due contratti offshore per un importo complessivo di circa 900 milioni di dollari. Il primo - in partnership con Aker Solutions do Brasil - arriva da TotalEnergies per il progetto di sviluppo di Lapa Southwest, un giacimento petrolifero in acque profonde nel bacino di Santos nell’Atlantico Meridionale. L'altro contratto è stato assegnato da Equinor per il progetto Irpa Pipeline che, nel Mare di Norvegia, consiste nell'installazione di una condotta di 80 chilometri. In luce Generali, nel giorno in cui parte il buyback fino a 210 milioni, e le banche con in testa Unicredit - a Davos l'amministratore delegato Andrea Orcel ha detto che la remunerazione agli azionisti relativa al 2022 sara' 'in linea o superiore rispetto a quella del 2021 - Banca Pop Er e Banco Bpm. In controtendenza Intesa Sanpaolo: i titoli hanno risentito delle ipotesi che l'istituto sia costretto a cedere prestiti e asset per ridurre la propria esposizione al rischio, in modo da rispettare i dettami della Banca centrale europea che di recente ha ricolcolato la posizione di Intesa. Così le quotazioni, arrivate a cedere oltre il 2%, segnano un prezzo pari a 2,17 euro.In base ad alcune indiscrezioni di Bloomberg, non confermate da Intesa ne' dalla Bce, l'istituto milanese avrebbe allo studio la riduzione di posizioni rischiose per circa 20 miliardi di euro, dopo che l'Eurotower ha rifatto i calcoli e dato nuove indicazioni.

Per l'Europa una settimana debole dopo il rally di inizio anno

Battuta d'arresto per le Borse europee nell'ottava appena terminata, dopo la corsa registrata nelle prime due settimane del nuovo anno. Milano e' rimasta al palo, consolidando cosi' il rialzo dell'8,7% del 2023, il migliore d'Europa. Francoforte, invece, ha limato dello 0,4% (+8% la performance da inizio 2023), cosi' come Parigi (+8,1%). Hanno perso quota anche Londra (-0,9%, +4,3% da inizio anno) ed Amsterdam (-1,3%, +7,2%), mentre Madrid ha guadagnato lo 0,4% portando il bilancio da inizio anno all'8,4%. A livello settoriale, sono andate male le azioni auto (-1,6%), anche se da inizio anno vantano un rialzo dell'8%, mentre hanno spiccato il volo i titoli dei Viaggi e Vacanze (+3,4% e +15,5%). Regina della settimana a Piazza Affari Saipem che ha guadagnato complessivamente il 14%.

Wall Street, brilla il Nasdaq, balzo di Netflix e di Alphabet

In rialzo anche gli indici di Wall Street dove spicca il balzo di Netflix(+4%) dopo i dati sugli abbonati. Nel bilancio dell'intera settimana, i tre indici vanno verso una chiusura negativa, dato che nelle prime quattro sessioni il Dow perde il 3,67% e potrebbe registrare la peggior settimana da settembre; lo S&P 500 cede il 2,5% e potrebbe vivere la peggior settimana da dicembre; il Nasdaq cede oltre il 2% e interromperà una serie di due settimane in rialzo consecutive. L'ottimismo per il rallentamento dell'inflazione ha lasciato spazio ai rinnovati timori di recessione, alimentati dal netto calo delle vendite al dettaglio a dicembre (-1,1%) e della produzione industriale (-0,7%). Le nuove richieste settimanali dei sussidi di disoccupazione sono poi scese di 15.000 unita' a 190.000, contro stime a 215.000; il mercato del lavoro, quindi, si dimostra ancora molto forte, dando via libera a una Federal Reserve ancora aggressiva sui tassi d'interesse.

A livello di titoli protagonista il soft web, sale Alphabet dopo che la controllata Google taglierà circa 12.000 posti di lavoro nel mondo, oltre il 6% della sua forza lavoro globale, diventando l'ultimo mega gruppo tecnologico a ridimensionarsi dopo anni di crescita e assunzioni.

Andamento Piazza Affari FTSE Mib
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Per Netflix utili in calo ma boom abbonati con nuova formula

Spostando lo sguardo a Wall Street, il titolo di Netflix si è mosso in rialzo di oltre l'8% nell'after-hours, dopo la pubblicazione della trimestrale: utili inferiori alle attese negli ultimi tre mesi del 2022, ma numero di nuovi abbonati molto più alto del consensus del mercato. La società ha registrato un utile per azione di 12 centesimi su ricavi di 7,85 miliardi di dollari (+1,9%), contro i 45 centesimi su 7,85 miliardi attesi dagli esperti (l'utile netto è stato di 55,3 milioni, in calo del 91% rispetto a un anno prima). Netflix ha aggiunto 7,66 milioni di abbonati paganti netti globali, mentre le attese erano per 4,57 milioni, in linea tra l'altro con le previsioni della stessa piattaforma di streaming. Molto positivo, quindi, l'avvio del nuovo abbonamento economico con la pubblicità, mentre Reed Hastings ha annunciato che lascerà l'incarico di amministratore delegato ma resterà presidente (l'altro ceo Ted Sarandos manterrà l'incarico).

Spread risale 180 punti, rendimento sfiora 4%

Chiusura in netto rialzo per lo spread tra BTp e Bund in un contesto di generale rialzo del rendimento sulla curva euro sulle attese per ulteriori aumenti dei tassi da parte della Bce. La sovraperformance dei BTp rispetto ai bond della Core Europe e ai titoli di Stato tedeschi in particolare ha determinato un netto allargamento dello spread. A fine seduta il differenziale di rendimento tra il Bund tedesco e il BTp decennale benchmark (Isin IT0005494239) si è attestato a 180 punti base, dai 172 punti del closing di ieri. Molto più sensibile l'aumento del rendimento del BTp decennale benchmark che ha terminato gli scambi a quota 3,97% da un'ultima posizione registrata ieri al 3,77 per cento.

Rimbalzo del gas a 67 euro al megawattora

Rimbalzo del 10% circa per i prezzi del gas naturale scambiato ad Amsterdam sulla piattaforma Ttf. Le quotazioni, che hanno perso quasi il 30% da fine dicembre a meta' gennaio toccando i minimi da circa 16 mesi, stanno risalendo nelle ultime sessioni. A meno di un'ora dalla chiusura delle contrattazioni il contratto febbraio riaggancia quota 67 euro al megawattora (+10,5%). Un rimbalzo, secondo gli esperti, di natura tecnica ma anche guidato dalla possibilita' che una ripresa delle attivita' industriali possano incidere sulla domanda. Molto piu' contenuto l'incremento dei prezzi del petrolio: il Wti marzo tratta a 80,88 dollari al barile (+0,3%), il Brent marzo a 86,5 dollari al barile (+0,4%).


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