ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùLa giornata dei mercati

Mercati puntano a guerra lampo. Europa in recupero, ma l'ottava chiude in rosso

Venerdì indici in forte rialzo, dopo il tonfo di giovedì. Si crede che le banche centrali saranno più caute nell'alzare i tassi di interesse. Frenano oro e metalli. Cala il prezzo del gas. Spread chiude a 161 punti

di Stefania Arcudi e Flavia Carletti

Aggiornato alle 22,10

La Borsa, gli indici del 25 febbraio 2022

5' di lettura

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Il rimbalzo nella seduta di venerdì 25 febbraio non salva il bilancio settimanale delle Borse europee che chiudono l'ottava in rosso e si apprestano a chiudere in ribasso anche febbraio, quando manca una seduta alla fine del mese. La guerra in Ucraina, con la rapida escalation culminata con l'ingresso delle truppe russe nel Paese e nella capitale Kiev, ha gettato i mercati nello scompiglio, alimentando volatilità e incertezza. Va detto che nell'ultima seduta della settimana i listini hanno puntato verso l'alto, con rialzi oltre il 3%, scommettendo su una guerra lampo in Ucraina. Un segnale incoraggiante in questo senso arriva dall'apertura di Mosca a inviare una delegazione a Minsk, capitale della Bielorussia, per intavolare colloqui con l'Ucraina, mentre l'esercito russo sta già entrando nella capitale. Kiev ha fatto sapere che considererà la proposta russa (in un videomessaggio il presidente ucraino si era rivolto a Vladimir Putin auspicando colloqui diretti). Sostegno anche dal fatto che le sanzioni decise da Stati Uniti e dagli alleati sono per il momento meno pesanti del previsto dal momento che la Russia non è stata estromessa dal sistema Swift, usato per le transazioni finanziarie globali - anche se il ministro francese, Bruno le Maire, ha detto che "l'opzione di ultima istanza Swift resta sul tavolo" - e anche il settore energetico non è stato duramente colpito.

Anche Wall Street chiude positiva. Il Dow Jones sale del 2,51% a 34.058,55 punti, il Nasdaq avanza dell’1,64% a 13.694,63 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso del 2,24% a 4.384,62 punti.

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Nell'ultima settimana il Ftse Mib ha perso il 2,77%, con la performance da inizio febbraio che mostra un calo del 3,88% (-5,75% da inizio anno). Il Dax40 di Francoforte nell'ottava ha lasciato sul terreno il 3,16% (-5,84% da inizio febbraio e -8,29% da inizio anno). Il Cac40 di Parigi ha perso il 2,56% in una settimana, il 3,53% da inizio febbraio e il 5,6% da inizio anno. L'Aex di Amsterdam è sceso del 2,29% nell'ottava, del 3,62% da inizio febbraio e da inizio anno l'8,78%, maglia nera tra i principali indici europei. Più contenute le perdite del'Ibex35 di Madrid: -1,2% rispetto a venerdì scorso, -1,47% da inizio febbraio e -2,61% da inizio anno. Ha retto meglio la Borsa di Londra, dove il Ftse100 ha limitato i danni nella settimana (-0,32%), mantenendo positivo sia il bilancio di febbraio (+0,34%) e da inizio anno (+1,42%).

Venerdì Europa in rialzo, Milano è tornata sopra 25.000 punti

Venerdì Piazza Affari (FTSE MIB), che veniva dal -4,1% della seduta precedente, è tornato sopra quota 25.000 punti. Netto anche il rialzo di Parigi (CAC 40) e Francoforte (DAX 40), mentre Londra la migliore in Europa. Gli indici della Borsa di Mosca salgono del 15% circa e anche il rublo recupera terreno su dollaro e euro. Alla luce della crisi nell'est Europa gli investitori iniziano a pensare che le banche centrali allunghino i tempi per la stretta monetaria e questo sta permettendo un ritorno sugli asset più penalizzati nell'ultimo mese a causa della prospettiva di tassi di interesse in rapida ascesa. «I tecnologici, già in rimonta sul Nasdaq nell'ultima seduta, e le utility sono i due settori su cui si sta ritornando in attesa di capire cosa faranno le banche centrali che probabilmente saranno meno aggressive», spiegano dalle sale operative. Al contrario sono al palo le banche che erano state favorite dalla possibilità di un prossimo ritocco al costo del denaro.

Si sgonfiano prezzi gas, sotto 100 euro a MWh

Rallenta la corsa dei prezzi del gas che, dopo avere fatto registrare un rialzo fino al 56% nella seduta precedente, si sono progressivamente sgonfiati, fino a scendere stabilmente sotto quota 100 euro al megawattora. Già nella mattinata i prezzi erano scesi sotto questa soglia, ma erano poi risaliti. Al momento il contratto scadenza marzo scambiato ad Amsterdam passa di mano a 95,7 euro al megawattora, in ribasso del 28,75%. In calo del 3,25% anche i prezzi del gas scambiato negli Stati Uniti (alla vigilia avevano fatto segnare rialzi attorno ai 5 punti).

Frenano anche prezzi oro e metalli

Rallenta la corsa del petrolio (Brent a 100 dollari al barile nella consegna aprile e Wti aprile a 93 dollari al barile) comunque lontano dai massimi toccati nelle ore immediatamente successive all'inizio dell'attacco russo. Frenano i prezzi dell’oro a 1.911 dollari l’oncia (nella seduta precedente erano arrivati in area 1975 dollari) mentre a Londra sono in discesa i titoli dei metalli più sensibili alla situazione dell'Est Europa (nickel, palladio, alluminio) in virtù della posizione rilevante della Russia come produttore globale.

A Milano guidano le utility, bene industria, tech e auto

Piazza Affari è guidata dal balzo di Enel, dalle società delle infrastrutture di gas ed energia (Terna, Italgas, Snam Rete Gas) e da Prysmian.Recuperano anche le banche, con Unicredit tra le migliori, e il risparmio gestito, mentre resta indietro Pirelli & C. Moncler sale i all'indomani della diffusione dei conti 2021 in forte crescita: il gruppo ha registrato un utile netto di 411,4 milioni di euro contro i 300,4 milioni del 2020 e i 358,7 milioni dell'esercizio 2019. Anche Inwit guadagna dopo la pubblicazione del bilancio 2021, chiuso un utile netto di 191,4 milioni, in crescita del 22,2% rispetto allo stesso periodo del 2020.Leonardo continua a salire dopo la buona performance della vigilia e la firma del contratto per l'Eurodrone.

Nell'intera settimana, sul fronte settoriale, il più penalizzato in Europa nel corso della settimana è stato quello delle banche (-6,3%) e questo movimento a Milano ha trovato riflesso nelle performance settimanali di Unicredit -14,2%, Banco Bpm -12,08% e Bper -10,44%. Sul fronte opposto del Ftse Mib si sono mossi titoli più difensivi come Diasorin (+9,42%), Terna (+6,38%), Leonardo (+5,3%) e Amplifon (+5,23%).

Andamento dello spread Btp / Bund
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BTp, spread chiude a 161, stabile rendimento 10 anni

Dopo una partenza in rialzo lo spread BTp/Bund torna a restringersi. Il differenziale di rendimento tra il BTp decennale benchmrk (Isin IT0005436693) e il pari scadenza tedesco ha chiuso a 161 punti base dai 164 punti del closing precedente. Stabile il rendimento sul decennale italiano all'1,85%. Nella serata del 24 febbraio, dopo una fiammata dello spread, si era registrata l'inversione di tendenza dopo le parole del governatore della banca centrale austriaca, Robert Holzmann, componente del consiglio direttivo della Bce, secondo cui la Bce dopo l'attacco all'Ucraina potrebbe rallentare il piano di uscita dal programma di stimoli economici all'economia dell'Eurozona. Una impostazione poi ribadita anche da Isabel Schnabel, altro membro del comitato esecutivo della Bce.

Germania, Pil IV trim frena, in Francia accelera l'inflazione

Nel 2021 il pil tedesco e' stato rivisto al rialzo al +2,9% su anno. Le stime precedenti avevano indicato un risultato pari al 2,8 per cento. Nel IV trimestre l'economia ha frenato dello 0,3% rispetto al trimestre precedente. In Francia accelera l'inflazione nel mese di febbraio registrando 3,6% su base annua dal 2,9% di gennaio, secondo l'istituto di statistica Insee.

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